Sembra finalmente arrivata a una conclusione la lunga vicenda dell’area di sgambamento cani ad Umbertide. Se da un lato la Seconda Commissione Consiliare celebra il ritrovato clima di collaborazione tecnica, dall’altro la politica non rinuncia a rivendicare i meriti di un servizio atteso da anni e sostenuto da una raccolta firme di oltre 200 cittadini.
La riunione della Seconda Commissione è stata segnata da un cambio di passo. Su proposta del gruppo Corrente, la discussione è stata spostata dall’aula consiliare alla sede tecnica per superare le logiche di contrapposizione. Il risultato è un’intesa di massima su dove e come realizzare lo spazio. “Per la prima volta – spiegano dai gruppi di opposizione PD e Corrente – il dibattito si è svolto in un clima di reale collaborazione. Quando c’è la volontà di ascoltare le istanze delle persone, le divisioni possono essere superate“. L’obiettivo ora è trasformare l’accordo in un progetto esecutivo concreto.
Nonostante l’intesa tecnica, i toni restano caldi sul fronte politico. Il consigliere della Lega Giovanni Dominici, rivendica la priorità cronologica del centrodestra: “L’area sgambamento si farà, è un impegno che l’amministrazione Carizia ha preso fin dal novembre 2022. La minoranza finalmente si è “svegliata” a quattro anni dal mio primo ordine del giorno, prendendo a pretesto la raccolta firme dei cittadini“.
Dominici ricorda come, all’epoca della prima proposta, la sinistra scelse di astenersi, mostrando “disinteresse”. “Vogliamo rassicurarli – aggiunge il consigliere – come illustrato dall’assessore Francesco Cenciarini, Umbertide avrà il suo spazio adeguato subito dopo la conclusione dei cantieri del PNRR. Il benessere degli animali non può diventare una bandierina di partito“.
L’area, già individuata dai tecnici comunali – si era parlato di piazza Nenni (tra via Milano e via Napoli) e di un’area di 2 ettari nel retro della Pineta Ranieri -, dovrà essere uno spazio ampio e attrezzato per il decoro urbano e la libertà degli “amici a quattro zampe”. L’impegno della Commissione è ora quello di accelerare i tempi tecnici per consegnare l’opera alla cittadinanza non appena le grandi opere di riqualificazione urbana attualmente in corso (PNRR) lasceranno spazio ai lavori di rifinitura.