Ciao Vladi,
non mi conosci, non ci conosci! Siamo ombre, solo ombre che camminano, un passo dietro l'altro, un passo dopo l'altro, avanti ed indietro, per giorni, mesi e anni. Condannati ad essere colpevoli e cattivi per sempre. Siamo gli uomini ombra, ergastolani con l'ergastolo ostativo ai benefici, destinati a morire in prigione. In questi mesi dell'”Isola dei famosi” hai conosciuto la fame ma credimi, credici, la fame di speranza è molto più terribile della fame vera. Non si può vivere con una pena che non finisce mai. Per questo il primo di dicembre 2008 moltissimi ergastolani inizieranno uno sciopero della fame a staffetta a sostegno dell'abolizione dell'ergastolo e forse a gennaio 2009 un gruppo di ergastolani inizierà ad oltranza. Tu sai che la vendetta sociale non è giustizia e non fa bene a nessuno. E' una maledizione! La vendetta sociale incattivisce e ferisce più chi la pratica che chi la subisce. Non rivendichiamo la libertà, chiediamo semplicemente la certezza della pena, chiediamo una fine pena, chiediamo solamente una speranza, una sola. Su “Liberazione” di mercoledì 26 novembre, dichiari: «No, non userò in politica il consenso conquistato in Tv». Da qui l'idea di scriverti per chiederti di dare voce a chi non ha voce, per dare voce alla sofferenza e alla fame che patiremo a partire dal primo di dicembre. Comunque grazie!Carmelo Musumeci, a nome degli ergastolani in lotta di Spoleto ————————
Caro Carmelo,
mi ha fatto molto piacere ricevere la tua lettera aperta e mi ha anche emozionata. Il privilegio che più mi manca dopo la mia non rielezione alla Camera non sono certamente i voli gratis, lo stipendio o qualsiasi agevolazione economica. Il privilegio che più mi manca è poter entrare nelle carceri, da parlamentare, in qualsiasi momento della giornata. Di carceri ne ho visitate tante, da Rebibbia al carcere di Belluno, dal carcere di Pisa a Poggioreale e mi sono sempre documentata sulle condizioni di vita dei detenuti, anche delle detenute transessuali. Il problema del sovraffollamento delle carceri l'ho conosciuto in prima persona e per questo sono stata contenta che, pur sfidando la contrarietà della maggioranza della gente, nella scorsa legislatura abbiamo adottato il provvedimento dell'indulto per alcuni reati, al fine di non far pagare ai detenuti un'altra pena oltre quella da scontare, ovvero vivere in carcere come sardine in scatola. Anch'io credo che l'ergastolo non sia uno strumento efficace e sia solo un modo per lavarci la coscienza escludendo a vita delle persone dal mondo e non dando loro la possibilità di ricredersi, pentirsi e reinserirsi socialmente. Anch'io non rivendico la libertà per chi uccide e sono favorevole alla certezza della pena (ma anche della colpa!). Mi dispiace poter affrontare questa questione ormai solo in termini culturali e non politico-legislativi. Mi sento vicina a te e a tutti gli altri ergastolani in lotta a Spoleto, nelle carceri italiane e negli altri paesi. Mi auspico altrettanto che venga introdotto, prima o poi, il reato di tortura in tutto il mondo per quello che è accaduto da Guantanamo alla scuola Diaz di Genova. Vladimir Luxuria (da Liberazione.it)