Piazza Burri, Consiglio approva accordo di programma | Corà "Nuova pagina di storia della città" - Tuttoggi

Piazza Burri, Consiglio approva accordo di programma | Corà “Nuova pagina di storia della città”

Redazione

Piazza Burri, Consiglio approva accordo di programma | Corà “Nuova pagina di storia della città”

Firma tra Comune e Fondazione per la realizzazione del sogno finale del Maestro, il progetto portato all'attenzione dell'assise tifernate
Dom, 24/06/2018 - 10:32

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Piazza Burri, Consiglio approva accordo di programma | Corà “Nuova pagina di storia della città”

Approvato dal Consiglio comunale l’accordo di programma integrativo tra Comune di Città di Castello e Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri per la realizzazione di Piazza Burri: sì della maggioranza (Pd, Psi, La Sinistra) e M5S, astensione di Lega e Fd’I, no di Tiferno Insieme e Castello Cambia, FI non ha partecipato al voto. Subito dopo l’approvazione, il sindaco Luciano Bacchetta e il presidente della Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri Bruno Corà hanno firmato l’accordo.

Cosa dice l’accordo. La piazza pensata da Burri ridisegna l’attuale Piazza Garibaldi: al posto della scuola è prevista una struttura nera di 16mila metri cubi con altezza al punto massimo di 20 metri, lunghezza 58 metri e profondità 16; a distanza verrà collocata l’opera “Teatro Scultura”, 5 arcate su base circolare con diametro di 14 m e altezza 9, che unirà in una ideale linea retta i manufatti a Palazzo Albizzini, sulla base del modello realizzato dal Maestro. La struttura sarà in materiali moderni a tre piani di 735 metri quadrati ed uno interrato per un totale di 3000 mq. Rappresenta l’ultimo sogno di Burri non ancora realizzato, dopo il Catalogo generale, i tre musei, il Teatro Continuo di Milano e il Cretto di Gibellina. Costerà 15 milioni di euro a cui si aggiungono i 15 della valutazione di mercato del Teatro Scultura. Sarà finanziata dalla Fondazione e dalla società accreditata ad operare per interesse istituzionale dalle autorità degli Emirati Arabi che insieme, dentro la struttura, gestiranno Alveare, un centro internazionale per la promozione di grandi progetti e talenti.

Piazza Burri sarà un “unicum” sotto diversi punti di vista: culturale, urbanistico ma anche procedurale. La rispondenza giuridica e contrattuale dell’accordo di programma tra Comune e Fondazione permetterà al Comune di mantenere la proprietà su piazza a manufatti, pur senza finanziare l’opera. La Fondazione Alveare si assumerà ogni onere caratterizzando l’iniziativa come liberalità, priva di elementi utilitaristici e quindi non ricadente sotto il Codice dei Contratti. Il Comune manterrà in capo il controllo, si impegna a rivedere ed adeguare la viabilità. La realizzazione è prevista dal Prg in adozione e dal Piano di mobilità urbana, entrambe nel contesto del quadrante che comprende i Molini Brighigna e la zona retrostante l’attuale Piazza Garibaldi. I tempi di completamento previsti, ad oggi, sono entro la  primavera 2020.

In apertura di seduta monotematica del Consiglio di ieri mattina (sabato 23 giugno), il sindaco aveva sottolineato “il lungo iter e il grande lavoro diplomatico di Fondazione e Amministrazione perché ci fossero le condizioni per realizzare la piazza. Oggi inizia una nuova fase che determinerà una svolta urbanistica e culturale per Città di Castello, concludendo un percorso iniziato negli anni Ottanta. Dal sindaco Pannacci in poi, ogni sindaco ha portato avanti questa grande prospettiva ed oggi, non senza emozione, siamo di fronte a un momento storico. I contenuti fondamentali dell’accordo di programma riguardano la messa a disposizione dell’attuale Piazza Garibaldi dove sorgerà Piazza Burri e la Fondazione si vincola alla realizzazione della struttura e all’insediamento della scultura. Su questa strategica porzione della città, su cui si affaccia Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, lavoreremo perché la viabilità sia più funzionale. Il Consiglio comunale è chiamato in questa convocazione ad imprimere una diversa direzione allo sviluppo futuro della città in nome dell’opera e dell’eredità di Alberto Burri. Se avrò l’onore di inaugurare l’opera, – ha concluso – questo obiettivo sarà sufficiente a giustificare la mia storia politica”.

Il Maestro di cui ci onoriamo di tenere viva la memoria, credo che oggi esulterebbe nel vedere finalmente concretizzata il suo ultimo desiderio – ha detto il presidente della Fondazione Corà  Questa fase artistica darà un volto nuovo alla città, già ricca di storia, conferendole la leadership artistica dell’intera regione. A nome della Fondazione dichiaro che lavoreremo intensamente per realizzare nel più breve tempo possibile, una nuova pagina di storia. Invitiamo i cittadini ad unirsi a noi e festeggiare questo momento. Arrivederci in cantiere per la posa della prima pietra”.

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