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Spoleto, la Giunta (ora) compie la magia, riunirà la maggioranza?

Redazione

Spoleto, la Giunta (ora) compie la magia, riunirà la maggioranza?

Gio, 08/10/2020 - 22:29

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48 ore di annunci di tale portata sembrano dimostrare che la maggioranza è tutt’altro che immobile, come denunciano da tempo le opposizioni

La Giunta di Spoleto compie la magia e, nel giro di 48 ore, grazie ad una campagna di comunicazione istituzionale senza precedenti, fa intendere che la risoluzione di alcuni dei problemi più scottanti che l’hanno portata ad un passo dal baratro è dietro l’angolo. Anzi, alcuni di questi sono già risolti.

D’altra parte il sindaco e magistrato De Augustinis, negli anni in cui ha retto l’incarico di Vice segretario generale della Presidenza del consiglio dei ministri, ha sicuramente avuto modo di conoscere quelle tecniche della comunicazione messe in atto dagli staff dei vari Presidenti. E quelle “accelerazioni salva-crisi” che solo la politica sa attuare quando sente tremare la terra sotto i piedi.

Imbattibili, specie negli anni d’oro del berlusconismo, quelle attuate appunto dagli spin doctor del fu Pdl.

E che oggi sembrano replicate nella piccola Spoleto.

Di fronte alla magia, pardon alle magie di queste ultime ore, anche l’opposizione di Fd’I sembra poter tornare sui propri passi. Certo di strada da percorrere ce n’è ancora ancora tanta da fare, ma da qui al 19 ottobre prossimo, data di convocazione del Consiglio per l’approvazione del bilancio di previsione (qualche maligno ipotizza già un rinvio al 30 ottobre), una quadra si potrebbe anche trovare.

La ‘magia’ sulla Tari

Partiamo dall’ultima novità, quella inviata alle redazioni all’ora di pranzo di ieri, pochi minuti dopo la conclusione dei lavori della Giunta. Che, dopo più di 3 mesi dalle richieste di tutto il consiglio comunale, rimaste inascoltate e che hanno provocato l’uscita dalla maggioranza di Polinori & Co. (Fd’I), annuncia di aver individuato 250mila euro da destinare ad “agevolazioni fiscali per la Tari a favore di famiglie e imprese. Per i criteri di assegnazione la governance si riserva di discuterli con “associazioni di categoria e associazioni dei consumatori”.

Francesco Flavoni

Non si poteva fare prima?” chiedeva amareggiato oggi pomeriggio un consigliere nella chat di whatsapp della maggioranza, che Tuttoggi ha potuto visionare.

Tempestiva la risposta dell’assessore Flavoni, quasi a rivendicarne il merito, il quale ha chiarito che la cifra si è resa disponibile grazie ad economie createsi “in questi giorni” in concomitanza con la fine di alcuni lavori edili.

Lo stesso Flavoni si è precipitato a telefonare anche al potente presidente di Confcommercio, un tempo alleato della maggioranza e oggi su posizioni di aspra critica, per anticipargli la notizia. Che la sua sia la poltrona più a rischio sembra certo, visto che nella Lega non sono più così tanti a difenderlo.

Viene da chiedersi se l’importo era già stato indicato nel Bilancio previsionale all’esame dei consiglieri, ma è possibile che si stia intervenendo ad una correzione proprio in queste ore visto che l’attesa Commissione bilancio, in programma per ieri, è stata spostata dal presidente Ranucci a lunedì 12 ottobre.

Il plauso della Cgil

La giunta a trazione leghista è riuscita a fare di più, conquistando, mercoledì mattina, il plauso dei sindacati sul tema della fiscalità a cominciare dalla Cgil (presenti i segretari Scatena e Bravi; e con loro Mancinelli e Dominici della Cisl, Russo e Musco della Uil): ai rappresentanti delle categorie sociali è bastata “la disponibilità dell’amministrazione a valutare l’introduzione di criteri di progressività per quanto riguarda l’addizionale comunale IRPeF “ e “lo sforzo fatto sulla Tari per mantenere le agevolazioni per le famiglie a basso reddito”, cioè la riduzione del 50% per chi ha un Isee non superiore a 7.500 euro, “compatibilmente con le risorse stanziate in bilancio”.

“Obiettivo centrato” delle scuole

E risale sempre a mercoledì la comunicazione della risoluzione di un’altra problematica, anche questa spinosa, circa la ricostruzione dei plessi scolastici “Dante Alighieri” e “Prato Fiorito”. In attesa dell’ordinanza commissariale, l’Ufficio speciale ricostruzione ha dato il via libera “all’avvio delle procedure per l’individuazione dei progettisti” chiamati ad elaborare i due progetti che comporteranno un impegno di spesa di “5,8 milioni di euro per la Dante e 1,2 milioni per Prato Fiorito”.

Concorso educatori

Di fronte a tre comunicati che possono segnare la messa in sicurezza della Giunta, passa quasi in secondo piano la comunicazione sulla ripresa del concorso per 4 educatori degli asili nido (sempre mercoledì), anche questa di ieri l’altro.

Opposizione in attesa

48 ore di annunci di tale portata sembrano dimostrare che la maggioranza è tutt’altro che immobile, come denunciano da tempo le opposizioni e più di recente Fd’I.

Il capogruppo del partito della Meloni, Stefano Polinori, raggiunto al telefono da Tuttoggi, si limita a commentare che “ciò che si sta ottenendo non sarebbe stato possibile senza la dura opposizione di Fd’I, l’unico partito ad aver puntato i piedi”.

Polinori non nasconde che si sarebbe atteso di più (nella mozione si era preventivato un fondo da 1 milioni di euro in favore di famiglie e imprese), ricorda che Foligno ha stanziato quasi il doppio, “ma 250mila euro non sono neanche lo zero assoluto di qualche ora fa“.

Prematuro parlare di un ritorno in maggioranza: “dovremo parlarne tra di noi” conclude Polinori.

Gianmarco Profili (Alleanza civica) e Ilaria Frascarelli (Spoleto popolare) si dicono pronti “per quanto riguarda la Tari a valutare le proposte della Giunta solo se concrete e certe. Il nostro giudizio sull’azione amministrativa lo abbiamo già dato su troppi fronti che restano irrisolti, gli annunci di queste ore non ci possono certo far cambiare idea”. Tace invece il Partito democratico, la cui posizione, da quando si è aperta la crisi, è ritenuta poco coerente; fatta di comunicati al veleno verso la maggioranza e, al contempo, fin troppo cauti verso la giunta.

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