Rivolta delle scuole di Terni contro Test Invalsi: anche il “Gandhi” di Narni boccia il Ministro Gelmini

Rivolta delle scuole di Terni contro Test Invalsi: anche il “Gandhi” di Narni boccia il Ministro Gelmini

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dei Cobas Terni

Mercoledì 26 ottobre anche l'I.I.S. Gandhi di Narni scalo ha votato  a grande maggioranza di non aderire ai quiz INVALSI. Dopo l'IISAG di Terni è la seconda scuola dell'Umbria che si unisce alle centinaia di scuole d'Italia che si sono rifiutate di aderire alla logica perversa dell' INVALSI che pretende di valutare con medesimi quiz la  “preparazione” di studenti che appartengono a diversi ordini di scuole, senza tener conto delle capacità di analisi, sintesi ed elaborazione critica. Ciò che ha “indignato” gli insegnanti è stata la recente intervista della ministra Gelmini (quella che ha confuso i neutrini con un “neutreno” sotterraneo tra il Gran Sasso e la Svizzera) a la Repubblica in cui ha affermato che non ci sono i soldi per un aumento degli stipendi degli insegnanti (che infatti
rimarranno congelati per 3 anni) ma che verrà istituito un “sistema premiale” basato sui risultati dei test INVALSI. I quiz Invalsi non hanno nessuno spessore didattico né scientifico, rischiano, limitando la libertà di insegnamento, di ridurre l’attività dei docenti a preparare gli studenti a rispondere a quiz a risposte chiuse, quello che negli USA, dove questo sistema è fallito 15 anni fa, si chiama teaching  to test. Significa che i pochi euro di aumento verranno dati solo agli insegnanti i cui alunni hanno avuto buone “performances” nei test, con buona pace delle differenze di partenza che dipendono dalla situazione sociale ed economica e dal tipo di ordine di studi: se i tuoi alunni non “azzeccano” i test (magari perché sono in una situazione di svantaggio socio-culturale), è colpa tua, quindi non ti meriti l'aumento (ma forse anche una penalizzazione….). Inoltre se gli stipendi sono collegati ad un quiz a premi si è visto che gli stessi docenti tendono a suggerire le risposte, annullando qualsiasi valore delle prove. Rifiutare i test INVALSI si può, anzi si deve per insegnare a questo governo (ed al prossimo) che bisogna occuparsi seriamente della scuola destinandovi i fondi
necessari ed anche per uno stipendio dignitoso degli insegnanti, in linea con il resto dell'Europa.

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