Ragno violino, 4 vittime in Umbria: trovato anche tra la biancheria nell’armadio

Ragno violino, 4 vittime in Umbria: trovato anche tra la biancheria nell’armadio

Gli esperti: il suo morso non va sottovalutato | Ecco dove si nasconde in casa

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Nell’ultimo mese sono state ben quattro le persone costrette a ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale di Perugia dopo essere state punte dal ragno violino. Dopo il muratore 38enne di Panicale, l’ultimo caso ha riguardato un tennista perugino, per il quale non si è reso necessario il ricovero, ma un massiccio trattamento antibiotico. Entrambi non si erano accorti di essere stati punti dal pericoloso ragno, che sta mettendo in allerta gli umbri.


Ragno violino, quarta vittima in Umbria


Il Loxosceles rufescens, più conosciuto come ragno violino, per la macchia sul suo corpo che richiama lo strumento, è di piccole dimensioni (7 – 9 mm) e apparentemente innocuo. Ma è uno dei ragni più velenosi tra quelli che si trovano in Italia.

In inverno si nasconde nelle abitazioni, dato che non sopporta le basse temperature, ma con il caldo esce all’aperto. Comunque sempre di notte, perché di giorno resta rintanato, dietro a mobili, battiscopa, ma è stato trovato anche tra la biancheria negli armadi.

Gli effetti del morso

Gli esperti del Centro antiveleni spiegano che il suo morso è inizialmente asintomatico, indolore e l’area interessata non presenta alterazioni. Cosa che non spinge la vittima a recarsi in ospedale. Poi però, dopo alcune ore, nella zona punta compare una lesione arrossata con prurito, bruciore e formicolii, che nell’arco delle 48-72 ore successive, può diventare necrotica e può ulcerarsi. Oltre al veleno, il ragno violino con la puntura può veicolare nei tessuti batteri anaerobi (microrganismi che vivono in assenza di ossigeno), che proliferano e complicano il decorso della lesione, dato che la loro azione provoca infatti la liquefazione dei tessuti. Nelle situazioni più gravi oltre a febbre, rash cutaneo, ecchimosi, possono presentarsi danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. In molti casi, inoltre, può essere necessario un trattamento in camera iperbarica.

Cosa fare in caso di puntura

I medici consigliano chi è stato punto di lavare abbondantemente la zona interessata con acqua e sapone. Chi si accorge della presenza del ragno è bene che riesca a conservarlo e portarlo dagli esperti: l’identificazione può infatti favorire la terapia ed accelerare i tempi di guarigione. La puntura non deve essere sottovalutata, specialmente se compare una lesione caratterizzata da una zona centrale inizialmente più arrossata che diventa più scura con il passare delle ore. Quindi, rivolgersi immediatamente agli esperti in ospedale.

 

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