LA "MARTA GRAHAM DANCE COMPANY" A SPOLETO CON 2 COREOGRFIE "DEDICATE" ALLO SCULTORE ISAMU NOGUCHI - Tuttoggi.info

LA “MARTA GRAHAM DANCE COMPANY” A SPOLETO CON 2 COREOGRFIE “DEDICATE” ALLO SCULTORE ISAMU NOGUCHI

Redazione

LA “MARTA GRAHAM DANCE COMPANY” A SPOLETO CON 2 COREOGRFIE “DEDICATE” ALLO SCULTORE ISAMU NOGUCHI

Lun, 18/10/2010 - 15:32

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Il balletto della Martha Graham Dance Company, che torna a Spoleto dopo 16 anni con uno spettacolo in doppia rappresentazione domenica 24 ottobre alle 16.30 e alle 21.15 al Teatro Nuovo, renderà omaggio a due protagonisti della cultura contemporanea: Gian Carlo Menotti e Isamu Noguchi, che hanno legato indissolubilmente le loro vicende artistiche alla città di Spoleto.

Oltre all'omaggio al Fondatore del Festival dei Due Mondi, lo spettacolo offrirà l'occasione per celebrare anche Noguchi, autore dell'Octetra, una delle sculture più immortalate e famose di Spoleto, uno dei “segni” distintivi di Palazzo Collicola. L'opera è attualmente nei laboratori della Tecnireco per interventi di restauro.

Martha Graham, le cui collaborazioni con geni di arti “altre”, sono ormai famose e costituirono per l'epoca una vera e propria “rivoluzione” di carattere culturale, ebbe la sua prima collaborazione con Noguchi nel 1935. Il loro incontro fu caratterizzato da una sorta di “dislessia estetica”. Il minimalismo e l'essenzialismo che contraddistinguono lo stile di Noguchi tesero a prosciugare quasi totalmente la potenza drammatica delle coreografie della Graham, al contrario sanguigne e plateali.

Tra le coreografie presentate al Teatro Nuovo, Embattled Garden ed Errand into the Maze sono entrambe testimonianza preziosa del connubio tra i due artisti. In Embattled Garden, Noguchi ha interpretato l'Eden di Martha Graham come una piattaforma rossa con due grandi cerchi e il giardino dell'Eden realizzato con tubi sottili di ferro dove si scontrano Adamo ed Eva contro Lilith e il Serpente. In Errand Into the Maze, Noguchi ha progettato una scena che consiste in una struttura V, facendo riferimento alla biforcazione di un albero o all'osso pelvico di una donna. Una lunga corda si estende curva sullo spazio scenico e termina nel vano di una porta.

Un'occasione unica di vedere le sculture di uno degli artisti più amati a Spoleto all'interno di un contesto artistico diverso e altrettanto interessante.


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