Perugia Calcio: Battistini esonerato. Andrea Camplone nuovo allenatore biancorosso - Tuttoggi

Perugia Calcio: Battistini esonerato. Andrea Camplone nuovo allenatore biancorosso

Redazione

Perugia Calcio: Battistini esonerato. Andrea Camplone nuovo allenatore biancorosso

Lun, 12/11/2012 - 22:49

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Francesco Balucani

Ci siamo. Ciò che tutti si attendevano è infine accaduto. Pier Francesco Battistini, fino a poco fa mister biancorosso, è stato esonerato insieme al coordinatore dell’area tecnica Alvaro Arcipreti e all’allenatore in seconda Lombardi. Il fallimento casalingo rimediato contro il Catanzaro ieri pomeriggio ha posto così le basi per un profondo rinnovamento strutturale della squadra, finalizzato a stimolare le prestazioni future e mantenere inalterati gli obiettivi delineati nelle prime fasi del campionato. L’ipotetico esonero era nell’aria già da diverse ore, ma il dinamismo degli eventi ha colto tutti di sorpresa. Andrea Camplone, nuovo tecnico del Perugia Calcio, ha saputo della proposta solo poche ore fa e alle 17.30 si è recato in sala stampa per la consueta presentazione. Da un’analisi a freddo sembrerebbe quindi che la società abbia addossato tutte le colpe – quali che siano – a Battistini e soci, cogliendo l’occasione per inaugurare quel rinnovamento che si era pianificato per la scorsa estate senza poi trovare attuazione. La sensazione che se ne ha è quella di una decisione viziata da eccessiva severità, quasi come se per Battistini non fossero previste seconde chances. A ben vedere, i veri colpevoli – se poi di colpevoli si può verosimilmente parlare – delle ultime sconfitte rimediate possono essere identificate nei cartellini rossi, che hanno letteralmente amputato le possibilità tattiche del team. Anzi, l’organico ha dato la prova di tenere testa a formazioni di alto livello addirittura in inferiorità numerica, di conseguenza l’esonero di un tecnico che, tutto sommato, stava rispondendo dignitosamente alle necessità del campo appare oltremodo bizzarro. Se a questo aggiungiamo che un cambio tecnico nello spogliatoio provoca inevitabilmente uno stallo dettato dalle necessità del nuovo arrivato, la razionalità della risoluzione societaria appare confusa e opaca. Le parole pronunciate da Moneti – “non si guarda in faccia a nessuno” – appaiono ben calibrate. Già, perché sul viso di molti troverebbe sicuramente sgomento, arricchito con qualche espressione di sorpresa. Comunque sia, non si torna indietro, e già da domani Andrea Camplone avrà modo di avviare la sua era insieme ai grifoni. Giacomo Di Cara prenderà il posto di Lombardo come allenatore in seconda.
Riportiamo quanto detto da Camplone nel corso della sopracitata conferenza stampa: “Sono contentissimo per l’ingaggio. Da ciò che ho potuto vedere, il Perugia sta facendo bene, è una buona squadra. Forse domenica mi è sembrata un po’ rinunciataria, ma adesso avremo una settimana intensa di lavoro per capire cosa c’è che non funziona e limare i dettagli. C’è sicuramente molto da lavorare e siamo qui per questo. Il progetto rimane inalterato: Playoff e promozione. Le qualità tecniche ci sono, soprattutto in relazione alla categoria, di conseguenza gli obiettivi rimangono quelli. Dobbiamo cercare di fare subito risultato – la medicina principale in ogni situazione. Un esonero comporta solitamente delle problematiche prevalentemente psicologiche ed è su questo che lavoreremo da subito. Qualcosa a centrocampo manca per esprimere il gioco che tradizionalmente adotto, ma la squadra può reggere il 4-3-3 che ho in mente e con qualche accorgimento non ci dovrebbero essere problemi. Ci sarà posto per Clemente? Clemente nasce come esterno e in questo modulo può trovare un ruolo senza problemi, forse anche come punta centrale.”
Le ragioni della società sono espresse con chiarezza da Gianni Moneti: “La società ha deciso di adoperare questa scelta per diverse ragioni. Anzitutto, la squadra è stata approntata per vincere il campionato e restiamo convinti di possedere validi giocatori, altrimenti non avremmo tenuto testa contro squadre di vertice come Latina o Benevento, ma non si vince solo con le belle figure. L’organico è competitivo. Abbiamo forse punito le persone con meno responsabilità di altre, ma a campionato iniziato non è possibile cambiare tutta la squadra. Forse siamo stati cinici e qualcuno ci giudicherà così, ma il calcio è questo. Prima viene il campionato e poi tutto il resto. Non si guarda in faccia a nessuno. Crediamo di aver dato una scossa importante alle cose così facendo. L’andazzo era ormai questo da tre partite e dovevamo tirare una linea e ricominciare da capo. Abbiamo un ottimo organico e un pubblico meraviglioso. Siamo in dovere di dare delle risposte e abbiamo adottato questa scelta. Abbiamo scelto un allenatore che secondo noi rispecchia le nostre idee di calcio e vedremo ora quello che succederà. La squadra non stava dando i risultato sperati e la società doveva pur fare qualcosa. I presidenti non si possono cambiare e logicamente abbiamo dovuto tagliare i ponti con determinate situazioni venutesi a creare.”
Comunque vadano le cose, auguriamo a Camplone e allo staff tutto la massima fortuna, nella speranza che, con il suo aiuto, le sorti del Grifo brillino ancora.

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