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Intitolata al cardiologo Pasquale Solinas la rotatoria a Ponte della Pietra

Redazione

Intitolata al cardiologo Pasquale Solinas la rotatoria a Ponte della Pietra

L'omaggio della città a 11 anni dalla morte del dottore
Dom, 19/01/2020 - 07:56

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Intitolata al cardiologo Pasquale Solinas la rotatoria a Ponte della Pietra

Ieri mattina (sabato 18 gennaio) si è svolta la cerimonia d’intitolazione della rotatoria, posta all’intersezione tra Via Settevalli e Strada Ponte della Pietra, al cardiologo Pasquale Solinas, a 11 anni dalla morte.

Nel salutare i familiari ed amici di Solinas presenti, l’assessore Edi Cicchi ha sottolineato come la città di Perugia tenga molto alle persone che, come Pasquale, hanno dato tanto alla città. In particolare Solinas, con la sua attività di medico, per anni si è assunto il compito, particolarmente complesso, di dover dare sollievo a chi soffre.

Perugia e l’Amministrazione comunale – ha continuato l’assessore – vogliono con iniziative come questa, ricordare persone che si sono impegnate in prima persona per la crescita e lo sviluppo della città. A Solinas, in particolare, va riconosciuto il merito di aver contribuito, con la sua opera meritoria, a rendere grande l’ospedale di Perugia. Era quindi doveroso intitolargli una rotatoria posta in una zona particolarmente frequentata, affinché le tante persone che attraversano l’area possano ricordarsi di lui leggendo il nome sulla targa”.

A ricordare il padre Pasquale è stato il figlio Attilio. Pasquale Solinas nacque a Sassari nel 1924; successivamente si trasferì a Perugia dove frequentò il liceo classico Mariotti e la facoltà di medicina dell’Università di Perugia, dove si laureò nel 1949. Dopo esperienze in Gran Bretagna e Stati Uniti, nel 1965 gli venne affidata la conduzione del primo servizio di cardiologia dell’ospedale di Perugia. Nel 1972 divenne primario di cardiologia a Monteluce, rendendola nel tempo una struttura di avanguardia in ambito nazionale.

Lo si ricorda come uomo dal carattere forte, dotato di competenza, autorevolezza, capacità manageriale e decisionale, protezione e valorizzazione dei suoi collaboratori. Proprio per le doti possedute, la sua carriera è culminata con l’elezione a presidente dell’associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri per il biennio 1988-1990.


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