Valorizzazione della frazione organica dei rifiuti urbani per la produzione di biocombustibili gassosi mediante digestione anaerobica, questo il complesso titolo del progetto di ricerca sviluppato dall'Università La Sapienza, che in sostanza mira ad evidenziare come sia possibile estrarre energia dalla raccolta differenziata dell'organico. Centro Ambiente ha partecipato allo studio, tutt'ora in corso e sviluppato nell'ambito del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Ambientale, fornendo i dati e la stessa frazione organica dell'Impianto di Compostaggio di Casone.
Attraverso l'analisi di prove di digestione dei rifiuti organici, la ricerca ha evidenziato la possibilità di estrarre metano e nuovi vettori di energia come l'idrogeno da questa frazione della raccolta differenziata. È la professoressa Maria Rosaria Boni, professore ordinario di ingegneria ambientale e sanitaria e coordinatrice dello studio, che dichiara come “la ricerca abbia evidenziato la produzione di rese soddisfacenti sia di idrogeno (percentuale massima in volume dell'56%) che di metano (percentuale massima in volume dell'87%)”.
“Centro Ambiente, seppur nei limiti connessi alle nostre piccole dimensioni, è un'azienda attenta all'innovazione; siamo sempre molto aperti alla collaborazione con enti ed istituzioni volta ad individuare nuovi settori di sviluppo, in particolare quando si tratta di energie rinnovabili e più in generale di tutela dell'ambiente”, afferma Giorgio Dionisi , presidente di Centro Ambiente SpA, e aggiunge “Questa collaborazione con l'Università la Sapienza e i risultati che da questa ricerca stanno emergendo ci confermano l'utilità e la correttezza delle nostre strategie. Siamo consapevoli che questa ricerca è ancora in corso, ma guardiamo con attenzione ai risultati e alle eventuali applicazioni che ne potranno derivare”.
Va peraltro evidenziato che la produzione di energia dai rifiuti organici, oggetto di questa ricerca, è un processo integrativo e non sostitutivo alla formazione del compost. Anche estraendo idrogeno e metano, la fase principale di stabilizzazione, igienizzazione e creazione di humus dai rifiuti organici si ottiene con il compostaggio aerobico, da cui deriva come prodotto finale il compost di qualità, un fertilizzante particolarmente prezioso perché arricchisce il terreno senza rischi di contaminazione dell'ambiente (la contaminazione delle falde è un possibile rischio connesso all'utilizzo di fertilizzanti chimici in agricoltura). Ogni anno Centro Ambiente (azienda del gruppo VUS) produce circa 10.000 q.li di compost, acquistati da aziende agricole locali (in particolare del settore olivicolo e viticolo) e da produttori di substrati di coltivazione (terricciatori)
Centro Ambiente è una SPA il cui capitale sociale è detenuto al 100% da Valle Umbra Servizi Spa che ne effettua anche la direzione e coordinamento.
La società gestisce il complesso impiantistico e i trasporti del sistema integrato dell'Ambito territoriale Integrato n.3 (Folignate, Spoletino e Valnerina) che comprende : l'impianto di trattamento meccanico biologico e compostaggio di Casone a Foligno e l'impianto di discarica per rifiuti non pericolosi di Sant'Orsola a Spoleto. Si occupa anche di organizzazione e gestione delle attività di raccolta,noleggio di contenitori scarrabili, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali, dei rifiuti solidi urbani e assimilabili, della raccolta differenziata e della rimozione trasporto, trattamento e recupero delle macerie (inerti) provenienti dalle demolizioni e dalle ristrutturazioni di edifici.