Ruba gli incassi dell'autolavaggio automatico, fermato dopo il terzo furto - Tuttoggi

Ruba gli incassi dell’autolavaggio automatico, fermato dopo il terzo furto

Redazione

Ruba gli incassi dell’autolavaggio automatico, fermato dopo il terzo furto

Il primo episodio a gennaio, ma il giovane è stato tradito dalla targa della sua auto | Colto in flagranza dopo il terzo episodio nello stesso autolavaggio
Lun, 12/02/2018 - 14:23

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I Carabinieri della Stazione di Collazzone e del Nucleo Radiomobile di Todi hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un pregiudicato di origine rumena di 31 anni, residente ad Ostia (RM), responsabile di furto aggravato e continuato ai danni dell’autolavaggio “Elefantino Blu” di Collazzone.

Il giovane rumeno era oggetto di indagine da parte dei Carabinieri di Collazzone già dal mese di gennaio scorso quando, sempre presso lo stesso autolavaggio automatico, aveva asportato dal distributore automatico di monete la somma di 110 euro in pezzi 50 centesimi.

Analogo episodio si era verificato il successivo 4 febbraio, quando venivano rubate monete per 83 euro. In entrambi i casi le telecamere di sorveglianza avevano ripreso un soggetto che operava a volto scoperto e che poi si allontanava a bordo di una Opel Corsa. Una volta identificato il proprietario dell’autovettura e constatata la sua somiglianza con l’individuo ripreso dalle telecamere, i Carabinieri iniziavano a controllarne i movimenti.

Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 17, è entrato nuovamente in azione presso il medesimo autolavaggio, ma questa volta il proprietario dell’impianto ha osservato tutto in diretta dalla propria abitazione tramite le telecamere di sorveglianza ed ha immediatamente contattato la centrale operativa della Compagnia di Todi.

L’operatore del 112 ha coordinato l’intervento della pattuglia di Collazzone e dell’autoradio del Nucleo Radiomobile di Todi, che hanno fermato la Opel Corsa a circa 100 metri dall’autolavaggio rinvenendo, all’interno del mezzo, la somma di 104 euro, sempre in monete da 50 centesimi.  L’uomo è stato trovato in possesso di un congegno elettronico artigianale che, collegato al distributore, gli ha consentito la sottrazione delle monete.

Il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto, informato dell’accaduto, ha disposto l’arresto.

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