"Internet nuova frontiera del crimine": l'allarme del procuratore Sottani

“Internet nuova frontiera del crimine”: l’allarme del procuratore Sottani

Massimo Sbardella

“Internet nuova frontiera del crimine”: l’allarme del procuratore Sottani

Sab, 22/01/2022 - 11:11

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Reati telematici in aumento | Definita "inquietante" la situazione della criminalità minorile "espressione di un disagio che da anni investe la regione".

“Sempre più internet si presta ad essere la nuova frontiera del crimine per la sua velocità di trasmissione e per la possibilità di anonimato”. E’ l’allarme lanciato dal procuratore generale della Corte di appello di Perugia, Sergio Sottani, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Aumentano infatti i reati in materia informatica, che richiedono anche un nuovo approccio investigativo.

Incidenti sul lavoro e sulle strade

In “costante aumento” anche gli incidenti sul lavoro. Anche quelli di minore entità, che spesso quindi non vengono riportati nelle cronache. Il procuratore generale chiede quindi un impegno delle Procure nella prevenzione degli infortuni sul lavoro, così come nella violazione delle norme sulla circolazione stradale.

Criminalità minorile

Definita “inquietante” la situazione della criminalità minorile, “espressione – afferma il procuratore generale – di un disagio che da anni investe la regione”.

Reati contro le donne

Aumentano, anche se in modo lieve, i procedimenti per reati contro le donne, per maltrattamenti e stalking. Un tema sul quale la Procura generale lo scorso dicembre ha organizzato anche un incontro formativo con i magistrati requirenti del distretto.

Criminalità organizzata ed etnica

Non si segnalano particolari situazioni di radicamento di mafue e criminalità organizzata. Tuttavia l’Umbria deve fare attenzione, perché proprio per la sua immagine di “zona franca” si presta ad operazioni di riciclaggio e reimpiego di denari provenienti da attività illecita.

Così come non sembrano essere radicate vere e proprie mafie etniche, quanto gruppi criminali di matrice etnica che gestiscono furti, spaccio di droga e prostituzione.

Covid e uffici giudiziari

L’emergenza Covid ha creato dei problemi anche negli uffici giudiziari. Che si aggiungono a quelli di cui soffre la giustizia, anche in Umbria. Quanto ai fondi del Pnrr, Sottani ritiene prioritari quelli per la nuova sede degli uffici perugini. Mentre per quanto riguarda l’assunzione dei 107 addetti all’Ufficio per il processo, si rileva come la scelta del Governo abbia penalizzato le Procure: “La situazione del personale amministrativo negli uffici requirenti -rileva il procuratore generale – risulta ancora critica e le scoperture più vistose riguardano gli organici della Procura Generale e degli uffici giudiziari spoletini”.

La situazione nelle carceri

Gli istituti penitenziari soffrono di “sovraffollamento”. Ma il procuratore generale Sottani guarda anche all’effettività della pena, ricordando come un particolare impulso sia stato dato “con la creazione di un’articolazione volta al rintraccio di soggetti latitanti”.

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