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Recupero macerie di nuovo bloccato, Zaffini “Figuraccia del Governo”

Redazione

Recupero macerie di nuovo bloccato, Zaffini “Figuraccia del Governo”

Interrogazione parlamentare del senatore umbro dopo il nuovo stop al recupero delle macerie nelle aree del terremoto
Mar, 07/01/2020 - 16:36

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Recupero macerie di nuovo bloccato, Zaffini “Figuraccia del Governo”

“Il Governo Conte si rende protagonista dell’ennesima figuraccia ai danni delle popolazioni delle aree colpite dal sisma del 2016 di Umbria e Marche, che allunga ulteriormente i tempi di un miraggio chiamato ricostruzione!”.

Così il Senatore di Fratelli d’Italia e Coordinatore Regionale dell’Umbria Franco Zaffini in merito alle modifiche apportate dal Decreto Sisma e dalla Legge di Bilancio in tema di ricostruzione, su cui ha presentato un’interrogazione urgente al Governo.

Nei testi appena licenziati dalle Camere” spiega il Senatore “è stata infatti inserita la proroga temporale dello stato di emergenza post – sisma e contestualmente prorogato anche il termine per la raccolta e lo smaltimento delle macerie, ma incredibilmente non è stato previsto il rinnovo della concessione per la gestione dei siti temporanei in cui le macerie vengono lavorate e recuperate. In pratica, le macerie si possono raccogliere, ma non si possono trattare, bloccando di fatto qualsiasi intervento di ricostruzione”.

La Regione Umbria, che si è trovata costretta in via d’urgenza a sospendere sino a fine marzo il servizio affidato alla Società VUS, è ancora in attesa che il Governo risponda alla sollecitazione inviata per procedere alla modifica della normativa, ma ad oggi da Palazzo Chigi nessuna risposta”.

“Un silenzio inaccettabile” continua Zaffini “che costituisce l’ennesima prova dell’incompetenza di un Esecutivo che sta arrecando danni gravissimi all’intero Paese ed ancora di più a scapito di popolazioni già fortemente provate da anni di difficoltà, ritardi burocratici e di promesse disattese, che non meritano di venire ulteriormente danneggiate dall’incapacità di chi ci governa. Tra una passerella e l’altra il Prof. Conte si dia una svegliata e si occupi di una materia la cui delega ha voluto, inopportunamente, tenere per sè”.

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