Gubbio, alle Logge dei Tiratori “Un viaggio nell’arte italiana” tra sculture, dipinti, arredi

Gubbio, alle Logge dei Tiratori “Un viaggio nell’arte italiana” tra sculture, dipinti, arredi

S’inaugura giovedì 31 maggio, alle 18.30, la mostra allestita con le opere del collezionista Giorgio Baratti

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Un avvincente percorso nella storia dell’arte italiana dal medioevo al tardo barocco. E’ quanto propone la mostra “Un viaggio nell’arte italiana” organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte che verrà inaugurata giovedì 31 maggio, alle 18.30, presso le Logge dei Tiratori della Lana di Gubbio.

Tra le opere più preziose dell’esposizione, realizzata grazie alla disponibilità di Giorgio Baratti, collezionista di Milano, una tavola con La Madonna del Latte riferita a un maestro abruzzese della metà del Duecento. C’è poi un nucleo di sculture (in marmo, terracotta, legno, bronzo) eseguite da artisti attivi tra il XV e XVI secolo, tra cui Antonio Elia, Gregorio di Lorenzo, Niccolò de’ Conti, Agostino de’ Fondulis, Raffaello da Montelupo. Altrettanto ricca è la raccolta di dipinti del Cinque, Sei e Settecento.

La presenza di pittori più o meno noti, appartenenti a “scuole” diverse, permetterà al visitatore di comprendere la peculiare e complessa “geografia artistica” italiana. La scuola veneta è rappresentata da Giovanni Cariani, Felice Brusasorci, Girolamo Forabosco e Sebastiano Ricci; quella lombarda da Stefano Danedi detto il Montalto, Francesco Cairo e Giacomo Ceruti; quella fiorentina da Zanobi Poggini e Santi di Tito. Nella quadreria spiccano le opere di pittori celebri come Guido Reni (bolognese), Battistello Caracciolo (napoletano) e Pier Francesco Mola (ticinese attivo a Roma). Così intesa la mostra darà conto dell’evoluzione degli stili ed offrirà un’ampia panoramica sui soggetti affrontati dagli artisti, dal tema sacro ai generi della natura morta (Meiffren Comte) e del ritratto (Giuseppe Vermiglio).

Oltre alle sculture e ai dipinti, troveremo una raffinata raccolta di arredi e oggetti (arazzi, cassoni nuziali, paliotti d’altare, poltrone, tavoli) riferibili a manifatture italiane e straniere tra il XVI e il XVIII secolo.

All’inaugurazione sarà presente Massimo Pulini, esperto d’arte che illustrerà ai presenti la Collezione. Il professor Pulini sarà a disposizione già dalle 17.00 per una visita esclusiva riservata ai giornalisti e agli operatori della stampa.

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