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Le fiere di San Magno e San Feliciano torneranno nel centro storico della città. Soddisfazione di tutta la politica folignate

Redazione

Le fiere di San Magno e San Feliciano torneranno nel centro storico della città. Soddisfazione di tutta la politica folignate

Mar, 09/08/2011 - 13:57

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Le fiere di San Magno e San Feliciano torneranno nel centro storico della città. Soddisfazione di tutta la politica folignate

Elisa Panetto

Giovedì 28 luglio il Consiglio Comunale ha approvato la delibera che, già dal prossimo settembre, riporterà le fiere cittadine di San Magno e San Feliciano all’interno del centro storico di Foligno. È così che, dopo tanti anni ed un desiderio mai sopito dei cittadini di rivederle all’interno delle mura, soprattutto da parte di quegli anziani che l’hanno vissuta e ancora la ricordano con grande piacere, una parte delle fiere (circa 40 “bancarelle”) tornerà ad animare le vie e le piazze della città, nonostante la gran parte dei banchi continuerà a trovare posto nella zona di Santo Pietro. Tutta la politica è unita nell’esprimere soddisfazione per questo ritorno, anche se qualche capogruppo in Consiglio Comunale lo fa con riserva. Non è questo il caso di Giovanni Patriarchi e del Partito Democratico. “Il Gruppo PD – infatti – ritiene che questa sia una decisione che riveste grande rilevanza, e che va sottolineata, perché riporta all’interno delle mura storiche tali eventi, importanti, sia in termini di partecipazione dei cittadini sia per tradizione storica che rivestono, andando a valorizzare e a rivitalizzare il nucleo antico della città. Sicuramente l’operazione è complessa, perché tutto dovrà necessariamente avvenire rispettando la sicurezza di chi vi opererà e di chi parteciperà, tanto più che questo evento avviene in un periodo in cui il centro è interessato dalle difficili e complesse opere di rifacimento delle reti e di ripavimentazione. Giudichiamo molto positivamente, perciò, il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale, che ha saputo pensare ed organizzare questo importante evento, coinvolgendo le associazioni di categoria, i singoli commercianti e cittadini, che potranno e sapranno svolgere un ruolo fondamentale per la riuscita di questo evento. Lo svolgimento della fiera in centro è un ulteriore tassello della politica di questa Amministrazione e del Partito Democratico in particolare, che fa del recupero urbanistico-architettonico, della crescita economica, del recupero della residenzialità nel centro cittadino una assoluta priorità. Non si capisce l’atteggiamento ondivago delle opposizioni che, dopo aver approvato all’unanimità, circa un anno fa, un ordine del giorno che chiedeva il rientro degli eventi fieristici nel centro, si sono inspiegabilmente astenuti su questa decisione, con motivazioni del tutto strumentali. Ci si chiede se sono veramente favorevoli a questa soluzione, se vogliono veramente che il centro storico sia vitale, oppure il loro unico scopo è criticare non assumendosi mai la responsabilità di alcuna scelta, anche rilevante, che riguarda la città?” A questa domanda dà risposta Riccardo Meloni del Popolo della Libertà, che spiega: “in fase di voto ci siamo astenuti perché saranno poco più di 40 i banchi che troveranno spazio all’interno delle mura della città. La vera fiera sarà ancora dove era prima e per questo non vorremmo che la scelta fatta a metà si trasformi poi in un mezzo fallimento che porti a non farla più. A metà non ci piace, la scelta doveva essere più coraggiosa. Nonostante questo il ritorno delle fiere nel centro storico di Foligno era nel nostro programma elettorale, dunque non possiamo che essere contenti dell’approvazione della delibera”. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Stefania Filipponi di Impegno Civile: “con poco più di 40 banchi è molto riduttivo: in pratica, le fiere continueranno al Santo Pietro. Il timore è che in caso di insuccesso dell’esperimento si pregiudichi definitivamente il ritorno delle fiere in centro storico. Speriamo non si tratti dunque di un misero tentativo”. E ancora, per Daniele Mantucci, capogruppo in Consiglio Comunale di Rinnovamento e leader del centrodestra folignate, “la ricollocazione delle fiere all’interno delle mura era uno degli obiettivi previsti dal mio programma elettorale e costituisce un fatto significativo per il centro storico, oltre che un elemento migliorativo e positivamente caratterizzante per le stesse fiere. Ovviamente bisognerà garantire l’agibilità e la sicurezza delle aree interessate, ma a questo devono pensare gli uffici comunali, magari prendendo come esempio quanto già accade in molte città italiane, dove le fiere si svolgono in centro e nessuno pensa di spostarle. Già dieci anni fa, nel 2001, avevo personalmente avanzato una proposta di ‘riaccentramento’ di fiere e mercati, giudicando innaturale e assurdo il loro trasferimento in periferia. Allora incontrai la sdegnata contrarietà dell’Amministrazione Comunale, che ora, finalmente, ha rivisto la sua posizione. Il progetto presentato dall’assessore Flagiello giunge con almeno un anno di ritardo, rispetto alla deliberazione consiliare del dicembre del 2009. Il ritorno delle fiere nel centro storico, inoltre, sarà solo parziale, limitato a poche ‘bancarelle’: gran parte degli espositori resteranno in periferia. È una proposta debole, che proprio per questo potrebbe non avere un’adeguata presa sul pubblico dei potenziali visitatori. Si tratta, in altre parole, di una soluzione ibrida, difficile da lanciare, anche sul piano promozionale e pubblicitario. Si tratta, comunque, di un’inversione di tendenza, di un primo e importante passo, cui ci auguriamo seguano, già in occasione della fiera di San Feliciano, scelte più coraggiose”.

Ad essere completamente convinti di questo ritorno sono invece Ivano Bruschi di Sinistra Ecologia Libertà, Alessandro Pacini di Rifondazione Comunisti Italiani e Massimo Metelli di Unione di Centro. Nello specifico, per Sel “il ritorno delle fiere in centro storico è estremamente positivo. Sel si è speso affinché ciò si realizzasse e questo potrebbe essere uno di quei momenti che potrebbe segnare la rinascita del centro storico. Sarà infatti un momento importante non solo per i banchi e per gli esercenti, ma per tutta l’economia che, disegnando un percorso nel centro storico, darà una boccata di ossigeno in questo momento di sofferenza. C’è inoltre bisogno di una revisione profonda della mobilità cittadina: quando saranno rimesse a nuovo dalle pavimentazioni, le strade della città potranno e dovranno essere godute a piedi. Servono poi politiche abitative e dunque riportare la gente a vivere nel centro storico. In più sarà opportuno valutare la revisione del piano regolatore”.

“È un’iniziativa coraggiosa e che dà vitalità al centro storico quella di riportare al suo interno le fiere” esprime Pacini di Prc. “La valorizzazione del centro storico è uno dei punti principali di questa amministrazione e all’interno di questa cornice sarà un’occasione per riscoprirlo”.

Infine, per Metelli di Udc “il gruppo consiliare del quale facevo parte nel 1995 ha portato avanti nel tempo una lunga battaglia per riportare la fiera nel centro storico di Foligno. Non posso dunque che vedere favorevolmente l’approvazione della delibera da parte del Consiglio Comunale, in un momento, poi, in cui ci sono evidenti sofferenze nel centro storico che hanno bisogno di essere combattute anche con altre armi, non con un solo evento. Speriamo dunque che i lavori di pavimentazione portino un miglioramento nonostante, in questo momento, stiano mettendo in seria difficoltà il centro storico”.

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