Perugia 1416, stasera il Corteo del Giavellotto - Tuttoggi

Perugia 1416, stasera il Corteo del Giavellotto

Redazione

Perugia 1416, stasera il Corteo del Giavellotto

Il programma di oggi | Intanto c'è una prima vincitrice
Ven, 14/06/2019 - 09:08

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Piazza Italia si tuffa nel Medioevo, con il mercato, dalle 14 alle 20, principale evento della giornata odierna di Perugia 1416.  Sotto le Logge di Braccio, Piazza IV Novembre, dalle 10 alle 19, accampamento medievale con la “Compagnia del Grifoncello” e combattimenti medievali; alle 17.30, alla Rocca Paolina, Sala Cannoniera, “Storia della scherma medievale ed evoluzione della spada occidentale”, conferenza sull’evoluzione delle armi e delle tecniche di combattimento. A cura di ASD, Scuola d’Arme Achille Marozzo, in collaborazione con il Rione di Porta Santa Susanna. A seguire aperitivo.

Dalle 18 alle 19, in Piazza IV Novembre, esibizione di combattimento medievale a cura della Compagnia del Grifoncello; alle 19.30, partenza del Corteo del Giavellotto da Palazzo dei Priori a Piazza San Francesco al Prato; dalle 20 alle 23, in piazza San Francesco al Prato, stand gastronomici e concerto di Ensemble Trobadores; dove alle 21.30 prenderà i via la prima sfida sportiva tra i Rioni: il Tiro del Giavellotto; alle 22.30, rappresentazione teatrale “Lezione d’amore” di Artemio Giovagnoni, a cura della Compagnia “Gli Amici di Artemio”.

Intanto, l’edizione 2019 di Perugis 1416 ha una prima vincitrice. E’ Silvia Buitoni, che si è aggiudicata il primo posto della terza edizione del concorso la “Torta di Braccio – La salata disfida”. Passionale cuoca di casa, nota ai palati sopraffini per i cappelletti fatti a mano secondo l’antica tradizione umbra, coautrice del libro “Quello che le cuoche non dicono – Storie e ricette dall’Umbria che mangia”, è riuscita a conquistare il podio con “Primavera perugina – torta alla borragine”. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Perugia 1416 in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia e l’Università dei sapori-centro internazionale di formazione e cultura dell’alimentazione, si è tenuta in Corso Vannucci, tra i tavoli all’aperto del Ferrari, ristorante pizzeria.

Silvia Buitoni ha sfidato le altre tre concorrenti finaliste: Donatella Accardo, Chiara Quintaliani e Roberta Monacchia, arrivate ex aequo al secondo posto, apprezzate dalla giuria sia per il gusto che per l’appropriata interpretazione della cucina dell’epoca nelle rispettive ricette proposte. Quattro, dunque, sono state le ricette finaliste rimaste in gara dopo la preselezione, e che in “diretta” sono state assaggiate da una giuria composta da professionisti del settore gastronomico, Maurizio Beccafichi, direttore marketing e sviluppo di Unisapori, Maurizio Pescari, giornalista, Massimo Moscatelli, delegato per Perugia dell’Accademia italiana della cucina, e Rita Boini, giornalista esperta di cucina tradizionale. I giudici hanno valutato le torte sulla base di sette criteri: l’aderenza storica nell’utilizzo degli ingredienti, la presentazione del manufatto, la tradizione e innovazione, l’attualizzazione, la fruizione e commercializzazione, il food-cost, la degustazione armonica e l’intensità della percezione. Scegliere il vincitore non è stato facile neanche in questa edizione.

Ma Silvia Buitoni ha avuto la meglio per “la degustazione armonica con una percezione equilibrata di tutte le materie prime, una cottura perfetta della base, avvenuta in due tempi: prima in forno per 20 minuti, poi altri 35circa con la farcitura all’interno”. La giuria ha sottolineato il gusto particolare dato dal contrasto tra le verdure e l’uvetta, ingrediente appropriato anche dal punto di vista storico che quel contrasto risultato poi gradevole al palato.

La presidente dell’associazione, Teresa Severini, ha espresso grande apprezzamento per tutte le torte confezionate, particolarmente interessanti anche dal punto di vista estetico, visto che, grazie ad un sapiente tocco personale, richiamano i rioni, componente centrale del progetto Perugia 1416. L’obiettivo dell’iniziativa, ha ricordato Severini, è quello di poter approfondire i prodotti e le tecniche di cucina che venivano utilizzati nel ‘400, come è nello spirito della rievocazione storica.

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