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I consigli di Usl Umbria 1 su come difendersi da vespe, calabroni e zanzare

Redazione

I consigli di Usl Umbria 1 su come difendersi da vespe, calabroni e zanzare

Nel mese di agosto si raggiunge l’apice della diffusione di questi insetti. Bisogna fare attenzione ad avvicinarsi a cancelli, ringhiere e siepi dove potrebbero esserci dei nidi.
Dom, 16/08/2020 - 08:50

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In questo periodo vespe e calabroni sono all’apice del loro sviluppo stagionale. Bisogna, quindi, fare particolare attenzione in prossimità di cancelli, ringhiere, siepi, giochi da giardino, nei quali questi insetti potrebbero aver costruito i loro favi.

Le vespe vengono attratte in particolar modo da fontanelle e da altre sorgenti d’acqua dove si abbeverano.

Se siete al mare e avete la pelle bagnata, è possibile che tentino anche di appoggiarsi sul vostro corpo per bere; in tutti i casi non agitatevi e non compiete movimenti bruschi, ma allontanatevi delicatamente.

Bisogna evitare di camminare scalzi sui prati e limitare, per quanto possibile cosmetici, profumi e lacche.

A tavola è importante coprire la frutta e le bevande, soprattutto se sono in lattina, e controllare che non vi siano delle vespe all’interno prima di avvicinarle alla bocca, meglio versare le bevande in un bicchiere.

A volte può succedere che una vespa entri nelle automobili.In questi casi bisogna fermare la macchina lentamente a lato della strada mettendo le quattro frecce, quindi scendere e far uscire l’intrusa.

In caso di soggetti allergici bisogna ricordarsi di portare i farmaci di emergenza.

Come prevenire

A casa, per prevenire le infestazioni bisogna controllare le ringhiere, le cancellate e le cassette dei contatori, sigillare, crepe, fessure e collocare reti antinsetto attorno ai comignoli dei camini non in uso e sulle prese d’aria.

Quando si lascia l’abitazione per un periodo di vacanza, può essere utile spruzzare insetticida nei cassonetti delle serrande e negli altri punti critici per evitare la formazione dei nidi.

Per cercare di contenere la popolazione delle vespe si possono preparare delle trappole ad imbuto, ottenibili ritagliando il collo di una bottiglia di plastica e capovolgendolo all’interno della parte cilindrica. Per attrarre le vespe all’interno delle trappole si usano soluzioni zuccherine, oppure birra o aceto di mele.

Le trappole così preparate vanno appese agli alberi ad un’altezza di circa 2 metri da terra, cercando di ottimizzare man mano la loro posizione e la composizione dell’esca.

In caso di punture

Per quanto riguarda il calabrone, le sue punture sono generalmente le più dolorose. Questo perché l’insetto riesce ad inoculare un quantitativo di veleno maggiore rispetto alle vespe.

Nel caso di una reazione tossica localizzata, il trattamento è limitato alla accurata disinfezione del sito di inoculo e all’applicazione di ghiaccio; molto raramente è richiesto l’intervento medico.

Questo tipo di danno può rappresentare un problema serio quando la quantità di veleno iniettato è abbondante, ad esempio in seguito a diverse punture. Questa situazione può portare ad una reazione tossica talmente grave da non essere distinguibile da reazioni allergiche severe e richiede sempre l’intervento dei sanitari dei servizi di emergenza.

Se la zona di inoculo non è sottoposta ad attenta disinfezione, la cute e il sottocutaneo possono andare incontro ad infezione, complicazione che richiede spesso l’uso di terapia antibiotica topica e sistemica.

Per i soggetti sensibili, presso il servizio di Riabilitazione respiratoria della Usl Umbria1 al Centro Grocco di Perugia, è attivo l’ambulatorio di Allergologia per la diagnosi e il trattamento della patologia allergica generale e respiratoria, compresa quella correlata all’ipersensibilità al veleno degli imenotteri.

Non solo vespe

Ma non ci sono solo vespe e calabroni che possono infastidire il riposo e le vacanze. In questa estate calda la zanzara tigre ha avuto modo di conquistare i piccoli contenitori con acqua presenti nelle aree private.

Come prevenzione è necessario eliminare da orti e giardini i contenitori con acqua disponibile per la deposizione delle uova delle zanzare. E’ necessario inserire mensilmente del prodotto larvicida, acquistabile in farmacia o nei negozi specializzati in prodotti per l’agricoltura, nelle caditoie dei tombini presenti nei piazzali privati.

Nelle vasche ornamentali è utile anche inserire pesci rossi che si nutrono di larve di zanzara. Quando si sta all’aperto è importante proteggersi dalle punture utilizzando spray repellenti.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet Podis, il Portale disinfestazione della Usl Umbria 1, all’indirizzo http://www.portaledisinfestazione.org

oppure la pagina Facebook del servizio https://www.facebook.com/Portale-Disinfestazione-1013288462029374/

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