di Roberto Settimi (*)
Chiedo inizialmente scusa a tutti se sarò costretto a scendere nel “tecnico”. Per dialogare e contraddire i Tecnici Comunali non si ha scelta…. Devo sforzarmi di effettuare un confronto tecnico, anche con le difficoltà che si immagineranno per me che non mastico la materia e che faccio tutto un altro mestiere. Vi ricordate anni fa a proposito del Palarota quando si disse ora lo facciamo così e subito dopo provvederemo all'allargamento?
Bè la stessa cosa con tutta probabilità accadrà al Palatenda se l'Amministrazione Comunale deciderà per i 99 posti adesso, con promessa di portare successivamente la capienza a 1000 .
Insomma il Palatenda non sarà più toccato.
Perchè direte voi? Perchè dopo averlo ultimato con una cabina elettrica per 99 posti, un impianto di riscaldamento per 99 posti, un monotelo, ec… chi mai sosterrà dopo pochi mesi, di spendere ancora e di più per lo smantellamento di quanto appena installato ? sarebbe una cosa folle!
Occorrerebbe smontare e gettare la cabina elettrica, l'impianto di riscaldamento, insomma buona parte di quanto predisposto.
Oltre a ciò vorrei portare un esempio banale: Ci è stato “concesso ” il montaggio subito del parquet a norme FIBA rispetto al parquet economico previsto nel progetto originario.
Pensiamo allora a quando verrebbe tolto il singolo telo per montare i due teli, e costruire le mura perimetrali, come si proteggerebbe dagli agenti atmosferici il parquet? Ci vorrebbe un'ulteriore telo di almeno 100 x 100 metri per stare sicuri, ancorarlo e quant'altro, quindi altri costi…. Impensabile !
Finalmente il 27 ottobre con inizio alle ore 21.30 è stata effettuata quella riunione partecipativa fra Amministrazione e cittadini (in questo caso le Associazioni Sportive e quelle di categoria) tanto evocata e terminata oltre le una di notte.
Probabilmente lo scopo della riunione era quello di “pronunciare” e di far “pronunciare” la parola fine, nonostante quanto manifestato, alla costruzione del Palatenda a 1000 posti e oltre.
Il Direttore Generale del Comune, che ha preso la parola dopo l'apertura da parte dell'assessore Rossi, ha iniziato a “terrorizzare” la platea con i SUOI numeri:
A ) 850.000,00 spesi per l'impianto a 99 posti;
B ) 650.000,00 per i parcheggi (ancora? Ma che centrano i parcheggi con il costo diretto del Palatenda? I parcheggi peraltro ci sono ma non sono stati presi in considerazione:
– i 150 parcheggi di Via Marconi
– i parcheggi davanti al cimitero di S. Sabino, infatti sui 6500 metri quadrati di terreno sterrato si possono approntare posti macchina, (un parcheggio come quello a fianco del Palarota per capirsi): quindi i 260 alla fine menzionati sarebbero di facile reperibilità senza alcuna spesa e non sappiamo neanche se i 70 nuovi creati davanti al Palatenda sono stati considerati, mica lo hanno detto?
C) 50,000,00 per l'arredo interno
D) 280.000,00 per le tribune
E) 710.000 per terminare il lavoro, forse con un ribasso della eventuale ditta che vincerà l'appalto.
Dai conti del DG si arriva ad un costo presunto per il Palatenda a 1000 posti di 2.540.000,00
Una cifra stratosferica che ha lasciato tutti allibiti e chiaramente inclini a dire no al Palatenda. Emerge chiaramente che questo era l'obiettivo della raffica di numeri sparata!
I conti reali invece sono altri, controllati e dimostrabili, verificati con imprenditori del settore.
I nostri conti permettono di affermare che sarebbe possibile consegnare chiavi in mano il Palatenda da 1000 posti e relativa urbanizzazione antistante (parcheggi) con un costo di circa 1.300.000,00/1.350.000,00 a cui aggiungere solo la spesa degli arredi interni, sicuramente meno dei 50.000 previsti dal nostro DG spannometricamente, e delle tribune, per una spesa massima complessiva di 1.600.000,00.
Siamo pronti al confronto, dati e verifiche alla mano.
Nell'arringa del DG Cerquiglini lascia allibiti, anche l'analisi finanziaria.
Il DG dichiara che il Comune per questa operazione ha acceso un leasing a 18 anni per la cifra di €. 850.000,00.
E' vero, ma la realtà è che esiste una delibera della Banca per una copertura del leasing fino ad una spesa complessiva di €. 1.300.000,00 (probabilmente qualcuno dei tecnici comunali o dei politici in un clima diverso dall'attuale, aveva compreso che forse per un Palatenda da 1000/1400 posti, gli 850.000 non sarebbero bastati e si era premunito richiedendo piu' o meno ufficialmente alla Banca un aumento della linea di credito).
