"Quintana solo provincialismo"? Ecco la dura replica del presidente Metelli - Tuttoggi

“Quintana solo provincialismo”? Ecco la dura replica del presidente Metelli

Claudio Bianchini

“Quintana solo provincialismo”? Ecco la dura replica del presidente Metelli

"Caro professor Baronti, venga come ospite da noi" I Presa di posizione ufficiale contro le offese arrivate da Perugia
Mar, 08/03/2016 - 15:15

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 “Caro professore desidero invitarla ufficialmente alla Quintana”: il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, risponde così all’infelice esternazione del professor Giancarlo Baronti che aveva bollato come espressione di “ostentato provincialismo” la Quintana e le altre rievocazioni storiche dell’Umbria.

“Ci tengo particolarmente che il professor Baronti venga a vedere la Quintana – ha dichiarato il Presidente – è importante che si renda conto di cosa accade a Foligno durante la manifestazione e che cosa siamo in grado di fare perché temo abbia avuto un approccio superficiale e gli sia sfuggito qualcosa. La Quintana è un evento di rilievo internazionale, e soprattutto è una grande festa di popolo dal forte valore antropologico. Non a caso, infatti, la grande Festa di Foligno è annoveratara tra le manifestazioni presenti al Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma e oggetto di una dettagliata ricerca condotta dalla dottoressa Mariotti. La Quintana, ci tengo a ricordarlo, promuove la crescita culturale e la coesione sociale. Foligno, grazie anche alla presenza della Quintana, si è sviluppata molto. Mi preme ricordarle la genesi della manifestazione. Infatti, proprio settanta anni fa, la riproposizione dell’antica Giostra della Quintana ha contribuito a ricucire il tessuto sociale della nostra città lacerato dalla guerra civile e dal 1946 ad oggi, la manifestazione costituisce la struttura sociale della città. Anche grazie alla Quintana, infatti, Foligno è una città che registra un’elevata aggregazione sociale. La Quintana è l’unica manifestazione umbra nell’elenco del patrimonio immateriale italiano, con tanto di parere ufficiale della Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici dell’Umbria. Il prestigioso riconoscimento prende le mosse dall’espressione di identità culturale collettiva e dalla sua recente candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco e si fonda appunto sull’altissimo valore culturale ed etnoantropologico della Giostra, una manifestazione che ha le sue prestigiose radici in oltre quattro secoli di tradizioni documentate storicamente. Qualcosa dunque, potrebbe esserle sfuggito e per questo, caro professor Baronti, la invito ufficialmente come gradito ospite alla grande Festa di Foligno”.

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