Le migliori scuole in Umbria del 2018 | La classifica di Eduscopio Fondazione Agnelli

Le migliori scuole in Umbria del 2018 | La classifica di Eduscopio Fondazione Agnelli

Ad Assisi ci sono quasi tutte le scuole migliori dell’Umbria e il liceo classico Properzio è tra gli Istituti top in Italia | La classifica per ogni ambito e gli sbocchi lavorativi

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La classifica Eduscopio 2018 conferma il trionfo del Liceo Properzio di Assisi tra le scuole umbre. L’indirizzo classico è la scuola migliore dell’Umbria e ai vertici in Italia, ma la città serafica ospita anche il migliore liceo scientifico (il Principe di Napoli), il linguistico (sempre annesso al Sesto Properzio), uno dei migliori professionali tecnico tecnologico-economico (Polo Bonghi) e professionale servizi (l’Alberghiero).

Ma ci sono ottime scuole anche a Gubbio, Città di Castello, Gualdo Tadino e Perugia, e non solo: Tuttoggi ha esaminato i dati disponibili per l’Umbria, facendo finta di abitare – e le scuole comprendono un raggio di trenta km dal punto scelto – ad Assisi, Gubbio, Perugia, Spoleto e Orvieto.

Scopo e criteri della classifica

Nato per aiutare gli studenti di terza media alla scelta della scuola superiore migliore della Fondazione Giovanni Agnelli, il progetto Eduscopio mette a confronto circa 7.000 scuole in tutta Italia.

Nel dettaglio, i criteri utilizzati da Eduscopio 2018 per stabilire la classifica delle migliori scuole di Italia sono: gli esiti universitari (la classifica tiene conto della media dei voti e dei crediti formativi universitari degli ex studenti, ‘apparati’ per far equiparare le diverse difficoltà dei corsi di laurea) e gli esiti lavorativi – che tipo di contratto, di lavoro, di inquadramento e in quale settore economico lavorano gli ex studenti. Novità dell’edizione 2018, la percentuale di diplomati in regola, in buona sostanza chi si diploma senza bocciature. Più alta è la percentuale, più la scuola è inclusiva.

Le migliori scuole

Per quanto riguarda gli indirizzi classici, il liceo classico Sesto Properzio (indice Fga 88.24) supera senza troppi patemi il Pontano – Sansi di Spoleto (74.08), il Mazzatinti di Gubbio (72.47), l’Annibale Mariotti di Perugia (72.23), il Frezzi di Foligno (69.35), il Gualtierio di Orvieto (68,89), il Battaglia di Norcia (67.87), il Tacito di Terni (67.27), lo Jacopone di Todi (66.4), il Plinio il giovane di Città di Castello (64.58) e il Maria Montessori sempre di Perugia (51.24).

Anche il miglior scientifico risulta essere assisano: il Principe di Napoli di Assisi (indice Fga 79.4) supera il Salvatorelli Moneta di Marsciano (77. 97), il Galileo Galilei di Perugia (76.77) e il Galeazzo Alessi sempre di Perugia (74.62). Seguono il Galilei di Terni (72.59), l’Italo Calvino di Città della Pieve (71.74) il Volta di Spoleto (71.09), il Leonardo Da Vinci di Umbertide (71), il Marconi di Foligno (68.77), il Casimiri di Gualdo (67.56), lo Jacopone di Todi (67.47), il Majorana di Orvieto (65.65), il Donatelli di Terni (65.53) e il Maria Montessori di Perugia (44.59).

Per quanto riguarda lo scientifico scienze applicate, i migliori istituti si trovano a Perugia (Giordano Bruno: indice Fga 66.2) seguita dal Marconi di Foligno (65.41), dall’Italo Calvino di Città della Pieve (55.18), dal Leonardo Da Vinci di Umbertide (44.74), dal Majorana di Orvieto (25.3) e il Maria Montessori di Perugia (per il quale però non è disponibile alcun dato).

Per quanto riguarda gli indirizzi di scienze umane, il Mazzatinti di Gubbio (indice Fga 58.23) supera il Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto (56.25), il Pieralli di Perugia (52.25), il Sesto Properzio di Assisi (51.47), il Beata Angela di Foligno (51.24), l’Angeloni di Terni (45.68) e il Mahatma Gandhi di Narni (44.15), mentre sul fronte scienze umane sociali è San Francesco di Sales di Città di Castello (60.36) a battere il Pieralli (47.81) e il Frezzi-Angela di Foligno (35.08), oltre all’Angeloni di Terni per cui non sono disponibili dati.

Al linguistico, Assisi batte ancora Perugia: il Sesto Properzio (indice Fga 65.07) batte il Frezzi-Angela di Foligno (62.5), il Majorana di Orvieto (61.35), lo Jacopone da Todi di Todi (60.42), il Pieralli di Perugia (59.62), l’Italo Calvino di Città della Pieve (57.78), il Giordano Bruno sempre di Perugia (57.65), il Leonardo Da Vinci di Umbertide (56.81), il Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto (54.71), il Casimiri di Gualdo (53.47) e l’Angeloni di Terni (53.21).