Il DG ha negato l'esistenza della delibera della Banca per un leasing da € 1.300.000.-. Lo invitiamo a verificare e ad esprimersi per iscritto, noi siamo pronti al confronto, certi delle notizie che diamo!
Tornando al leasing ci sono stati propinati alcuni problemi relativi al fatto che con il leasing ed il trasferimento del diritto di superficie alla Banca, insorgerebbero problemi.
Precisiamo – ancora una volta costretti a smentire il DG e gli Ingegneri del Comune – che la Banca diventa proprietaria del diritto di superficie dell'impianto ma, IMPORTANTE e FONDAMENTALE, al Comune viene rilasciato un mandato di rappresentanza. Basta leggere il contratto di leasing per verificare.
Ciò significa, e non potrebbe che essere così, che solo il Comune decide cosa fare e cosa non fare sul terreno non certo altri soggetti, tantomeno la banca. Quindi il problema sollevato è inesistente.
Proseguiamo con la manovra finanziaria ipotizzata dai Dirigenti Comunali.
Ci è stato detto che il Comune accenderebbe un nuovo Mutuo a 30 anni attraverso il quale estinguere il leasing (che viaggia ad un tasso inferiore all'1%, non ha effetti come il mutuo sul patto di stabilità se non per la sola parte ammortizzabile (le rate di rimborso), non costringe il Comune ad anticipare tutta l'IVA) per ridiventare proprietario del diritto di superficie.
Per quanto detto sopra ci permettiamo di suggerire ai Dirigenti Comunali che la strategia finanziaria in sostanza non è solo inutile ma anche dannosa, considerato che per quel mandato di rappresentanza dato dalla Banca al Comune, solo il Comune come detto potrà decidere cosa fare sul terreno, non certo altri!
In ogni caso vorremmo anche ricordare al DG che al termine dei 18 anni (il periodo di ammortamento del leasing) con un riscatto di appena l'1% dell'importo finanziato il Comune ritornerebbe formalmente proprietario del terreno e del Palatenda costruito sopra.
Ma l'operazione proposta dal DG sarebbe oltre che inutile anche dannosa?
Sebbene non è il nostro mestiere, chiunque puo' verificare i tassi praticati sul sito di Cassa Depositi e Prestiti (Ente Pubblico), il principale “fornitore di denaro” degli Enti Locali. Si scopre così che il mutuo a 30 anni – ammesso che sia possibile stipularlo senza infrangere il patto di stabilità – costerebbe più del leasing attuale, oltre a costringere il Comune a pagare un importo ancora superiore di interessi, se non altro per il maggiore periodo di ammortamento (30 anni al posto dei 18 del leasing).
Senza una convenienza economica l'operazione sarebbe oltre che illogica, non possibile, senza contare che la banca che ha erogato il leasing potrebbe avere titolo per pretendere una commissione di estinzione anticipata del leasing stesso.
Insomma come detto una strategia inutile e dannosa e anche non realizzabile per il Bilancio del Comune di Spoleto, che per esplicita ammissione dei tecnici comunali e dei politici pare in netta sofferenza.
Ha colpito infine ancora la totale assenza da parte dei tecnici presenti di alcuna spiegazione sulla struttura del Palatenda, sulle grandi differenze strutturali di un palatenda da 99 e da 1000, sui costi energetici altissimi con il monotelo, sui problemi termici legati al freddo d'inverno e caldo in primavera e estate, sui problemi legati alla condensa e alla risonanza acustica, sui rischi derivanti da atti vandalici senza muro perimetrale, ec…..
Insomma i presenti sono stati investiti dal Direttore Generale solamente da una raffica di numeri e COSTI sparati a raffica, senza possibilità di verifica e controllo.
Dai tecnici presenti inoltre non è pervenuta nessuna nota positiva per il sito ai fini sportivi:
– nulla sulle altre 2 palestre vicinissime che insieme al Palatenda potrebbero portare eventi davvero interessanti specialmente a livello giovanile,
– nulla sull'indotto sociale, (vedi bar del centro sociale che avrebbe un impulso importantissimo)
– nulla sulla migliorata viabilità, variata ora grazie alla vicina bretella che sarebbe un facile deflusso per gli eventuali spettatori.
Permettemi infine alcune considerazioni finali non tecniche: Il Direttore Generale, ci è apparso troppo schierato, i suoi numeri non convincono, noi ci siamo documentati e siamo pronti al confronto serio e verificabile, e ci piacerebbe che ciò potesse avvenire, senza polemica, solo per l'interesse degli sportivi e della città!.
