INAUGURATO IL LABORATORIO CONTRO LE MAFIE DI VILLA FIDELIA A SPELLO (foto) - Tuttoggi.info

INAUGURATO IL LABORATORIO CONTRO LE MAFIE DI VILLA FIDELIA A SPELLO (foto)

Redazione

INAUGURATO IL LABORATORIO CONTRO LE MAFIE DI VILLA FIDELIA A SPELLO (foto)

Lun, 04/10/2010 - 17:26

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“La lotta per la legalità come conquista della libertà” è con questo messaggio che Nicolò Mannino, Presidente Centro Studi “Parlamento della Legalità” di Palermo si rivolge ai giovani studenti riuniti a Spello, presso la Limonaia dove nella giornata di sabato 2 ottobre è stata scoperta la targa del “Laboratorio Culturale Nazionale Centro Studi della Legalità”, alla presenza di Marco Vinicio Guasticchi, Presidente della Provincia di Perugia, Donatella Porzi, Assessore alle Attività Culturali, Lillo Speziali, Presidente Commissione antimafia Regione Sicilia, Nicolò Mannino, Presidente Centro Studi “Parlamento della Legalità” di Palermo, ilp ittore palermitano Gaetano Porcasi, con una testimone d'eccezione, Elisabetta Caponnetto, moglie del giudice impegnato per alcuni anni nella lotta alla mafia (sua anche la firma sulle 3.500 pagine del maxiprocesso che nel 1986 arrestò 400 persone coinvolte con la criminalità organizzata) al fianco di Falcone e Borsellino. “Nonno Nino” (con questo nome lo ricorda affettuosamente la sua Elisabetta) dopo la pensione si era dedicato per anni ad una assidua opera di divulgazione di questi temi nelle scuole. Fortemente voluto dalla Provincia di Perugia insieme a soggetti istituzionali della Regione Sicilia e di altre realtà europee, questo laboratorio “è il segno tangibile della lotta alle mafie – ha sostenuto con forza il Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, presente alla cerimonia -. Noi dobbiamo portare al centro della nostra attenzione la cultura della legalità, ed agire in primo luogo sulla scuola per un ‘pressing culturale' per affermare il valore del rispetto della legge. Basta con la cultura del malaffare – ha sottolineato Guasticchi – è giunto il tempo di gridare con forza che chi ruba, chi non paga le tasse, chi è un disonesto è fuori dalla società. In sintesi, si deve lavorare per far capire che “lo Stato siamo noi” (il riferimento al titolo del progetto, ndr). Come Provincia un segno tangibile lo stiamo dando grazie al recente accordo con il Vice ministro alla Sanità per utilizzare, per la costituenda polizia provinciale a cavallo, gli animali sequestrati alla camorra nel casertano”. Guasticchi ha chiuso il suo intervento assimilando la legalità ad un “arcobaleno a cui tutti dobbiamo rivolgerci e la speranza deve guidarci sempre verso una società migliore”. “Il progetto sta suscitando notevole interesse – sono state le parole di Porzi – e si stanno creando le premesse per la nascita di una grande rete per la difesa e la promozione di una cultura della legalità. Richieste ci sono giunte dal Comune di Palermo, dagli Stati della Romania, Polonia ed un'associazione svedese”. Sabato è stato spiegato anche il significato del logo del Laboratorio “Lo Stato siamo noi” realizzato da Savina Mezzetti raffigurante un cuore, la testa e le mani a simboleggiare che tutti questi elementi sono necessari per affermare lo Stato, il tutto racchiuso da un ramoscello d'olivo. All'interno del Laboratorio è possibile ammirare le tele del pittore palermitano Gaetano Porcasi – autore delle opere che costituiscono il Museo della Legalità, inaugurato lo scorso 15 agosto dal Ministro degli Interni, nella casa confiscata a Provenzano nel comune di Corleone -, che ha già avuto il suo prologo tra agosto e settembre presso il CERP- Centro Espositivo della Rocca Paolina. Porcasi è un artista che dal 2003 porta avanti una pittura di denuncia e di conservazione della memoria, si intende infatti esprimere un atteggiamento di netto contrasto verso tutti i tipi di mafie, fenomeni ricorrenti e non circoscritti geograficamente. Alla Limonaia le sue opere rimarranno esposte fino a gennaio 2011.


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