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Nuova sede per il Giudice di pace di Spoleto, la cittadella giudiziaria è realtà

Sara Fratepietro

Nuova sede per il Giudice di pace di Spoleto, la cittadella giudiziaria è realtà

Inaugurata ufficialmente la sede a palazzo Leoncilli dopo i problemi al pavimento | Ma rimangono i problemi di organico per magistrati e personale amministrativo
Gio, 20/06/2019 - 10:45

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Nuova sede per il Giudice di pace di Spoleto, la cittadella giudiziaria è realtà

E’ realtà la cittadella giudiziaria di Spoleto, con il taglio del nastro avvenuto ieri della nuova sede del Giudice di pace a palazzo Leoncilli (dopo i problemi al pavimento emersi dopo il trasferimento effettivo già da alcuni mesi). Un’inaugurazione fortemente partecipata. A fare gli onori di casa il sindaco di Spoleto, Umberto de Augustinis, con il Comune che ha concesso gratuitamente al ministero della Giustizia il palazzetto che un tempo ospitava la scuola di musica.

Al taglio del nastro sono intervenuti anche il presidente della Corte d’appello di Perugia, Mario Vincenzo D’Aprile, il procuratore generale Fausto Cardella, il presidente del Tribunale di Spoleto Silvio Magrini Alunno, il procuratore capo di Spoleto Alessandro Cannevale, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Spoleto Maria Letizia Angelini Paroli e il giudice di pace Francesco Spinelli affiancato dal collega Leonardo Natali. Presenti anche il questore di Perugia Mario Finocchiaro, il comandante regionale dell’Arma dei carabinieri Massimiliano Della Gala, i comandanti locali di carabinieri, polizia e finanza (il capitano Aniello Falco, il vicequestore aggiunto Claudio Giugliano ed il capitano Simone Vastano), i sindaci di alcuni comuni del territorio e numerosi avvocati.

Soddisfatto per il risultato raggiunto il sindaco de Augustinis: “Si completa un disegno che da tempo era stato immaginato, di creare una specie di cittadella giudiziaria, con gli uffici tutti collegati e sopratutto vicini“. Un ringraziamento particolare è stato espresso all’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni per l’impegno nel risolvere le ultime problematiche emerse sulla pavimentazione in cotto. “Il Comune di Spoleto – ha osservato il procuratore generale della Corte d’appello di Perugia Cardella – si pone ancora una volta ad esempio, con il mantenimento in centro storico degli uffici giudiziari, un progetto coltivato dall’amministrazione attuale in continuità con quello che era stato programmato prima: questo evidenzia come quando c’è qualcosa di utile per la città va portato avanti comunque”.

Da più parti, comunque, nel corso dell’inaugurazione, sono emerse le problematiche legate all’organico degli uffici giudiziari spoletini, quelle dei magistrati ma soprattutto del personale amministrativo. “Con la riforma delle circoscrizioni giudiziarie – ha ricordato D’Aprile – la popolazione di competenza degli uffici di Spoleto è quasi triplicata, idem i procedimenti pendenti, ma non c’è stata una integrazione delle piante organiche”.

Nel dettaglio, infatti, per quanto riguarda il Tribunale di Spoleto, in organico ci sono 13 magistrati oltre al presidente, con un posto di magistrato vacante – ma che arriverà ad ottobre – mentre ne servirebbero, in base ai carichi di lavoro ed alla popolazione, altri 3-4. Oltre a questo rimane irrisolto il problema dell’assenza di un presidente di sezione penale, non previsto in pianta organico, come non è previsto un dirigente del personale, compito che viene assorbito dal presidente del Tribunale. E quanto al personale amministrativo, in organico ci sono 45 persone ma effettive una quindicina di meno, mentre secondo le stime la pianta organica ideale sarebbe di circa 75 persone, come è ad esempio al Tribunale di Terni.

Discorso non diverso per la Procura della Repubblica. Se attualmente sono 6 i procuratori togati, con i posti tutti coperti, lo stesso non è per i magistrati onorari, che sono 4 invece di 6. Ma più grave è la situazione del personale amministrativo e del personale di polizia giudiziaria. Per quest’ultimo si ricorre alla collaborazione dei comandi dei carabinieri e della finanza e del commissariato di polizia. Gli amministrativi, invece, sono 16 da pianta organica, appena aumentata, ma 13 reali: ne servirebbero circa il doppio per stare anche in linea con i dati nazionali che vedono una media per ogni magistrato di oltre 2,6 dipendenti amministrativi. In arrivo, poi, ci sono alcuni pensionamenti, mentre con ferie e permessi per la legge 104 gli uffici sono spesso in ulteriore affanno.


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