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MOZIONE URGENTE DI STEFANIA FILIPPONI (IMPEGNO CIVILE) SUL PRELIEVO DELL'ACQUA DALLE SORGENTI DEL FIUME TOPINO

Redazione

MOZIONE URGENTE DI STEFANIA FILIPPONI (IMPEGNO CIVILE) SUL PRELIEVO DELL'ACQUA DALLE SORGENTI DEL FIUME TOPINO

Lun, 04/04/2011 - 10:35

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MOZIONE URGENTE DI STEFANIA FILIPPONI (IMPEGNO CIVILE) SUL PRELIEVO DELL'ACQUA DALLE SORGENTI DEL FIUME TOPINO

Il capogruppo di Impegno Civile, Stefania Filipponi, ha inviato al presidente del consiglio comunale di Foligno, Sergio Gentili, una mozione urgente con oggetto il prelievo dell’acqua dalle sorgenti del fiume Topino. Questo il testo della mozione:
“Il Consiglio Comunale di Foligno
PREMESSO CHE
• L’acqua è un bene pubblico irrinunciabile e che essendo esauribile l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo di tutelarlo attraverso scelte politico-amministrative conseguenti;
• Dal “processo di aggregazione” dei rami di Azienda di CONAP SpA e SOGEPU SpA, avvenuto in data 14 dicembre 2002, è stata costituita la Umbra Acque SpA, società di natura privatistica che attualmente gestisce il servizio idrico integrato dei Comuni ricadente nell’ATI Umbria 2;
• Con delibera GM 168 del 26/4/10 è stata approvata la istallazione di una centralina di monitoraggio della qualità dell’acqua del fiume Topino, con un impegno di spesa di € 7.195,75;
CONSIDERATO CHE
• Nel decreto D.P.R. n. 1771 del 9/12/55 è stato specificato che la concessione è subordinata all’obbligo di reintegrare, (a cura e spese del Comune di Perugia) “la portata che verrà sottratta dalle sorgenti di San Giovenale con acque che saranno erogate da un serbatoio artificiale da costruirsi a cura del Comune di Perugia ………omissis…..Che in relazione a tale accordo il Comune di Perugia ha chiesto con istanza in data 11/5/54 la concessione di derivazione mediante la costruzione di un serbatoio della capacità di 815.000 mc sul torrente di Caldagnola, affluente di destra del Topino, una portata di circa litri / sec. 95…..mentre il quantitativo di acqua da prelevare dalle sorgenti di San Giovenale nello stesso periodo è di circa litri/sec. 75”.
• In ottemperanza a tale obbligo nel 1976 vennero iniziati i lavori di costruzione, in Comune di Nocera Umbra, del bacino artificiale di reintegro delle magre estive delle portate del Fiume Topino a compenso dei prelievi effettuati dalle sorgenti Bagnara e San Giovenale.
• L’opera fu terminata nel 1981 e successivamente (Relazione 16/10/02 Ing. Viterbo -Dirigente del Servizio di Difesa del Suolo, Cave Miniere ed acque minerali-) “ è stato dato inizio agli invasi sperimentali necessari al collaudo dell’opera; invasi che hanno consentito il reintegro estivo del Fiume Topino.
• La diga ha pertanto continuato, sebbene in fase di esercizio sperimentale, ad assolvere alle funzioni di reintegro fino al settembre 1997, in occasione dei primi eventi sismici. Il sisma ha infatti prodotto lesioni “visibili” sulle pareti esterne della diga e su prescrizione del Servizio Nazionale Dighe, si è provveduto allo svaso completo
RITENUTO CHE
Con interrogazione del 1 luglio 2010 veniva, tra l’altro richiesto, all’Amministrazione Comunale di Foligno:
a) L’entità attuale del prelievo consentito e di quello concretamente effettuato dalla Soc. Umbra Acque, spa, (quale soggetto gestore delle risorse idriche di ATI Umbria) 2) dalle sorgenti del fiume Topino;
b) Il soggetto tenuto al controllo, le modalità e i tempi in cui viene effettuato il monitoraggio;
c) Lo stato dei lavori della Diga di Acciano;
CONSIDERATO ALTRESI’ CHE
• L’Amministrazione Comunale con nota del 16 luglio 2010 in riferimento ai vari punti rispondeva:
a) “rispetto ai prelievi consentiti e quelli concretamente effettuati …l’ente competente al rilascio di concessioni per usi idropotabili è la Provincia, alla quale andrà richiesto il dato relativo alle portate assentite presso le sorgenti d’interesse. Tale dato è certamente anche in possesso dell’autorità d’ambito che è l’ATI 2. Invece i prelievi concretamente effettuati (ovviamente nell’ambito dei limiti concessori assentiti) potranno essere richiesti al gestore del sistema idrico che nel caso è la Umbria Acque spa”;
b) “rispetto al soggetto tenuto al controllo e le modalità e i tempi in cui è effettuato il monitoraggio i poteri sono riservati principalmente all’Autorità di Ambito. Sono fatti salvi gli autocontrolli previsti a carico del soggetto idrico integrato, principalmente di tipo qualitativo ovvero le specifiche prescrizioni contenute nel provvedimento concessorio. Quindi i soggetti da interpellare per acquisire esaustivamente le informazioni richieste sono: l’Autorità d’Ambito ATI2, la Provincia di Perugia, il gestore del sistema idrico integrato (Umbra Acque spa)”;
c) nella nota veniva altresì precisato che sarebbero stati richiesti i dati tecnici agli Enti preposti ed informazioni alla Regione dell’Umbria, per quanto riguarda lo stato dei lavori della diga di Acciano:
RILEVATO CHE
-Nonostante l’impegno assunto, nessuna informazione è stata fornita in ordine all’entità attuale del prelievo consentito e di quello concretamente effettuato dalla Soc. Umbra Acque, spa, circa la effettuazione di periodici monitoraggi e sullo stato dei lavori della Diga di Acciano;
-Tale comportamento denota una assoluta mancanza di rispetto nei confronti delle Istituzioni e, in particolare del ruolo del consigliere comunale, oltre che un disinteresse verso il proprio territorio
STIGMATIZZATA
• L’incapacità dell’Amministrazione Comunale a compiere qualsiasi azione a tutela del proprio territorio ed in particolare delle acque, bene che sostiene demagogicamente di difendere, mentre in realtà non controlla neppure l’entità dei prelievi effettuati da soggetti di natura privatistica,
Tutto ciò premesso e ritenuto
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FOLIGNO
a) Conferma che l’acqua, quale bene irrinunciabile ed esauribile, deve essere tutelato con scelte politico-amministrative adeguate;
b) Ribadisce l’importanza delle funzioni di reintegro della DIGA di ACCIANO;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
1. A riferire al Consiglio Comunale i dati forniti dai vari Enti e/o soggetti preposti al controllo circa il prelievo della Umbra Acque spa;
2. A verificare l’entità attuale del prelievo consentito e di quello concretamente effettuato dalla Soc. Umbra Acque, spa, (quale soggetto gestore delle risorse idriche di ATI Umbria 2) dalle sorgenti del fiume Topino;
3. A riferire periodicamente al Consiglio Comunale l’entità del prelievo e la situazione in cui versa il fiume Topino;
4. A sollecitare alla Regione Umbria la effettuazione dei lavori della Diga di Acciano.”

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