Nuovo riconoscimento per la scrittrice spoletina Elisabetta Comastri - Tuttoggi

Nuovo riconoscimento per la scrittrice spoletina Elisabetta Comastri

Redazione

Nuovo riconoscimento per la scrittrice spoletina Elisabetta Comastri

Lun, 17/10/2011 - 10:52

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Conquista il primo posto assoluto, Elisabetta Comastri, al concorso letterario “Le ali di Pindaro” a Procida, giunto alla sua IV edizione. Il bando del premio prevedeva la composizione di una lirica che si ispirasse ad un personaggio del teatro o del melodramma, protagonista di intense passioni. L’autrice spoletina ha voluto dedicare i suoi versi alla Madama Butterfly, una delle donne maggiormente rappresentative della trionfante sconfitta della passione femminile, che ancora assai spesso conquista i cuori delle platee mondiali. Con la lirica della Comastri l’eroina pucciniana sale sul gradino più alto del podio anche nell’isola di Arturo, ove domenica sera si è svolta la premiazione del concorso. Una interpretazione musicale ha impreziosito i versi della lirica “Era scritto nel nome il mio destino”, che la Comastri ha dedicato a tutte “le Madame Butterfly che ancora batteranno le ali”.

Questo il testo della poesia.
Era scritto nel nome il mio destino
(alle Madame Butterfly che ancora batteranno le ali)

Era scritto nel nome il mio destino
e il solo giorno che da vivere mi diede
sorse col tuo di fole e di promesse
abbraccio ch’era morso d’illusioni.
Crebbe nel ventre della mia farfalla
il volo che di figlio aveva ali
e baci che di repliche beffarde
tentava il volto tuo propormi ancora.
Donna falena in notti senza luna
attesi il tuo ritorno e di una nave
che ti portò, tradendo la sua chiglia
per l’onda che travolse come allora
il mio come di mille donne sole
domani, in una morsa d’abbandono.
Ed altre ancora azzarderanno i voli
testarde ed un riscatto a quel destino
scritto nel nome che si dice donna
e grida aurore al sangue dei tramonti
sicure al sonito che replica del mondo
il canto nel vagito d’un bambino.
Più alto è il volo che salva dal dolore
la mia di vita trafitta dal pugnale
prima di questo acuto del tuo amore.
Per me, farfalla, fragile d’un bimbo.
Per me falena, gravida di sale.

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