Fa’ la Cosa Giusta, il futuro è di chi lo fa | I video

Fa’ la Cosa Giusta, il futuro è di chi lo fa | I video

Il senso della partecipazione e le ragioni di associazioni per costruire insieme

share

Fa’ la cosa giusta! non è una mostra mercato come le altre. E’ un’esposizione, si compra e si vende, anche. Ma è soprattutto un punto di incontro e di scambio. Un momento di confronto e di crescita.

Noi siamo andati in giro per la fiera a sentire le ragioni di associazioni ed espositori, per capire cosa sia per loro fare la Cosa Giusta.

judo falacosagiustaIl giro parte dallo sport e precisamente dalla pratica del Judo, un’arte marziali tra le più diffuse e praticate in Italia, in questi giorni presente a Bastia Umbria per incontrare i ragazzi delle scuole e i visitatori che partecipano alla mostra mercato. Nel video Alessandro Bruyere, atleta azzurro e autore del libro IGEI, Storia di un Drago che faceva Judo, spiega “Siamo qui a questa meravigliosa fiera perché per noi fare la cosa giusta è approcciarsi allo sport, alle arti marziali e affrontare un tipo di vita diverso, con valori che è difficile trovare fuori”.

SCOPRI IL PROGRAMMA DI DOMENICA

Fa la Cosa Giusta 201628343_10211279315522106_764696665_nContinuando tra gli stand incontriamo Marta Giampiccolo e Virgilio Ancelotti coordinatori del gruppo Fattorie didattiche della CIA dell’Umbria, intenti nelle attività didattiche e di promozione della propria rete di aziende agricole. L’occasione della fiera è stata per loro importante anche il seminario “L’anno internazionale dei legumi: un’occasione per la didattica in fattoria”, prima incontro della stagione per il settore e “2017 anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo”.

SCOPRI IL PROGRAMMA DI DOMENICA

Tra un’esposizione di libri, un massaggio ayurvedico e l’assaggio delle polpette di lenticchie. Incontriamo una vecchia conoscenza di TuttOggi.info, Pierluigi Monsignori, in arte Potsy, che per il terzo anno consecutivo presenta, in Fa la Cosa Giusta 201618314_10211279321562257_646550770_npartnership con Fa’ la Cosa Giusta, il suo progetto artistico Plastic Food. Nato nel lontano 2001 utilizzando i polimeri, Plastic Food si è evoluto nella sua forma attuale di balle di rifiuti nel 2010 e quest’anno ha varcato i confini italiani, letteralmente sbarcando in Lituania.

Il progetto oggi è diventato ancora più europeo grazie all’Erasmus, seguito da Monsignori in collaborazione con Isabella Ceccarelli, e ha visto proprio in questi ultimi giorno l’accoglienza a Gubbio dei partner provenienti dalla Romania, Bulgaria, Lituania e Spagna.Schermata 2016-10-01 alle 15.59.26

Novità di quest’anno, oltre all’istallazione Plastic Food UUD, la presentazione del Wall of Indifference, un muro di rifiuti come nuova icona dell’indifferenza, come ci spiega lo stesso Potsy.

SCOPRI IL PROGRAMMA DI DOMENICA

share

Commenti

Stampa