Ministro Barca al Centro di Protezione Civile. Per la Presidente regionale Marini “modello Umbria ha preservato coesione sociale” - Tuttoggi

Ministro Barca al Centro di Protezione Civile. Per la Presidente regionale Marini “modello Umbria ha preservato coesione sociale”

Redazione

Ministro Barca al Centro di Protezione Civile. Per la Presidente regionale Marini “modello Umbria ha preservato coesione sociale”

Mar, 12/06/2012 - 09:53

Condividi su:


Si è svolto ieri presso il centro di Protezione Civile di Foligno l’incontro tra il ministro Barca e gli esponenti istituzionali della regione Umbria Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il Vice Prefetto di Perugia, Rita Stentella ed il Sindaco di Foligno, Nando Mismetti.
“Abbiamo sempre sostenuto che una emergenza deve sapere imparare dall’altra. Ed è con questo spirito che abbiamo voluto mettere a disposizione del ministro Barca tutta l’esperienza della ricostruzione acquisita in Umbria a seguito del terremoto del 1997″. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nell’accogliere il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, inviato speciale del Governo per la ricostruzione in Abruzzo. Il ministro, infatti, era in Umbria per assumere tutte le informazioni relative al “modello Umbria” che già in passato è stato apprezzato da diversi soggetti istituzionali, tra cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ne sottolineò le caratteristiche di ricostruzione rapida, fondata su criteri di significativa qualità e su una assoluta trasparenza.
La presidente Marini ha voluto ricordare al ministro come il “modello Umbria” si basò essenzialmente su una ricostruzione che vide al centro il ruolo delle istituzioni locali, soprattutto dei Comuni, e degli stessi cittadini che per la prima volta furono direttamente responsabilizzati e a cui fu affidata la scelta delle imprese e dei progettisti. Ai comuni fu invece assegnato il compito della programmazione e della gestione diretta sul territorio della ricostruzione, riservando alla Regione il compito del controllo. “Altra caratteristica non certamente secondaria del ‘modello Umbria’ – ha detto la presidente Marini – è stata quella di non prevedere alcuna delocalizzazione, anzi di favorire la ricostruzione di tutti gli edifici e dei tanti borghi dell’Appennino che altrimenti avrebbero rischiato il definitivo abbandono: in questo modo – ha concluso Marini – abbiamo preservato prima di tutto la coesione sociale di tutta l'area del terremoto, consentendo così il mantenimento e probabilmente anche il miglioramento del livello di qualità della vita, sia sociale che economica”.
Al ministro sono state consegnate alcune relazioni sulla ricostruzione in Umbria, con l’illustrazione degli eventi sismici che hanno interessato la regione, le soluzioni adottate per far fronte alla fase dell’emergenza ed il modello di ricostruzione attuato.
La visita è proseguita nel centro storico di Foligno e successivamente a Belfiore (Frazione del Comune di Foligno) per incontrare la popolazione.

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!