Nuovi dirigenti, Apo e critiche al Pd | Ecco la riorganizzazione del Comune di Spoleto - Tuttoggi

Nuovi dirigenti, Apo e critiche al Pd | Ecco la riorganizzazione del Comune di Spoleto

Sara Fratepietro

Nuovi dirigenti, Apo e critiche al Pd | Ecco la riorganizzazione del Comune di Spoleto

Illustrata ufficialmente la riorganizzazione della macchina comunale. Le spese per dirigenti e affini diminuite di 250.000 euro
Sab, 28/11/2015 - 01:41

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Efficienza: è la parola chiave della riorganizzazione della macchina comunale varata dalla Giunta Cardarelli ed illustrata venerdì mattina in Municipio dall’assessore al personale Gianmarco Profili, affiancato dal sindaco Fabrizio Cardarelli e dal dirigente dell’area economico-finanziaria Claudio Gori, l’unico per il quale il settore di competenza di sicuro non cambierà, essendo stato nominato appena un anno fa. Una riorganizzazione che prevede infatti la riduzione delle direzioni, che passeranno da 7 a 5, come Tuttoggi.info aveva illustrato dettagliatamente una settimana fa.

L’avviso per i dirigenti – Il piano varato dalla Giunta (che tiene conto di un quadro normativo in continua evoluzione e dell’incognita della riforma endoregionale e del possibile distaccamento di dipendenti di Provincia e Comunità montana) prevede in tutto 5 direzioni: polizia municipale, direzione economico-finanziaria (con competenze su risorse economico-finanziarie, umane e informatiche), direzione tecnica (pianificazione e interventi sul territorio, protezione civile, urbanistica, edilizia, commercio e ambiente), direzione sviluppo (cultura, turismo e marketing territoriale), direzione servizi alla persona (sociale, scuola, sport, demografico e servizi di sportello al cittadino). Se il dirigente finanziario è Gori, chi sarà a capo dei nuovi settori così definiti lo deciderà il primo cittadino al termine di una selezione interna rivolta al personale del Comune di Spoleto inquadrato come dirigente. Vale a dire Angelo Cerquiglini (attualmente comandato in Regione), Massimo Coccetta (finora a capo dei lavori pubblici), Giuliano Mastroforti (ora all’urbanistica), Antonella Quondam Girolamo (sviluppo locale e cultura e turismo), Stefania Nichinonni (istruzione, sociale, salute e sport) e Vincenzo Russo (polizia municipale e servizi). Per loro è stato aperto infatti un avviso pubblico, con le domande che andranno presentate entro il primo dicembre alle ore 13. Sarà comunque il sindaco a decidere, il 15 dicembre. Due dei dirigenti, per forza di cose, rimarranno senza direzione e finiranno in staff, come era accaduto negli ultimi due anni a Cerquiglini, dopo lo “scandalo” del buco di bilancio.

Le posizioni organizzative – Spetterà ai dirigenti la nomina degli Apo, le tanto discusse posizioni organizzative, attraverso appositi bandi (quello della direzione finanziaria è già stato espletato e a breve verranno resi noti i risultati), con la Giunta che però ha stabilito il numero massimo per ogni direzione, per un totale di 21 posizioni organizzative, a cui si aggiunge un’alta specializzazione (Sandro Frontalini) nominata un anno fa con incarico fiduciario dopo una selezione pubblica. Il numero degli Apo rimarrà più o meno invariato rispetto ad ora. “Non nego – ha spiegato l’assessore Profili, rispondendo alle recenti polemiche dei sindacati – che abbiamo fatto una battaglia sugli Apo quando eravamo all’opposizione, ma quando si governa ci si deve muovere tra i principi che dà il legislatore e le esigenze dei colleghi assessori, nel mio caso in primis quella al bilancio. Se noi avessimo tolto del tutto le posizioni organizzative non avremmo risparmiato nulla, avremmo solo liberato delle risorse da ridistribuire agli altri dipendenti, ma senza compiere un’azione funzionale ai fini del pareggio di bilancio”. I vari dirigenti, comunque, potranno decidere di organizzare la loro direzione come meglio credono, nominando anche un numero inferiore di posizioni organizzative. Quello della Giunta, insomma, è un tetto massimo e basta. “La nostra è una macro riorganizzazione – ha specificato l’assessore al personale – la micro spetta ai dirigenti”.

La riduzione della spesa – Rispetto a 5 anni fa, comunque, il costo per il personale (circa il 30% del bilancio comunale) si è ridotto. In particolare c’è stato un risparmio di circa 250mila euro per quanto riguarda la spesa per il personale dirigenziale ed il gabinetto del sindaco. Nel 2010 era infatti di 870mila, comprendente dirigenti, direttore generale e portavoce del sindaco; cifra che saliva a 912mila euro – ha spiegato il sindaco Fabrizio Cardarelli – per l’allora segretaria del primo cittadino comandata dalla Vus. Grazie alla riorganizzazione, questa spesa arriverà l’anno prossimo a 660mila euro. “Non intendiamo avvalerci né del direttore generale, figura che sembra adesso per legge possa essere di nuovo indicata, né del portavoce” ha specificato Cardarelli. La spesa complessiva per il personale, invece, è scesa di oltre 1,5 milioni di euro: nel 2010 era di 10,9, nel 2014 di 9 milioni e 540mila euro, nel 2015 9 milioni 460mila, nel 2016 è prevista in 9,22 milioni e nel 2017 in 9,11. Su questo fronte molto in questi anni hanno fatto i pensionamenti: i dipendenti sono scesi di una trentina di unità (da circa 275 a circa 240).

La polemica politica – La mancata riduzione degli Apo è uno degli aspetti su cui fa leva il gruppo consiliare del Partito democratico che una settimana fa ha preannunciato una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Gianmarco Profili (anche se nello stesso Pd sembrerebbe ci sia chi non fosse stato informato della nota). “Chi mi ha accusato che il numero delle posizioni organizzative è diminuito solo per i pensionamenti probabilmente non ha capito che quell’incarico non veniva dato ad personam, come si vuole fare intendere, ma per funzioni. Insinuare questo, per me è molto offensivo” è la replica di Profili. Che si toglie altri sassolini dalle scarpe nei confronti del Pd: “Chi mi critica oggi, nel 2009 ha fatto in modo di congelare la situazione relativa ai dirigenti, assumendoli a tempo indeterminato e quindi facendo diventare quella spesa incomprimibile. Questo nonostante la legge 296/2006, in vigore già allora, andasse verso altri principi, e cioè la diminuzione della spesa e dei dirigenti. In barba a quelle disposizioni normative la precedente Giunta ha fatto un concorso ed ora ci troviamo noi a scontare un numero fisso di posizioni dirigenziali“. Non è tutto. L’assessore, infatti, era pronto a presentarsi ad una riunione della conferenza dei capigruppo per presentare la riorganizzazione prima ancora che in conferenza stampa. “Peccato che il Pd ha già detto di conoscere già tutto prima ancora di quell’incontro, chiedendo le mie dimissioni“. L’incontro politico, insomma, alla fine è saltato. Anche se per correttezza verso altri consiglieri comunali dovrebbe essere comunque convocato prossimamente.

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