Per quanto riguarda invece l’artistico, troviamo l’Is di Orvieto con un Fga di 51.19, mentre Deruta (Alpinolo Magnini), Gubbio (Mazzantinti), Perugia (Bernardino Di Betto), oltre a Sansi – Leonardi – Volta di Spoleto e al Metelli di Terni, tutti senza dati.

Sul fronte tecnico economico invece Città di Castello con il Franchetti Salviani (65.97) batte Todi con l’Einaudi (61.26) e il capoluogo con il Capitini-Vittorio Emanuele II-Di Cambio (59.67). Seguono il Polo Bonghi di Assisi (56.76), il Casagrande-Cesi di Terni (56.17), il Maitani di Orvieto (56.14), lo Scarpellini di Foligno (53.63), il Battaglia di Norcia (49.89), il Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (49.24) il Cassata-Gattapone di Gubbio (46.31), l’Is Spoleto (44.72) e il Giuseppe Mazzini di Magione (dati non disponibili).

Infine, per quanto riguarda il tecnico tecnologico, il Giordano Bruno di Perugia (indice Fga 57.4) batte il Franchetti Salviani di Città di Castello (55.79) e il Sangallo di Terni (55.76). Seguono il il Capitini-Vittorio Emanuele II-Di Cambio di Perugia (54.21), il Leonardo Da Vinci di Foligno (52.48), il Ciuffelli-Einaudi di Todi (50.65), il Cassata Gattapone di Gubbio (47.88) e il Casimiri di Gualdo Tadino (30.36). In classifica, ma senza numeri, il Polo Bonghi di Assisi, il Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago, l’Alessandro Volta e l’Enrico Fermi di Perugia, insieme al Battaglia di Norcia, l’Is Spoleto e il Sant’Anatolia di Narco di Cerreto di Spoleto.

Gli sbocchi lavorativi

La Fondazione Agnelli – Eduscopio pensa anche a chi vuole scegliere uno sbocco lavorativo, stilando una classifica anche su questo fronte. Per quanto riguarda il tecnico economico, il Polo Bonghi di Assisi (con un indice di occupazione pari a 64.28) supera il Maitani di Orvieto (55.56), il Capitini-Vittorio Emanuele II-Di Cambio di Perugia (54.5), il Franchetti Salviani di Città di Castello (52.27), il Mazzini di Magione (51.42), il Casagrande-Cesi di Terni (44.67), il Feliciano Scarpellini di Foligno (44.2), l’Einaudi di Todi (43.09), l’Is Spoleto (40.41), il Cassata Gattapone di Gubbio (37.5), il Battaglia di Norcia (36.35) e il Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago (33.33).

Per il tecnico tecnologico il Roselli-Rasetti di Castiglione del Lago (66.66) supera il Volta di Perugia (55.3), il Leonardo Da Vinci di Foligno (52.57), l’Allievi di Terni (49.26), l’Ita di Sant’Anatolia di Narco (48.27), il Maitani di Orvieto (41.66), il Polo Bonghi (indice di occupazione del 41.07), il Giordano Bruno (39.29) il Fermi (37.15), l’Is Spoleto (36.36), il Capitini-Vittorio Emanuele II-Di Cambio (35.35), il Ciuffelli-Einaudi di Todi (36.23), il Battaglia di Norcia (33.33) e il Sangallo di Terni (30.34).

Sul fronte del Professionale servizi, primo posto per l’Is di Orvieto (61.53 l’indice di occupazione), seguito dall’Alberghiero di Assisi, con il 54.61 per l’indice di occupazione, e il Polo Bonghi di Bastia Umbra (47.72); a seguire il Patrizi di Città di Castello (46.77), il De Carolis di Spoleto (45.71), il Cavallotti di Città di Castello (44.39), l’Italo Calvino di Città della Pieve (43.47), il Cavour-Marconi-Pascal di Perugia (42.85), il Casagrande Cesi di Terni (42.32), il Casimiri di Gualdo Tadino (39.99), l’omnicomprensivo di Giano dell’Umbria (35.29), il Salvatorelli-Moneta di Perugia (34.61), l’Orfini di Foligno (31.76) e il Leonardo da Vinci di Umbertide (28.16).

Per quanto riguarda infine il Professionale industria e artigianato, Giano dell’Umbria con l’Omnicomprensivo (78.94) batte Città di Castello con il Baldelli (74.49), Assisi con il Polo Bonghi (indice 69.99), Spoleto con l’Is Spoleto (60.6), il Salvatorelli-Moneta di Perugia (53.66), l’Orfini di Foligno (45.2), il Cavour-Marconi-Pascal (42.72), il Pertini di Terni (41.18), l’Is di Orvieto (41,17), l’Omnicomprensivo di Cascia (39.13), il Ciuffelli-Einaudi di Todi (37.7), il Cassata-Gattapone di Gubbio (36.91) e il Rosselli-Rasetti di Castiglione, per cui non ci sono dati.

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