Il giorno del Grifo / Perugia in serie "B" la città in delirio / Le Foto - Tuttoggi

Il giorno del Grifo / Perugia in serie “B” la città in delirio / Le Foto

Redazione

Il giorno del Grifo / Perugia in serie “B” la città in delirio / Le Foto

Camplone: "ho pagato il mio debito con la città" / Un'esplosione di bianco e rosso tra il Renato Curi e Piazza IV Novembre / I complimenti delle istituzioni
Dom, 04/05/2014 - 13:46

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Aggiornato alle 19.00

Ore 17.40 Il Perugia è tornato in serie B, da dove mancava dal 2005. Il ritorno nelle serie cadetta arriva grazie alla vittoria di oggi pomeriggio per 1-0 al Curi contro il Frosinone. Il gol vittoria (e promozione) lo ha segnato Marco Moscati al 18′ del primo tempo con un tiro dal limite dell’area. Ora la città è in delirio. Caroselli e cori sono in corso tra il Renato Curi e il cuore dell’acropoli. Festeggiamenti in Piazza IV Novembre e per tutto Corso Vannucci. Il bianco e il rosso sono i colori che regnano.

LA CRONACA DELLA PARTITA MINUTO PER MINUTO

Uno spettacolo che Perugia aspettava da 9 anni. Nel 2005, infatti il Perugia venne escluso dal successivo campionato di Serie B dalla giustizia sportiva per problemi economici. Riuscì a iscriversi al campionato di Serie C1 sotto una nuova amministrazione societaria, capeggiata da Vincenzo Silvestrini e denominata Perugia Calcio. Al termine della stagione 2007-2008 la famiglia Silvestrini decise di lasciare la proprietà. Il 10 luglio 2008 il club venne acquistato dal Leonardo Covarelli, reduce da tre annate alla guida del Pisa. Nel girone A la Prima Divisione 2009-2010, poi per problemi finanziari, la società venne dichiarata fallita, con la revoca dell’affiliazione e la ripartenza dai dilettanti. Il 12 luglio 2010 nacque l’Associazione sportiva dilettantistica Perugia Calcio, con a capo l’imprenditore Roberto Damaschi. Tra il 2011 e il 2012 il doppio salto di categoria fino alla prima divisione: l’anno scorso la finale play-off per la B persa con il Pisa. Oggi, la vittoria con il Frosinone e il ritorno in B e le parole di Mister Camplone: “Ho pagato il mio debito con la città”.

La gioia del sindaco. “Perugia meritava una giornata così. Non solo i tifosi del Perugia, la società, la squadra. Lo meritava la città che ha tradizioni sportive importanti e finalmente si riprende un posto nel calcio che conta davvero. Ci sono voluti alcuni anni, ma la serietà, la pazienza, la voglia e la saggezza di fare un passo alla volta hanno pagato. Grazie quindi alla Società e al presidente Santopadre, al tecnico e ai giocatori, a tutto l’ambiente. Oggi è la loro festa, ma è la festa dei tifosi e la fede incrollabile di tante persone nei colori di Perugia è stata premiata. Quello che si è visto oggi al Curi e’ stato uno spettacolo straordinario, mai visto in questa categoria. Godiamoci questa giornata e consideriamola un punto di partenza per traguardi ancora più ambiziosi. Forza Perugia!”. Questa la nota del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali

La governatrice Marini. Anche i vertici istituzionali plaudono al ritorno del Perugia in serie B. “Condivido con la citta’ di Perugia, i suoi cittadini, la squadra, dagli atleti, al tecnico ed alla dirigenza, e la tifoserie la gioia per la promozione del Perugia Calcio in serie B”, dice la presidente della Regione, Catiuscia Marini, che parla di “risultato ricercato e voluto con grande impegno e passione” per tornare “in un campionato importante ed impegnativo come la serie B. Per Perugia si tratta di un traguardo di grande prestigio che inorgoglisce tutta l’Umbria sportiva e non. In questa giornata – conclude Marini – mi piace ricordare e sottolineare la sana passione per il calcio e le attività sportive che devono sempre ispirarsi a lealtà e correttezza”.

Il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, parla di “grande Grifo, tifosi straordinari: ora si riscrive la storia e si punta in alto. La società e la città meritano di
tornare nella ‘Scala’ del calcio. Oggi abbiamo vissuto tutti insieme una giornata di sport e passione per il calcio che ci ricorderemo per sempre”.

