Raddoppio ferroviario, stato di agitazione al cantiere di Spoleto - Tuttoggi

Raddoppio ferroviario, stato di agitazione al cantiere di Spoleto

Sara Fratepietro

Raddoppio ferroviario, stato di agitazione al cantiere di Spoleto

L'inchiesta che coinvolge i vertici della Tecnis rischia di bloccare il cantiere del raddoppio. Stipendi bloccati, allarme dei sindacati. Preoccupato Capitani (Pd)
Mar, 01/12/2015 - 15:20

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Traballa più che mai il futuro del raddoppio ferroviario tra Spoleto e Campello: i lavoratori impegnati nel cantiere, circa una trentina tra operai ed impiegati, hanno infatti indetto lo stato di agitazione dopo l’inchiesta che in queste ultime settimane ha coinvolto i vertici dell’azienda Tecnis di Catania relativamente ad un appalto dell’Anas.

Stipendi arretrati – L’azienda siciliana, che in Italia conta circa 800 dipendenti, si sta occupando infatti in questi ultimi anni del completamento del raddoppio ferroviario tra Spoleto e Campello. Già nei giorni scorsi la Cgil aveva lanciato l’allarme sulla situazione ed ora tutte le sigle sindacali di categoria annunciano in una nota lo stato di agitazione. “La vicenda – spiegano Roberto Verrucci di Feneal Uil, Roberto Bulletti di Filca Cisl e Cristian Benedetti di Fillea Cgil – ha portato ad accumulare debiti anche nei confronti delle maestranze che si trovano oggi in attesa dello sblocco delle mensilità arretrate di settembre e ottobre e una parte di novembre che è stata saldata solo al 70%”. I sindacati denunciano che alcuni lavoratori si lamentano della situazione economica: “Abbiamo problemi anche a mettere benzina nella macchina” hanno denunciato.

La protesta – “L’azienda – proseguono i sindacati – doveva essere commissariata dal prefetto di Catania con la nomina di tre commissari straordinari. Mentre tutte le parti sociali si stanno attivando insieme alle varie istituzioni locali per fare tutto nel più breve tempo possibile, la Tecnis sta cercando di bloccare il commissariamento attraverso una richiesta di sospensiva del procedimento, tutto questo a danno dei lavoratori che vedono ancora allungarsi i tempi per i pagamenti delle spettanze. Per questo le organizzazioni sindacali di Perugia Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno proclamato lo stato di agitazione sindacale nel cantiere di Spoleto nel quale ci saranno iniziative di lotta a tutela dei lavoratori senza ulteriore preavviso in attesa che la situazione si sblocchi“.

La politica – Sta alla finestra l’amministrazione comunale di Spoleto, sperando che la situazione si sblocchi al più presto. Anche perché, come aveva annunciato durante la penultima seduta del consiglio l’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni, era stato raggiunto un accordo per far partire il 18 gennaio i lavori nella zona del centro sportivo Flaminio, che avrebbe comportato una viabilità rivoluzionata lungo la “strada chiusa”. A ricordare l’attuale situazione che coinvolge la Tecnis, esprimendo la sua preoccupazione anche relativamente agli interventi viari in questione, è stato ieri pomeriggio in consiglio comunale l’esponente del Pd Massimiliano Capitani.

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