Torna con l’Epifania il Presepe Vivente dell’Anno Zero a Spello. Nell’incanto augusteo delle Torri di Properzio e Porta Venere, i quadri della Natività accoglieranno il maestoso Corteo dei Magi in cammino con il cammello verso la grotta di Gesù. Nel cuore della Spello antica scene sacre, mestieri, momenti di vita quotidiana e zampognari. Con centinaia di personaggi in costume e i racconti della Compagnia teatrale Hispellvm.
Sarà il Corteo dei Re Magi con il maestoso cammello il grande protagonista del Presepe Vivente dell’Anno Zero, che torna il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, con la sua storia di meraviglie che già tanto pubblico ha richiamato nel giorno di Santo Stefano. Unico nel panorama nazionale per la formula che intreccia alle scene sacre la storia e i personaggi realmente vissuti nella Spello dell’imperatore Augusto – quella proprio a cavallo tra il I secolo avanti e dopo Cristo -, il Presepe, ingresso libero, è una produzione delle locali Associazioni Hispellvm e Ombrikos, realizzato con il sostegno di Fondazione Perugia, Camera di Commercio di Perugia, Regione Umbria, Comune di Spello e Pro Spello. Grandissima l’attesa per il suggestivo Corteo dei Magi con cammello e cavalli al seguito, che attraverserà le vie del centro storico collegando idealmente i meravigliosi monumenti di età augustea. Partenza alle ore 16 dalla maestosa Porta Consolare (Piazza Kennedy) per risalire via Cavour fino alla centralissima Piazza della Repubblica, per poi entrare nel Presepe – dalle ore 17 con ultimo ingresso alle 19 – e giungere all’imponenza, anche questa augustea, delle Torri di Properzio. E sarà ancora una volta magia – godibilissima da grandi e piccini – che toccherà il cuore e riempirà gli occhi, offrendo un mosaico di scene che intreccerà alla Natività uno spaccato – storico e filologico – della Spello del tempo, tra mestieri, figure realmente esistite, Gneo Equasio, Lucio Elio, Marco Suestidio. E ancora animazioni, zampognari e momenti scenici curati dalla Compagnia Teatrale Hispellvm, regia Paolo Gramaccioni. Alle spalle del Presepe un importante lavoro di indagine storica curata dal Comitato Scientifico Hispellvm, in particolare dal presidente onorario prof. Giorgio Bonamente e dall’archeologa Sabina Guiducci, con il fondamentale apporto della ricerca svolta in tempi recenti dall’epigrafista Andrea Cannucciari. Il Corteo dei Magi sfilerà tra vicoli e piazzette, incontrando tessitrici, falegnami, fabbri, ma anche fornai, speziali, guaritori, mercanti, per arrivare alla capanna della Natività, accolto dagli Angeli, da Giuseppe e Maria con il Bambino e da una moltitudine di personaggi al seguito. Con scene di grande intensità, dall’Annunciazione alla Visitazione di Maria e Elisabetta, fino alla corte con Erode e l’Ancella, il Censimento che vede al fianco del Censore la Legio I TAURUS di Tuoro e il dubbio di Giuseppe nella Sinagoga del Rabbino. Fino allo spettacolare colpo d’occhio del Presepe all’ombra delle Torri e di Porta Venere. Storia e grande pathos che celebrano un lavoro di squadra e il prezioso incontro tra realtà. Per Sandro Vitali, presidente Ass. Hispellvm e Pietro Paolo Villamena, presidente Associazione Ombrikos, già un grande risultato. Da loro, uniti dall’obiettivo comune di valorizzare il patrimonio storico artistico della Splendidissima Colonia Iulia, il ringraziamento ai tantissimi volontari e agli enti pubblici e privati, senza i quali nulla sarebbe possibile. Per chi ci sarà, il Presepe promette quattro ore di pure emozioni e bellezza, tra monumenti che attirano visitatori da tutto il mondo, tra storie e racconti dal fascino antico. E per sfidare i rigori del tempo, vin brulè e dolci della tradizione nelle tabernae e sui banchi di ristoro.
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