Maturità e riapertura scuole, Azzolina "Ci sono indicazioni operative"

Maturità e riapertura scuole, ministro Azzolina “Ci sono indicazioni operative”

Redazione

Maturità e riapertura scuole, ministro Azzolina “Ci sono indicazioni operative”

Esami maturità, riapertura delle scuole a settembre, "concorsone" tra i temi affrontati dalla Azzolina in Senato. Fuori dal ministero la protesta degli studenti
Gio, 28/05/2020 - 11:41

Condividi su:


Maturità e riapertura scuole, ministro Azzolina “Ci sono indicazioni operative”

Esami maturità, riapertura delle scuole a settembre, “concorsone” per l’assunzione dei precari, mobilità internazionale. Sono questi alcuni dei temi toccati giovedì mattina dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina durante un’informativa al Senato.

Il tutto mentre fuori dal ministero dell’Istruzione è in corso un sit-in di protesta di numerosi studenti.

Il concorso per i precari

Il 28 aprile il ministero ha bandito quattro procedure concorsuali per la copertura di ben 61.863 posti, comuni e di sostegno, su tutto il territorio nazionale, di cui 12.863 nelle scuole dell’infanzia e primaria, 25mila nella scuola secondaria con il concorso ordinario e 24mila posti di docenti della scuola secondaria da coprirsi con specifica procedura straordinaria, riservata proprio ai docenti precari con almeno tre annualità di servizio nelle istituzioni scolastiche statali.

Il personale docente delle scuole paritarie, invece, potrà partecipare, ove abbia maturato il requisito di servizio minimo, alla procedura straordinaria finalizzata all’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento, ferma però restando la possibilità di poter prendere parte al concorso ordinario anche ai fini dell’immissione in ruolo, se in possesso dei requisiti previsti dal bando. Inoltre, l’articolo 230 del recente Decreto Rilancio ha incrementato di ben 16mila unità i posti già previsti dai suddetti concorsi. Abbiamo avviato, dunque, procedure per assumere quasi 80mila docenti. Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso concorsi regolari, selettivi”.

Così in Senato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in risposta a un’interrogazione sulle criticità che interessano le scuole paritarie e il personale della scuola. “Anche per questo – aggiunge – in fase di conversione del decreto legge 22/2020, in discussione oggi in Aula in Senato, con un emendamento già approvato in commissione, abbiamo modificato, sulla base di un accordo di maggioranza, la modalità di svolgimento della prova d’esame del concorso straordinario, eliminando i quiz a crocette, previsti dal decreto scuola dello scorso dicembre, e sostituendoli con quesiti a risposta aperta”.

Maturità, help desk per le scuole

Quanto allo svolgimento in sicurezza degli esami di maturità, il ministro ha spiegato: “La salvaguardia delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e del loro futuro rappresenta una priorità fondamentale e ineludibile. Per questo e’ stata siglata un’intesa tra il ministero e le Organizzazioni sindacali che recepisce il documento prodotto dal Comitato tecnico-scientifico sulle misure per garantire lo svolgimento degli esami di Stato del secondo ciclo in presenza in condizioni di massima sicurezza.

Il Protocollo prevede, oltre alle prescrizioni di carattere sanitario, apposite indicazioni operative. Stiamo lavorando in stretto raccordo con gli Uffici scolastici regionali e con i sindacati”.

“Il ministero ha già avviato il servizio di help desk a favore delle scuole, attraverso l’attivazione di un numero verde che servirà a raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e a fornire assistenza e supporto operativo, anche di carattere amministrativo” ha aggiunto. “In qualunque momento, inoltre, potrà essere chiesta al Comitato tecnico – scientifico l’adozione di eventuali e ulteriori misure proporzionate all’evolversi della situazione epidemiologica. Saranno costituiti tavoli di lavoro regionali per monitorare la situazione territoriale, con la collaborazione, oltre che dei sindacati, anche degli enti locali, dei servizi di igiene epidemiologica, della Croce Rossa e della Protezione Civile”.

Infine, Azzolina ha aggiunto che “il ministero fornirà supporto per la formazione, anche in modalita’ online, sull’uso dei dispositivi di protezione individuale e sui contenuti del Documento tecnico-scientifico. L’attuazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico-scientifico sarà garantita dalle risorse stanziate, con il decreto Rilancio per quest’anno, pari a oltre 39 milioni di euro, destinate alle scuole statali e paritarie proprio per interventi volti a garantire lo svolgimento degli esami di Stato in condizioni di sicurezza, assicurando interventi di pulizia degli ambienti scolastici e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale”.

Nelle prossime ore il protocollo per la riapertura delle scuole

In merito alla riapertura delle scuole a settembre, invece, il ministro Azzolina ha spiegato che “Il governo accompagnerà il ritorno a scuola delle nostre studentesse e dei nostri studenti garantendo la massima sicurezza e la continuità didattica. Stiamo lavorando in sinergia con il Comitato tecnico scientifico del ministero della Salute. Il documento, con le indicazioni di carattere sanitario è alle limature finali e sarà reso noto nelle prossime ore. Ricordo che analogo documento è stato già adottato per lo svolgimento, in presenza, degli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione“.

Il Comitato di esperti da me nominato sta lavorando intensamente da settimane per fornire indicazioni per la ripresa dell’attivita’ didattica. Anche questo secondo documento sarà presentato a breve” ha aggiunto Azzolina.

