Nuovo governo M5s-Pd: le conseguenze sul mercato azionario

Nuovo governo M5s-Pd: le conseguenze sul mercato azionario

La risposta di Piazza Affari al governo Conte bis

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La formazione del nuovo governo M5s-Pd sembrerebbe aver portato conseguenze più che positive sul fronte del mercato azionario: solo all’inizio di settembre 2019, infatti, Piazza Affari si sarebbe confermata come una delle migliori d’Europa, grazie soprattutto alla rinata fiducia nei mercati. Prova tangibile della fiducia di Piazza Affari nel governo Conte bis sarebbe rappresentata dal recente andamento dei principali indici azionari della Borsa italiana: il Ftse Mib, in particolare, avrebbe registrato un rialzo pari all’1,58%, mentre il Ftse Italia All-Share avrebbe riportato un incremento dell’1,55% a quota 23.617. Anche lo spread sarebbe sceso: tutto merito del rasserenamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina e, ancor di più, della formazione del nuovo governo. Cosa c’è da aspettarsi nei prossimi mesi dal mercato azionario?

Le conseguenze dell’intesa tra M5s e Pd

Prima di analizzare nello specifico quali potrebbero essere le ripercussioni sul mercato azionario del governo Conte bis, vale la pena spendere alcune parole su cos’è il forex e come funziona: per forex, o forex exchange, non si intende altro che una rete all’interno della quale possono essere scambiate valute ad un prezzo prestabilito. Pur essendo indipendente dalla Borsa, il mercato forex include tutte le valute globali e i suoi movimenti possono essere influenzati dall’andamento della domanda e dell’offerta e dai principali eventi finanziari. L’intesa tra il M5s e il Pd, in particolare, avrebbe portato ad un rialzo dell’euro ad 1,11 dollari e ad un incremento del valore della sterlina contro il dollaro. L’alleanza tra M5s e Pd, inoltre, avrebbe avuto conseguenze anche su titoli specifici come quello di Atlantia (ATL) e Telecom. Come messo in evidenza dall’Economia del Corriere, a poter beneficiare della formazione del nuovo governo potrebbero anche essere titoli come Banca Mediolanum e Banco Bpm, il cui saldo non sarebbe ancora tornato positivo dall’ inizio dell’anno. In generale, però, l’indice del settore bancario avrebbe avuto un aumento del 15%, rialzo sostanzioso pur se non sufficiente per rimediare alla crisi di ogni singola realtà.

Mercato finanziario: altre realtà coinvolte

Oltre al settore bancario, la formazione del nuovo governo potrebbe avere ripercussioni anche sul settore delle costruzioni, rappresentato da realtà come Buzzi Unicem e Salini Impregilo, attivo in oltre 50 Paesi nella realizzazione di dighe e impianti idroelettrici. Come annunciato dal programma del nuovo governo Conte bis, infatti, numerosi saranno gli investimenti nel campo delle infrastrutture, sia per l’ammodernamento delle vecchie sia per la costruzione di nuove, motivo per il quale a beneficiarne potrebbero essere proprio imprese come Buzzi Unicem e Salini Impregilo, che avrebbero già registrato un incremento del 20% rispetto a inizio anno. In più, anche le misure relative al settore lavoro potrebbero favorire realtà come Openjobmetis, agenzia del lavoro quotata in Piazza Affari e dagli spazi di recupero molto ampi. Importanti ricadute, in ultimo, anche per il settore delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale: in quest’ambito, il titolo di Falck Renewables, società per azioni italiana, avrebbe guadagnato un rialzo del 67% da inizio anno.

Sono tanti i settori che potrebbero beneficiare dell’alleanza tra il Pd e il M5s: dalle banche alle infrastrutture, fino a quello dell’energia e dell’ecosostenibilità ambientale. L’andamento dei titoli nei prossimi mesi contribuirà a confermare o meno queste previsioni.

 

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