Scale (im)mobili al parcheggio di Porta Nuova: ad Assisi una petizione per riattivarle - Tuttoggi

Scale (im)mobili al parcheggio di Porta Nuova: ad Assisi una petizione per riattivarle

Flavia Pagliochini

Scale (im)mobili al parcheggio di Porta Nuova: ad Assisi una petizione per riattivarle

Arrivate a fine vita (programmato) nel 2016, sono andate avanti grazie a una proroga. Ora però sono chiuse da mesi e le soluzioni trovate dalla giunta sono inefficaci: oltre 350 le firme sul documento che boccia i progetti alternativi
Mer, 22/01/2020 - 10:42

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Scale (im)mobili al parcheggio di Porta Nuova: ad Assisi una petizione per riattivarle

È servita una mobilitazione cittadina per far intervenire la giunta sulla vicenda delle scale mobili del parcheggio di Porta Nuova che, chiuse da settimane perché arrivate al fine vita, rimangono desolatamente abbandonate a se stesse.
Peccato che le soluzioni trovata dalla giunta (una tampone, lo scarico a Largo Properzio) e una definitiva (una coppia di ascensori al posto delle scale mobili attuali) non piaccia a residenti, operatori commerciali e guide turistiche, che chiedono all’amministrazione Proietti di chiedere al ministero una nuova proroga per la scala mobile attuale, in attesa di sostituirla con la nuova definitiva.

Scale mobili ad Assisi, la storia in pillole

Le scale mobili del parcheggio di Porta Nuova hanno visto il loro fine vita (annunciato, visto che l’opera risale a circa 30 anni fa nel 2016), e da allora sono andate avanti con una proroga; dall’estate hanno però cominciato a mostrare dei problemi e nel novembre del 2019 sono state definitivamente chiuse. Con un’avvertenza “carbonara” all’ingresso del parcheggio (quando, anche volendo, è abbastanza difficile per l’autobus fare manovra e andarsene) e le proteste di cittadini e residenti. Il 31 dicembre 2019 in un post sulla pagina del sindaco Stefania Proietti, un turista segnalava lamentava “l’indecenza di trovare la scala mobile del parcheggio Porta Nuova fuori uso. Alcuni disabili hanno dovuto prendere il taxi per raggiungere la Basilica di Santa Chiara”.
Dei 6000 autobus che annualmente arrivano a Porta Nuova (con punte di 7-800 unità nel periodo di alta stagione) molti sono infatti di turisti disabili e/o anziani, o comunque di turisti che scelgono di visitare Assisi partendo da Porta Nuova per arrivare a San Francesco, in discesa.

La petizione per il ripristino delle scale mobili e la pec progettuale senza risposta

Visto il silenzio della giunta, Andrea Angelucci, che risiede nella zona di Porta Nuova, ha lanciato una petizione per chiedere il ripristino delle scale mobili (prima dell’inizio della nuova stagione turistica), per poi realizzare il necessario ascensore – singolo – per chi ne ha la necessità di utilizzo. La petizione (“una battaglia di civiltà per il bene della Città di Assisi, che non ha colore politico e non è contro l’amministrazione”) ha riscosso un grande successo visto che oltre 350 persone l’hanno firmata e Angelucci ha ottenuto la “delega” di una cinquantina di attività commerciali. Nella petizione, oltre alla certezza di un ripristino celere delle scale mobili, si chiede di rifare l’attuale scalinata pedonale con alzate appropriate – più basse – come stabilito dalla normativa vigente.

Angelucci ha inviato le sue osservazioni via pec alla giunta, agli assessori, al dirigente e a tutti i membri del consiglio comunale (e, nei giorni scorsi, anche a Saba), ma nonostante l’avvenuta visione della mail, nessuno ha risposto. In compenso, dopo che la petizione è stata condivisa e discussa nei gruppi Facebook locali, l’amministrazione ha deciso di effettuare delle “prove tecniche in Largo Properzio per verificare la possibilità, per i bus turistici diretti al parcheggio di Porta Nuova, di effettuare il check-point al parcheggio e poi arrivare fino allo slargo per lo scarico dei passeggeri”. Per quanto riguarda invece la scala mobile, la giunta ha lasciato intendere il pensionamento in toto, in favore di “percorsi di mobilità sia in salita che in discesa che siano migliorativi di quello attuale e in piena coerenza con il Piano eliminazione delle barriere architettoniche già adottato da quest’amministrazione”.

La soluzione che non piace, a nessuno – e quella alternativa

Ma la soluzione di largo Properzio (che, almeno a giudicare dal ritorno del vaso con cartelli nel mezzo dello slargo, sembrerebbe sia stata “pensionata” dopo tre giorni di prove) non è funzionale alle richieste dei cittadini. La zona individuata dalla giunta è una delle porte di accesso principali della città (nel periodo scolastico presa d’assalto dai genitori degli alunni di una scuola vicina) è uno slargo in prossimità di una curva dove transitano anche gli autobus di linea e il sabato vede la presenza del mercato settimanale.

Secondo Angelucci, “Per praticare questa soluzione occorrerebbe spostare il mercato e impiegare 2 vigili fissi, uno all’incrocio che immette nel Parcheggio Porta Nuova ed un altro in Largo Properzio” e tra l’altro “non risponde minimamente alle domande dei cittadini, visto che la giunta non spiega quali soluzioni adotterà per risolvere il fermo della scala mobile come infrastruttura. Tra l’altro – ricorda ancora il primo firmatario della petizione – questo problema si conosceva con 30 (trenta) anni di anticipo perché non si tratta di un guasto ma del ‘fine vita’, una ‘data di scadenza’ che tutte le amministrazioni conoscevano, appunto, in anticipo”.

Non solo: le attività del parcheggio sono sul piede di guerra, visto che la soluzione Largo Properzio significa che quasi nessuno più (o comunque, non come prima: e prima arrivavano 6.000-6.5000 autobus l’anno pieni di turisti) arriverà al parcheggio per consumare un caffè o comprare un souvenir. “Ho appena avviato la mia attività, il Comune come pensa di risarcirmi?”, si legge in un post su Facebook in cui si parla della petizione.

E anche le guide turistiche scendono in campo: Francesco Vignaroli, presidente Guide in Umbria S.r.l., ha scritto a nome di cinquanta guide turistiche che operano ad Assisi, sottolineando come “Il blocco delle scale mobili causa gravi problemi ai visitatori, soprattutto anziani che vogliono visitare Assisi in discesa. L’interruzione del servizio delle scale mobili rende ormai impraticabile questa prassi visto il forte dislivello tra la quota del parcheggio e quella di Porta Nuova, superabile al momento con una ripida, stretta e scomoda scalinata”.

Per questo si chiede di attivarsi “con il ministero dei trasporti per un prolungamento della vita operativa dell’impianto attuale”, in attesa della sua sostituzione, e si boccia la paventata “installazione di ascensori al posto delle scale mobili, visto che il caso Todi dimostra che sono fallimentari. Con l’arrivo contemporaneo di quattro o cinque autobus, cosa frequente a Porta Nuova, il movimento di centinaia di persone sarebbe gravemente ostacolato dall’utilizzo degli ascensori, mentre è stato ottimamente gestito finora dalle scale mobili, anche se – scrive Vignaroli al sindaco Proietti – ascensore in affiancamento alle scale mobili potrebbe essere certamente utile per alcune tipologie di persone con disabilità motorie. A marzo inizierà una nuova stagione turistica che, a causa di questo problema, si prospetta difficile per i molti visitatori della città e, come noto, anche per gli operatori economici della zona di Borgo Aretino”.



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