Insomma snocciolare una serie di numeri che a noi non tornano, ci sembra avesse lo scopo di creare paletti tali da apparire insormontabili per la realizzazione del Palatenda. Oltre a quanto sopra detto vediamo per completezza gli altri paletti nel dettaglio:
Paletto 1) Non è possibile cambiare il progetto originale.
Non è corretto: E' stato infatti già fatto!!! L'impianto è stato adeguato e predisposto con le 12 uscite di sicurezza, adeguato e predisposto per il muro perimetrale, aumentata l'altezza, esisterà un progetto in tal senso, o è stato fatto a naso? Inoltre quelle che si propongono sono variazioni non sostanziali e con interesse pubblico evidente (prima c'èra una Palarota da 1000/1200 spettatori, ora con solo 780 posti), quindi il Palatenda diventa fondamentale per lo sport e l'economia cittadina, sfido chiunque a provare il contrario.
Paletto 2) Il contratto di leasing se variato con l'aumento dell'importo apre al pericolo del ricorso di terzi esclusi dalla gara iniziale e quindi al rischio” annullamento” dell'operazione.
Peccato ci si dimentichi di dire che il contratto è stato già variato anche sostanzialmente.
Il contratto infatti prevedeva il pagamento ai costruttori al termine dei lavori, mentre a causa dei ritardi dell'Amministrazione, la Ditta che rischiava addirittura il fallimento è stata, giustamente pagata con uno stato avanzamento intermedio per i lavori in parte fino ad oggi effettuati. Questa è una variazione ancor più sostanziale al contratto.
In questa situazione tanto vale concedere alla ATI aggiudicataria di proseguire e terminare i lavori per la costruzione del Palatenda da 1000 posti.
L'interesse pubblico esiste e ciò è un valido baluardo ad eventuali ricorsi (peraltro molto molto improbabili), del resto non esiste l'effettiva necessità di un impianto simile per la città, alla luce del ridimensionamento del Palarota?
Paletto 3) Modifica al piano attuativo – destinazione d'uso – PRG
Abbiamo verificato e cio' che ci è stato propinato non e' corretto.
Il 3 febbraio 2009, la Giunta ha approvato il progetto architettonico ai fini edilizi, l'atto sostituisce il permesso alla costruzione. La Direzione Progettazione Ambiente e Territorio provvede ad adeguare il progetto strutturale delle fondazioni con la preparazione e gli adeguamenti necessari per predisporre la struttura per un suo completamento per l'utilizzo per competizioni ufficiali agonistiche.
La zona interessata, con la variante del 30/8/2007 è adibita alla costruzione del Palatenda,
la zona in questione è destinata a servizi, il passaggio da Palatenda a 99 a Palatenda a 1000 non richiede nessuna variante al Piano Regolatore come invece ci è stato illustrato durante la serata.
Alla fine, per chi è sopravvissuto alle raffiche ed è rimasto sino alla fine, sibillinamente il Sindaco ha individuato un altro problema, la costruzione deve andare di pari passo con la costituzione di un gestore dell'impianto una volta ultimato.
Scusi signor Sindaco ma questa affermazione ci sembra tratta dal libro delle speranze…se non dei sogni: chi sarebbe quel pazzo imprenditore o Associazione Sportiva che senza sapere i costi e ricavi potenziali, senza costruire un piano finanziario credibile, si prenderebbe al buio un simile onere? Allora amici sportivi, la considerazione finale:
se non ci si ribellava alla delibera del 29/7/2009, avremmo avuto il Palatenda da 99 posti (inutilizzabile per quanto appena detto) siamo riusciti a bloccare la cosa, sono passati 3 mesi, abbiamo avuto pareri, consultazioni e quant'altro, abbiamo di fatto deciso per il Palatenda da 1000 posti, ma il 15 novembre la Ditta inizierà i lavori per ultimare l'impianto a 99 posti, salvo poi fare altra gara e adeguarlo a 1000, quanto ci costerà, quando sarà realizzato? Vogliamo un secondo Palarota promesso gigante e rimasto nano e per giunta ora claudicante?
Non resta che appellarci nuovamente al Sindaco e soprattutto all'Assessore allo Sport Sig. Rossi affinché possa aiutarci a convincere l'intera Amministrazione ed i Tecnici a donare alla città ciò di cui si ha bisogno effettivamente: il Palatenda subito da almeno 1.000 posti !
Del Project per il Polo Sportivo di Piazza d'Armi ne parliamo un'altra volta, troppa carne sul fuoco non è bene metterla, fa solo confusione.
(*) Consigliere nazionale Federginnastica