(Luigi Castellani) – Una lite fra vicini che poteva finire in tragedia. E’ quella innescata da un 35enne che, al passare del confinante, con ogni probabilità per vecchi rancori di difficile vicinato, ha esploso in aria alcuni colpi di fucile. I contorni della vicenda sono ancora poco chiari, anche perchè i carabinieri della compagnia di Spoleto, coordinati dal tenente Giancarlo Caporaso, sono chiusi nel massimo riserbo.
Il fatto è accaduto ieri sera, dopo le 22, ad Alvanischio, frazione collinare di Trevi, fra Spoleto e Foligno. Il titolare di un noto residence – a quanto è dato sapere – stava accompagnando alcuni ospiti presso una dependance della struttura alberghiera quando si sarebbe trovato sulla propria strada un 35enne, residente poco distante, che armato di fucile intimava al gruppo di non proseguire il cammino. Spaventato per la minaccia, l’albergatore avrebbe chiamato i carabinieri. Una mossa che avrebbe spinto il vicino (il condizionale è d’obbligo in attesa di conferme ufficiali) ad esplodere in aria alcuni colpi. Seconda una versione ufficiosa gli spari sarebbero partiti proprio all’arrivo dei militari. L’aggressore a quel punto si sarebbe rifugiato in una casa poco distante. Nel frattempo in zona arrivavano i rinforzi dalla compagnia di Spoleto e cominciava una lunga trattativa al termine della quale il 35enne ha consegnato l’arma che è stata posta sotto sequestro.
(ha collaborato Elisa Panetto)
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