La Direzione Generale dell’Ospedale di Perugia rende noto che l’attività di diagnostica per immagini sta attraversando una fase di particolare intensità operativa, caratterizzata da un elevato utilizzo delle principali apparecchiature e da una domanda di prestazioni in costante crescita, in un contesto di dotazione tecnologica riscontrata abbastanza critica. Le tecnologie disponibili – tra cui tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RM) ed ecografia avanzata – operano infatti su livelli di attività molto elevati, assicurando prioritariamente gli esami di follow-up dei pazienti oncologici, delle persone affette da patologie degenerative, come la SLA, e di tutti i pazienti ricoverati che necessitano di prestazioni diagnostiche urgenti e non differibili.
L’incremento dell’attività diagnostica è stato realizzato senza penalizzare l’assistenza ospedaliera. Al contrario, la maggiore disponibilità di esami ha consentito di garantire una risposta più tempestiva alle esigenze dei reparti e dei pazienti ricoverati. La riduzione dei tempi necessari per completare gli accertamenti diagnostici ha infatti accelerato i processi decisionali clinici e terapeutici, contribuendo in modo significativo alla diminuzione della degenza media ospedaliera e a una più efficiente gestione dei percorsi di cura. Si tratta di un risultato rilevante perché dimostra come sia possibile coniugare l’aumento della produzione diagnostica con il miglioramento della qualità assistenziale e con un utilizzo più efficace delle risorse professionali e tecnologiche disponibili.
In particolare, è stato ampliato il numero delle disponibilità nelle agende di prenotazione e sono state estese le fasce orarie dedicate all’esecuzione degli esami, con l’obiettivo di aumentare il volume delle prestazioni erogabili e migliorare la capacità di risposta nei confronti dei cittadini. Parallelamente, è in corso un programma strutturato di rafforzamento delle risorse umane attraverso l’inserimento e la valorizzazione di personale medico, tecnico e infermieristico dedicato all’area diagnostica, come ad esempio medici specialisti neuroradiologie e tecnici sanitari di radiologia, così da sostenere l’incremento dei volumi di attività e garantire la continuità dei servizi.
Sul fronte dell’innovazione tecnologica, l’Azienda ha programmato un importante piano di investimenti finalizzato al potenziamento e all’ammodernamento del parco apparecchiature, sono in corso di acquisizione ecografi, tac, risonanza magnetica e acceleratore lineare. In questa prospettiva si inserisce l’imminente installazione della nuova TAC a conteggio di fotoni, resa possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione Perugia. Si tratta di una tecnologia di ultima generazione che consentirà di elevare ulteriormente la qualità diagnostica, migliorare l’appropriatezza degli esami e offrire ai professionisti strumenti sempre più avanzati per la diagnosi e il monitoraggio delle patologie.
«L’obiettivo non è semplicemente eseguire un maggior numero di esami, ma utilizzare al meglio le tecnologie e le competenze professionali per generare valore per i cittadini e per il sistema sanitario. Ridurre i tempi di attesa per gli utenti ambulatoriali e, contemporaneamente, accelerare i percorsi diagnostici dei pazienti ricoverati significa migliorare l’efficacia dell’assistenza e liberare risorse che possono essere reinvestite a beneficio dell’intera comunità» sottolinea la Direzione Generale.