Attività didattica in presenza obiettivo condiviso

Oltre al lavoro appena menzionato, è naturalmente indispensabile il lavoro da portare avanti e da realizzare con le forze sociali e con gli enti locali. Voglio ribadire con chiarezza: la riapertura delle scuole a settembre e la ripresa dell’attività didattica in presenza sono un’esigenza per gli studenti e per le loro famiglie. Ed un obiettivo condiviso da tutto il governo. In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, verranno fornite a tutte le scuole precise indicazioni operative, flessibili rispetto alle caratteristiche di ciascuna istituzione scolastica“. 

I fondi per le scuole

“Per reperire le necessarie risorse finanziarie, nel decreto ‘Rilancio’ il governo ha disposto un Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, con uno stanziamento di un miliardo di euro in due annualità. Lo stesso decreto ha incrementato il Fondo per il funzionamento delle scuole statali di 331 milioni per interventi volti a garantire lo svolgimento del prossimo anno scolastico in condizioni di sicurezza rispetto alla situazione epidemiologica. In tema di edilizia scolastica, il decreto ‘Rilancio’ ha previsto misure di semplificazione amministrativa per consentire agli Enti locali proprietari degli immobili di operare celermente. Peraltro, nella fase di conversione del decreto legge 22/2020, è stato ieri approvato in VII Commissione, qui, al Senato, un emendamento importante. I sindaci e i Presidenti di Provincia, infatti, avranno poteri commissariali al fine di porre in esser velocemente quanto necessario per portare a termine i lavori di edilizia scolastica”.

Queste le parole del ministro dell’Istruzione in merito ai fondi stanziati per la scuola.

Infine, sulle scuole paritarie, il ministro ha aggiunto che nel decreto legge 34 del 2020, il governo ha stanziato finanziamenti straordinari, pari a 150 milioni di euro. “Ciò dimostra la volontà del Governo di tutelare tutti i nostri studenti, rispettando la libertà di scelta educativa delle famiglie”, ha concluso Azzolina.

La mobilità studentesca internazionale

Chiarimenti anche sulla mobilità internazionale degli studenti. “Sin dall’insorgere dell’emergenza sanitaria il governo ha adottato ogni provvedimento utile alla tutela della salute delle nostre studentesse e dei nostri studenti e al sollecito rientro in Italia degli alunni impegnati nei programmi internazionali di mobilita’ studentesca. Abbiamo fatto sì che alla sospensione dei viaggi e delle iniziative di istruzione, deliberata già nel mese di febbraio, fosse previsto un rimborso della somma spesa dalle famiglie o l’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno, con una distinzione tra classi terminali e classi intermedie dei vari cicli di istruzione“.

“Il ministero dell’Istruzione si è fatto mediatore per assicurare il rientro anticipato degli studenti, e ha fornito istruzioni operative ai Consigli di classe per far sì che il rientro degli studenti avvenisse in maniera serena, concordando con l’alunno ‘un percorso essenziale di studio focalizzato sui contenuti fondamentali utili per la frequenza dell’anno successivo’. Per quanto riguarda la programmazione per il prossimo anno scolastico, il 2020/2021, il governo intende dispiegare ogni sforzo per non lasciare sole le famiglie, garantendo, in condizioni di sicurezza, le opportunità di studio e di crescita sviluppate da queste forme di mobilita’ studentesca internazionale, ove ve ne siano le condizioni sanitarie e sulla base del contesto epidemiologico. È per tale ragione che, lavorando in stretto raccordo con gli altri Paesi coinvolti e con gli enti organizzatori, valuteremo nelle prossime settimane le iniziative e le decisioni più opportune, vista l’importanza della tematica”. 

La protesta degli studenti

Intanto studenti di decine di scuole romane sono scesi in piazza oggi in presidio sotto al ministero dell’Istruzione, con una manifestazione che vede il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Al centro delle proteste, la contrarietà alla gestione della scuola nella crisi e la questione Maturità.

Oggi siamo scesi in piazza per dire che gli studenti bocciano l’operato del governo e della ministra Azzolina” dichiara Flavia Lepizzera, presidente della commissione Diritto allo studio della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma e militante del FGC. “La didattica a distanza ha dimostrato di essere un fallimento, milioni di studenti in tutta Italia hanno visto il proprio diritto allo studio compromesso e le misure del governo per affrontare questa emergenza si sono rivelate completamente insufficienti. Allo stesso tempo l’atteggiamento tenuto sulla Maturità ha lasciato nell’incertezza i maturandi che nel periodo immediatamente precedente all’esame sono stati abbandonati a loro stessi e ora si parla persino di possibili bocciature”.

Abbiamo terminato l’anno scolastico a casa, affrontando moltissime difficoltà. Specie per gli studenti delle classi popolari, l’ultimo periodo di scuola si è tradotto in una corsa ad ostacoli. Di fronte a quanto successo negli ultimi mesi e alle mancate risposte sulla ripartenza del prossimo anno, pensiamo che non si possa restare in silenzio. Restiamo distanziati e con le mascherine, ma di certo non teniamo la bocca chiusa davanti all’atteggiamento di un governo che mette l’istruzione all’ultimo posto. Vogliamo un piano straordinario per garantire la riapertura delle scuole pubbliche in sicurezza, una maggiore assunzione di docenti e fondi per l’edilizia scolastica”.

Hanno aderito alla manifestazione anche studenti delle università, in protesta per la questione delle tasse universitarie.

[Agenzia Dire]


Condividi su: