Prosegue l'attività di verifica delle segnalazioni post-sisma pervenute al Comune di Spoleto in seguito all'ultimo evento sismico che ha avuto come epicentro il Comune di Castel Ritaldi.
Tale azione s'inserisce di diritto a conclusione dell'attività di verifica che ha già interessato le strutture scolastiche, gli edifici pubblici e quelli strategici. L'intento e la finalità ultima è quella di arrivare a delineare un quadro di pericolosità e vulnerabilità delle varie componenti strutturali del territorio a seguito dell'evento sismico.
L'attività interesserà le segnalazioni prodotte da privati cittadini e impegnerà diverse squadre di tecnici comunali per i prossimi mesi, in un compito sicuramente delicato e dispendioso dal punto di vista temporale.
È fondamentale chiarire che non essendo stato riconosciuto lo “Stato di Emergenza”, non esistono risorse economiche per eventuali interventi di messa in sicurezza, miglioramento sismico o comunque ricostruzione.
Qualora si riscontrassero situazioni di danneggiamento, connesse o meno all'evento sismico e, quindi, si concretizzasse l'emissione di un'ordinanza a tutela della pubblica e privata incolumità, si potrebbe determinare, nel peggiore dei casi, anche il ricovero dei nuclei familiari in sistemazioni alternative e di emergenza. Anche in questi casi resteranno comunque a carico del privato tutti gli oneri connessi al ripristino delle condizioni di sicurezza per il rientro negli edifici.
Per ottimizzare l'attività dei nuclei tecnici, è stato predisposto un servizio di segreteria amministrativa che contatterà i privati cittadini “prenotando” il sopralluogo e pianificando le operazioni per zona. Sarà inoltre possibile riconoscere i tecnici deputati al sopralluogo attraverso il badge di riconoscimento che indosseranno.