Ricostruzione, sindacati snobbati al tavolo con Melasecche. Appello a Tesei - Tuttoggi

Ricostruzione, sindacati snobbati al tavolo con Melasecche. Appello a Tesei

Redazione

Ricostruzione, sindacati snobbati al tavolo con Melasecche. Appello a Tesei

Sab, 06/03/2021 - 16:40

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Ricostruzione, sindacati snobbati al tavolo con Melasecche. Appello a Tesei

Sindacati snobbati al tavolo delle costruzioni relativo a costruzioni ed alla ricostruzione post sisma, la denuncia di Fillea, Filca e Feneal

Sindacati snobbati al tavolo delle costruzioni relativo a costruzioni ed alla ricostruzione post sisma. La denuncia arriva da Augusto Paolucci (Fillea Cgil), Giuliano Bicchieraro (Filca Cisl) e Stefano Paloni (Feneal Uil), che hanno scritto una lettera aperta alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

Di seguito il testo.

Nei giorni scorsi l’assessore regionale Enrico Melasecche ha convocato il tavolo delle costruzioni per arrivare addirittura a sottoscrivere un protocollo d’intesa per una ricostruzione nel rispetto della legalità. A questo tavolo erano presenti la prefettura di Perugia, la prefettura di Terni, l’Ispettorato interregionale del lavoro, la Direzione regionale dell’Inps, la Direzione regionale dell’Inail, la Cassa edile di Perugia, la Cassa edile di Terni, il Cesef, il Tesef, l’Ance, l’Associazione piccole e medie  imprese, la Confartigianato, la Cna e le Centrali cooperative. Praticamente tutti, tranne quelli che lavorano nei cantieri, che giorno per giorno fanno sì,che i progetti diventino realtà.

Ricordiamo allora all’assessore Melasecche e alla presidente della giunta regionale dell’Umbria, Donatella Tesei, che anche in questa nostra regione vige ancora la Costituzione repubblicana che al primo articolo dice esplicitamente “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Al tavolo si è parlato di lavoro nero, di appalti, di sicurezza e di occupazione: tutte questioni di diretto interesse del sindacato e dei lavoratori che esso rappresenta. Lavoratori che spesso muoiono nei cantieri e in altri casi rimangono gravemente infortunati. Come Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil chiediamo con forza di cancellare questa situazione assolutamente scandalosa e inedita per l’Umbria e per l’Italia. La bozza che è stata predisposta va interamente riscritta e va riaperto un tavolo delle costruzioni degno di questo nome.

Tutti devono sapere che il confronto sulle costruzioni, sulla salute e sulla sicurezza, sulla ricostruzione nel cratere, non solo non può prescindere dal mondo del lavoro, ma deve essere imperniato sul riconoscimento dei diritti di chi lavora e della sua rappresentanza, come elemento primario.

Ricordiamo infine ai nostri amministratori regionali, che evidentemente sono privi di memoria, che la Regione dell’Umbria è la stessa che, in occasione del sisma del 1997, ha costruito nel confronto primario con il sindacato e con tutte le parti sociali il Durc (documento unico sulla regolarità contributiva) che è diventato un modello di riferimento per tutto il nostro paese.

Nel ribadire il nostro invito rivolto alla giunta regionale a riavvolgere il nastro del bruttissimo spettacolo che hanno proiettato, riteniamo necessario un urgente incontro. In mancanza di risposte, le bandiere unitarie dei sindacati dei lavoratori edili presidieranno la sede della Regione”.

(foto di repertorio)

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