Nonno Gianni artista di strada, anche Terni ha il suo ‘cantastorie’

Intervista all’arzillo nonno che allieta i ternani che passano lungo corso Tacito

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Quando la musica e il canto sono una vera passione, a qualsiasi età. È il caso di Nonno Gianni artista di strada, un nonno di Terni che, da qualche tempo, si è improvvisato artista di strada per coltivare la sua passione per il canto.

“Artista non sono diventato – scherza nonno Gianni mentre lo intervistiamo – e così ho deciso di esibirmi in un palcoscenico speciale, quello della mia città”.

Potete trovarlo, di solito la mattina, a metà corso Tacito, seduto sul suo panchetto, con il pc per le basi musicali e microfono sempre aperto mentre si esibisce in un repertorio non certo moderno, ma ‘patrimonio’ della cultura musicale popolare.

“Sono cresciuto in una famiglia numerosa – racconta nonno Gianni – e la mamma, per consolare me e i miei fratelli quando piangevamo, ci cantava le canzoni che oggi interpreto. Anche mio padre cantava e io ho ereditato questa passione”.

Nonno Gianni si è tolto qualche piccola soddisfazione nei concorsi canori locali, come il Cantagiro Nazionale del compianto Sandro Romboli, è stato maggiaiolo e, ora, ha iniziato nuovamente a studiare canto “per migliorare la voce” – dice lui, sempre col sorriso e gli occhi di chi ama quello in cui crede.

“Canto per i miei nipoti – ci dice – ma ora anche per tutti i ternani che passano lungo il corso. Ho fatto regolare permesso alla Siae e mi sono creato un pubblico tutto mio. Visto che artista non sono diventato, mi sembra il modo migliore per coltivare questa passione”.

Nonno Gianni ha già tanti amici che lo passano a salutare, molti si fermano per ascoltare qualche secondo e lasciano una piccola offerta, con la quale Nonno Gianni ‘aiuta’ i nipotini.

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