Ministro Zangrillo a Perugia, prima tappa per "Facciamo semplice l'Italia"

Ministro Zangrillo a Perugia, prima tappa per “Facciamo semplice l’Italia”

Redazione

Ministro Zangrillo a Perugia, prima tappa per “Facciamo semplice l’Italia”

Lun, 09/01/2023 - 17:34

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Zangrillo: "La possibilità di far funzionare la pubblica amministrazione dipende dalla nostra capacità di supportare queste realtà"

E’ stata Perugia la prima tappa del “viaggio” del ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, che lunedì mattina è arrivato in Umbria per l’iniziativa “Facciamo semplice l’Italia. Parole ai territori“.

Un viaggio, appunto, che porterà il ministro nelle città italiane piccole e grandi con la volontà di rimettere al centro la PA “motore essenziale per lo sviluppo del nostro paese”.

In una sala dei Notari gremita, con la partecipazione degli studenti del Liceo Pieralli, a dare il benvenuto al ministro sono stati la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, quella della Provincia di Perugia Stefania Proietti ed il sindaco Andrea Romizi. Presenti anche alcuni rappresentanti di Anci Umbria: Moreno Landrini, vicepresidente vicario Anci Umbria, Silvio Ranieri, segretario generale Anci Umbria, e Federico Gori, coordinatore dei piccoli comuni di Anci Umbria.

Più del 70% delle risorse del Pnrr – ha osservato il ministro Zangrillo – sono dedicate a progetti che dovranno essere realizzati dagli enti territoriali, quindi è evidente che noi dobbiamo mostrare grande attenzione al territorio, non dobbiamo mai dimenticare che la possibilità di far funzionare la pubblica amministrazione dipende dalla nostra capacità di supportare queste realtà“. Al centro dell’attenzione la situazione dei piccoli comuni, realtà spesso con pochi dipendenti che si trovano ad affrontare numerosi compiti, ma anche il turnover. “Già nel 2022 – ha ricordato – abbiamo avuto più di 250mila ingressi per turnover e 14mila ingressi che erano ulteriori al turnover e più o meno le stesse dimensioni si avranno quest’anno. Dobbiamo lavorare sui profili delle persone che inseriremo”.

La presidente della Provincia, Stefania Proietti, nel suo saluto, ha voluto sottolineare come l’innovazione sia il fulcro del cambiamento, complimentandosi con il ministro Zangrillo per questi incontri sul territorio che aprono al dialogo con gli amministratori.

La Provincia di Perugia – ha detto Proietti – come tutte le Province d’Italia è un Ente, per i servizi che eroga, vicino al cittadino ma che non può più attendere un cambiamento, una ripartenza, che deve diventare realtà. L’innovazione è la chiave giusta per rendere la PA attrattiva per i giovani, il capitale umano per le Province come per tutti gli Enti pubblici sarà il fattore di svolta. Il PNRR è una sfida straordinaria che mette a disposizione risorse che non ci saremmo mai sognati di avere, questi fondi possono atterrare e lasciare il segno solo se riusciremo a mettere al centro delle politiche amministrative le persone e l’innovazione”.

Federico Gori, coordinatore dei piccoli comuni di Anci Umbria (sono 63 dei 92 di cui è composta la regione), ha sottolineato l’esigenza di evitare lo spopolamento dei territori e la necessità di adeguare la macchina pubblica visto che “il blocco del turnover ha generato difficoltà, soprattutto per le piccole amministrazioni, che non hanno potuto aggiornarsi, integrando nuove risorse di personale ed aggravando la situazione già difficile, anche solo per svolgere il lavoro ordinario”. In questo contesto Gori ha auspicato una collaborazione tra Province, Comuni più grandi ed enti sovraordinati per dar vita ad un welfare istituzionale. “Spero che parallelamente – ha concluso Gori – ci possa essere anche una condivisione con Anci Nazionale che, partendo proprio dalle esperienze territoriali, sarà sempre a disposizione per migliorare i nostri amati Comuni”.

Moreno Landrini, vicepresidente vicario Anci Umbria, ha chiuso la prima sessione dei lavori affermando che “far partire questa iniziativa da Perugia e dall’Umbria stimola noi amministratori locali ad un confronto serio, collaborativo e costruttivo in quello che è il nostro obiettivo comune: ‘Rendere semplice l’Italia’. Il tema dello snellimento di accesso di cittadini ed imprese nella pubblica amministrazione – ha detto ancora Landrini – è oramai la priorità per garantire la crescita sociale ed economica di una data comunità. La semplificazione delle procedure in Umbria è passata anche attraverso il compimento del percorso di attuazione degli sportelli Suape (Sportello Unico per le Attività Produttive e l’edilizia, ndr). Sono attivi in 43 Comuni e necessitano di azioni di supporto per garantire, sviluppare e verificare la continuità dell’accesso unico digitale”.

Silvio Ranieri, segretario generale Anci Umbria, ha sottolineato la necessità di formare nuove persone per lavorare nella pubblica amministrazione, suggerendo di “accelerare e strutturare dei corsi-concorsi per giovani neodiplomati-neolaureati per indirizzarli su una carriera nella ‘pubblica amministrazione’. Nello specifico, inoltre, c’è la necessità di alcune professionalità ben specifiche che non sono solo i progettisti, figure il più delle volte esterne alla pubblica amministrazione, ma anche quelle legate all’’assistenza tecnica’ definita nel Pnrr, che sono quelle che necessitano di essere formate ed accompagnate. In questa ottica – ha concluso Ranieri – da non trascurare ma, da valorizzare, in termini di competenze la grande e positiva esperienza del Servizio civile universale e del Servizio civile digitale”.

Presente alla Sala dei Notari anche il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco. “L’Italia – ha osservato – ha bisogno di investire in una Pubblica amministrazione che raccolga le sfide del nostro tempo e dia le risposte che servono alla Nazione, cittadini, imprese, territorio. bisogna correre perché abbiamo da realizzare i progetti del PNRR, l’obiettivo più complesso di quest’epoca in cui la PA ha una oggettiva sofferenza anche data dai mancati ricambi nell’organico, al centro come nei territori.

Il Ministero dell’Interno vuol fare la sua parte in questo senso: sono già in corso le assunzioni di 400 funzionari a tempo determinato da destinare alle Prefetture per garantire il supporto alle amministrazioni locali per gli adempimenti di monitoraggio, controllo e rendicontazione dei finanziamenti PNRR. Altre 300 unità di personale saranno destinate alle Ragionerie territoriali dello Stato: il Ministero dell’Interno ha già stipulato con il MEF un protocollo d’intesa che prevede la realizzazione di presidi territoriali tra le prefetture e le ragionerie dello Stato, proprio al fine di rafforzare la capacità di gestione degli interventi. Oltre a ciò si sta lavorando per rendere più efficaci anche alcune procedure dirimenti per la messa a terra delle opere. È evidente che per farlo non basta l’impegno, seppur massimo, del Governo ma anche, oltre a regole snelle e chiare, il contributo e la collaborazione di tutti quei soggetti della PA che – ad ogni livello – credono e vogliono scommettere sul futuro di questa Nazione, valorizzando lo spirito di servizio per l’Italia in un quadro in cui il Governo ha il dovere di realizzare il programma per cui è stato votato. Senza ostacoli burocratici. Con questo spirito, bene fa il Ministro Zangrillo a parlare di merito come di responsabilità”.

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