Itambiente, controlli a caldaie | FI e M5S, "cittadini vessati pagano" - Tuttoggi

Itambiente, controlli a caldaie | FI e M5S, “cittadini vessati pagano”

Redazione

Itambiente, controlli a caldaie | FI e M5S, “cittadini vessati pagano”

Traccheggiani e Rosetti, "ispezioni a pagamento su controlli a caldaie a norma. Intervenga la Magistratura"
Mar, 26/07/2016 - 16:31

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La vicenda Itambiente, sulla manutenzione delle caldaie e sui controlli agli impianti tecnici, dalla Commissione finisce in conferenza stampa. E’ quanto accaduto questa mattina in Sala della Vaccara a Perugia: al tavolo i consiglieri comunali Antonio Traccheggiani (FI) e Cristina Rosetti (M5S), insieme ad alcuni manutentori. Tema del dibattito il fatto che “i perugini per tanto tempo sono stati oggetto di vessazioni“, a causa del pagamento versato a Itambiente anche per caldaie a norma. “Ciò che occorre capire, dunque, è se la convenzione in vigore venga applicata regolarmente o meno da Itambiente“, hanno detto i consiglieri che, come detto avevano già attivato la discussione in Commissione insieme al capogruppo dei Socialisti Riformisti, Nilo Arcudi.

Il punto centrale contestato dai consiglieri del M5S e di Forza Italia è dunque questo: “nel corso di varie audizioni in Commissione – si legge in una nota di Palazzo dei Priori – è emerso che nel regolamento regionale vigente non è contemplato quanto Itambiente sta applicando, ossia le ispezioni a pagamento su impianti già sottoposti a controllo e a norma, per i quali risulta mancante solo la trasmissione dei rapporti da parte dei manutentori. Si tratta di una vessazione in capo ai cittadini inaccettabile visto che il gestore dovrebbe avere il compito di scovare solamente le caldaie ‘fantasma’, mai dichiarate e mai sottoposte a controlli”.

Una questione sulla quale i consiglieri vogliono vederci chiaro, escludendo ogni ipotesi di illegittimità e chiedendo che intervenga la Magistratura nel caso di irregolarità. Tracchegiani ha dunque precisato “che per forza di cose la convenzione Comune-Itambiente dovrà essere rimodulata, al fine di adeguarla alle normative, ristabilendo la massima equità“.

Il problema della gara – Il capogruppo del M5S Cristina Rosetti, in conferenza stampa, ha poi segnalato “che chi ci rimette in questa vicenda è l’utente, a causa dei comportamenti posti in essere da Itambiente e Comune. A prescindere da chi trasmette i rapporti, infatti, emerge che il Comune ha indetto una gara pochi mesi prima del recepimento delle direttive europee. Ciò ha creato vari problemi. Il principale è che le ispezioni sono diventate una condizione essenziale per raggiungere l’equilibrio economico-finanziario della gara, visto che i numeri previsti (13 mila controlli) sono risultati molto superiori a quelli reali (circa 3mila) con conseguente necessità di ripianare questo gap. Ricordo che la delibera regionale non prevede l’ispezione a pagamento quando non vi sia stata la sola trasmissione del rapporto da parte del manutentore. Non esiste, in sostanza, che si paghino quando gli impianti sono a norma. Si tratta, infatti, di un escamotage del tutto illegittimo e scorretto, perché totalmente difforme rispetto alla normativa vigente”.

L’ispezione, dice Rosetti, dovrebbe essere pagata solo nel caso in cui risulti un impianto non in regola; pertanto la sola trasmissione del rapporto non può essere scaricata sulle spalle dei cittadini, che, di fatto, vengono costretti a pagare per la responsabilità di terzi. Secondo Rosetti, questa situazione, purtroppo, non si risolverà fintanto che il Comune di Perugia non avrà fatto chiarezza sulla gara e sulla convenzione; ma il timore è che la vicenda precipiti, in occasione della prossima entrata in vigore del catasto unico regionale. “Chiederemo, comunque, al Comune di rimborsare i cittadini che hanno pagato ingiustamente le ispezioni non dovute”.

Il rimborso divide – Ma è proprio la questione del rimborso proposta da Rosetti a non trovare concorde Traccheggiani. “Il Comune oggi introita solo i 15 euro del bollino e null’altro più“, ha specificato a riguardo il consigliere di Forza Italia. “Il succo della vicenda risiede, invece, nel fatto che Itambiente sta portando avanti proprie unilaterali interpretazioni della normativa; tema su cui il Comune può far poco, essendo la Magistratura l’organo che dovrà fornire chiarezza“.

Presenti all’incontro anche i rappresentanti dei manutentori, i quali dal canto loro hanno parlato di alcune criticità da loro stessi rilevate. Tra queste il fatto che, a loro avviso illegittimamente, venga considerata quale data per l’avvio della procedura d’ispezione quella del protocollo e non quella di ricezione della raccomandata. Ed ancora “non sono state mantenute le promesse fatte da Itambiente, ossia di informare adeguatamente i cittadini della procedura e di tenere costanti confronti con manutentori e Comune“. Infine problemi emergono anche sulla procedura di caricamento dei rapporti. Il risultato finale è una grande confusione che va a scapito dei cittadini, anche se gli impianti a norma sono la larghissima parte.

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