Pandemia, Umbriafiere in crisi | Bogliari, "Lasciati soli" - Tuttoggi

Pandemia, Umbriafiere in crisi | Bogliari, “Lasciati soli”

Redazione

Pandemia, Umbriafiere in crisi | Bogliari, “Lasciati soli”

Mer, 25/11/2020 - 18:46

Condividi su:


Pandemia, Umbriafiere in crisi | Bogliari, “Lasciati soli”

La situazione è grave e ci sentiamo completamente soli, il Governo continua a non capire la grandezza del problema per i centri fieristici, un problema che coinvolge tantissime imprese e fornitori, sia diretti che indiretti. Il 2020 è stato praticamente un anno perso con un fatturato ridotto di oltre l’80%.”

È un Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere, molto amareggiato che decide di intervenire: “Non sarà un bilancio facile da redigere e i conti saranno, per la prima volta nella storia di Umbriafiere, in perdita. Abbiamo marginalmente contenuto il danno con l’attività di organizzazione dei concorsi, di cui siamo diventati una struttura qualificata e specializzata, ma la situazione è grave per noi e per l’intero settore che tra enti fieristici e organizzatori segna una perdita di 2 miliardi di euro. Non sono state minimamente prese in considerazione – prosegue Bogliari – le migliaia di persone direttamente coinvolte nel settore fiere e non si è compreso fini in fondo il valore del comparto, vero motore per lo sviluppo economico e sociale del Paese e fondamentale per la promozione del turismo”.

Nel caso di Umbriafiere risulta ancora più evidente il danno: nel 2020 sono venuti meno gli oltre 400mila visitatori e le migliaia di operatori, la maggior parte provenienti da fuori regione. Le ripercussioni di tale situazione coinvolgono tutti: organizzatori, allestitori, imprese di servizi.

Prosegue ancora Bogliari: Oggi le strutture fieristiche rischiano seriamente di chiudere se non si prevedono indennizzi valutati sul mancato fatturato. Finora sono stati programmati dei veri e propri oboli con elargizioni spot che creano solo sconcerto. È mai possibile che non si trovi un provvedimento serio e intelligente, utile almeno per coprire i costi fissi il cui peso è diventato insostenibile a causa della mancanza di fatturato? Altri Paesi europei sono intervenuti in modo adeguato. Perché si continua a non capire la gravità in cui versa il settore? Siamo davvero amareggiati, anni di fatiche e di bilanci in positivo sono svaniti in un attimo. Confidiamo in ripensamenti a breve sui vari indennizzi e auspichiamo che le forze politiche tutte operino per sostenere uno dei settori fondamentali per lo sviluppo economico del Paese.

Di centri fieristici finora si è parlato solo per bloccare l’attività, al pari di discoteche e sale da ballo. Un accostamento francamente fuori luogo, anche per i protocolli della sicurezza che i centri fieristici hanno adottato. Chiediamo alla politica locale e regionale di continuare nel farsi portavoce delle istanze delle imprese legate al settore fieristico”.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!