Nuova ecotassa, in Umbria a rischio 28mila veicoli

Nuova ecotassa, in Umbria a rischio 28mila veicoli

Penali per diesel e benzina, incentivi per gpl ed elettriche: i modelli penalizzati e quelli premiati | Nevi: “Danneggia l’economia e non aiuta l’ambiente”

share

Un incremento delle vendite, tra gennaio e settembre di quest’anno, che ha superato il 2%, mentre in Italia, nello stesso periodo, si è registrata una flessione del 2,8%. Il 2018 si sta rivelando un anno buono per il mercato dell’auto in Umbria. Nei primi nove mesi dell’anno sono state immatricolate 19.655 autovetture nuove, di cui 15.034 intestate a privati e 3.637 a società. Il noleggio resta ancora una formula poco in voga in Umbria (solo 77), meglio il leasing scelto da persone fisiche (418) e persone giuridiche (453).

Numeri a cui si devono aggiungere le 1.550 immatricolazioni registrate nella regione tra gennaio e settembre relative a veicoli commerciali leggeri. Un trend che a fine anno dovrebbe portare a circa 26-28 mila le nuove immatricolazioni di auto e veicoli commerciali leggeri. Tanto più che, in questo mese di dicembre, le vendite potrebbero subire un’impennata.

Il business rischia infatti di subire un arresto dal prossimo anno con la nuova eco tassa che il Governo pensa di inserire nella Manovra. Almeno per le auto diesel e benzina, visto che per quelle alimentate a gpl, metano, elettriche o ibride si riceverà invece un bonus.

Contro la nuova tassa si scaglia il parlamentare umbro di Forza Italia, Raffaele Nevi. Il quale teme per le ripercussioni sull’industria dell’automobile e ritiene che il problema dell’inquinamento vada affrontato a livello globale, con la battaglia che deve essere condotta dall’Europa unita. Nevi parla di “tafazzismo” del Governo: “Non possiamo continuare a massacrare le nostre imprese quando i nostri sforzi a colpi di migliaia di posti di lavoro persi non contano nulla sul bilanciamento dell’inquinamento a livello globale“.

Auto, chi paga di più e chi risparmia

La norma prevede che dal 1° gennaio 2019 le auto nuove siano sottoposte ad un sistema di tassazione-premiazione in base al livello di emissioni di CO2 per chilometro. Ci sarà quindi un aggravio nel costo delle vetture alimentate con benzina o diesel, con una cifra progressiva, a partire da 150 euro per quelle che emettono 120 grammi di CO2 per chilometro, fino a 3mila euro per chi supera i 250 grammi di CO2/Km.

Riceveranno invece un incentivo coloro che acquisteranno auto meno inquinanti: 1.500 euro per chi acquista una vettura a gpl, 3mila per le ibride, 6mila euro per le vetture completamente elettriche.

Al momento si tratta di un emendamento approvato in Commissione bilancio, ma il Governo sembra intenzionato a proseguire su questa strada, noncurante degli effetti della protesta dei gilet gialli in Francia contro l’ecotassa (in quel caso sul carburante) voluta da Macron.

share

Commenti

Stampa