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E’ il gran giorno: basta un pareggio e la squadra del Perugia potrebbe salire in serie B, dopo anni di assenza. Sono già oltre 3.000 i tifosi del Grifo (ma ne sono attesi 22 mila circa) che stanno aspettando l’apertura dei cancelli dello stadio Curi per assistere, oggi pomeriggio alle 15, alla sfida con il Frosinone. La questura di Perugia segnala che tutto si sta svolgendo nella massima tranquillità (garantita da alcune centinaia tra poliziotti e carabinieri, insieme al battaglione Toscana dell’Arma e ai reparti mobili della ps) e che i blocchi stradali scatteranno al confine di provincia quando arriveranno i 15 autobus con i tifosi del Frosinone.

A Frosinone – Centinaia di sostenitori canarini con bandiere e striscioni sono partiti infatti stamattina per raggiungere il capoluogo dell’Umbria e ‘spingere’ la squadra di Roberto Stellone al ritorno nella serie cadetta. La partenza dei pullman è avvenuta in Piazzale Europa a Frosinone, tra entusiasmo e primi cori. In tanti raggiungeranno Perugia in auto. “Una risposta significativa da parte dei supporter canarini e di tutta la cittù – fanno sapere gli esponenti della curva nord del Frosinone – che credono nel sogno chiamato Serie B”.  Per chi non sarà a Perugia è stato allestito un maxischermo al Fornaci village, grazie all’iniziativa del Comune e al contributo di alcuni esercizi commerciali. Oltre al village, nel capoluogo ciociaro si prevedono tifosi nei bar e nei ristoranti per seguire dalle 15 la partita in tv.

A Perugia – Nel frattempo in città, dove in mattinata alcuni gruppi di tifosi hanno cantato cori benauguranti per le vie del centro, sale l’attesa per un ritorno in B che, dopo varie vicissitudini societarie, la squadra del capoluogo umbro non frequenta da una decina d’anni. Il Perugia è in testa con 63 punti, uno in più della squadra ciociara che ha quindi un solo risultato a disposizione per raggiungere la B.

Bravi tutti – Mister Camplone, tornato alla guida della sua nave dopo l’esonero di Lucarelli a inizio stagione, non ha mai smesso di infondere entusiasmo anche nei momenti più delicati. La squadra, dal canto suo, ha senza dubbio gestito il campionato come meglio non poteva, alternando tanti “alti” e pochissimi “bassi”. Tutti i giocatori dell’organico, nessuno escluso, hanno contribuito a questa splendida promozione. Molte partite, infatti, oltre alla forza del gruppo e dei titolari “storici”, hanno richiesto spesso la giocata decisiva di giocatori meno utilizzati: dal gol partita di Henty nel 3-2 al Grosseto, al rigore parato del secondo portiere Stillo che salvò un prezioso pareggio all’Aquila.

Il riassunto del campionato biancorosso – Dal 20 ottobre al 9 febbraio i Grifoni ottengono ben 15 risultati utili consecutivi, con 11 vittorie, tra cui la clamorosa “manita” di Gubbio (0-5), e 4 pareggi. Dopo questo incredibile record arriva il mese orribile, iniziato il 16 febbraio con la sconfitta di Pisa, a cui sono seguiti un pareggio casalingo con il Benevento e una nuova sconfitta a Catanzaro. La squadra di Camplone raccoglie solo un punto in tre partite. Dopo questo blackout, però, il Perugia torna a vincere con il Barletta e non si ferma più, collezionando (fino ad oggi) 2 pareggi e ben 5 vittorie. Leggendaria quella di Ascoli con il gol di Sprocati all’ultimo secondo.

I bomber – Aspettando oggi, il Perugia, a dispetto dei 28 gol subiti, ne ha realizzati ben 50 così redistribuiti: Eusepi 13 reti, Mazzeo 13, Fabinho 5, Moscati, Scognamiglio, Sprocati 4, Nicco 2, Filipe, Henty, Insigne, Massoni, Vitofrancesco 1.

Il fortino del “Curi” – Il Perugia tra le mura amiche è riuscito a collezionare ben 12 vittorie e 2 pareggi. Il “Curi” è stato espugnato solo una volta dalla “bestia nera” Pisa, il 13 ottobre 2013.

Riproduzione riservata

Hanno collaborato Davide Baccarini, Sara Minciaroni e Alessia Chiriatti

Foto di Andrea Ottaviani

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