Galleria Kennedy, lavori fermi | Ecco perchè | "600mila euro andrebbero in fumo" - Tuttoggi

Galleria Kennedy, lavori fermi | Ecco perchè | “600mila euro andrebbero in fumo”

Alessia Chiriatti

Galleria Kennedy, lavori fermi | Ecco perchè | “600mila euro andrebbero in fumo”

Dalla ditta documentazione incompleta | Borghesi, "anche Comune in ritardo"
Gio, 22/10/2015 - 10:53

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Lavori ancora fermi per la Galleria Kennedy, dove la Giunta del Comune di Perugia è intervenuta per la realizzazione dei nuovi ascensori che collegheranno la rotonda antistante la Galleria fino alla stazione del Minimetrò “Pincetto. Uno stop che aveva creato non pochi dissapori, facendo parlare di “caos” per il traffico con la ripresa del calendario scolastico e il maggiore afflusso di auto nella zona. A informare delle novità è una nota della Provincia, la quale riferisce tutta la storia, in particolare dopo le informazioni rilasciate alla stampa locale dalladitta Cofam srl titolare dell’appalto per i lavori. In base a quanto dichiarato dalla Provincia, la ditta in questione ha presentato il progetto di variante al Servizio Controllo Costruzioni della Provincia incompleto della documentazione necessaria seppur richiesta.

La cronistoria – Tutto comincia il 19 marzo 2015, quando la ditta Cofam srl, ha presentato la richiesta di autorizzazione per la realizzazione di un ascensore in via XIV settembre. Per il progetto i tecnici della Provincia hanno chiesto una documentazione integrativa, mai pervenuta. Nel frattempo, nel corso dell’istruttoria contestuale con il Comune di Perugia, è stato comunicato alla Provincia che sarebbe stata presentata una variante al progetto su iniziativa dell’impresa. Tale nuovo progetto, con richiesta di autorizzazione ai lavori, è stato presentato lo scorso 2 settembre. Esaminata la pratica, il 23 settembre gli uffici della Provincia hanno fatto richiesta alla ditta della necessaria documentazione integrativa presentata lo scorso 13 ottobre purtroppo ancora incompleta. “La richiesta di documentazione – continua la nota della Provincia – è doverosa ai fini della corretta esecuzione di opere pubbliche che devono essere effettuate nel totale rispetto degli standard previsti. Eventuali ritardi non sono pertanto addebitabili agli Uffici della Provincia, ma piuttosto a chi non ci ha finora consentito, tramite la presentazione della documentazione tecnica necessaria ed idonea, di poter rilasciare l’autorizzazione richiesta. Come troppo spesso accade, si presumono inadempienze da parte di uffici pubblici senza approfondire le informazioni reperite, magari presso gli uffici stessi”.

Sul tema è intervenuta la consigliera comunale e provinciale Erika Borghese (PD), la quale ha precisato che, in base alle dichiarazioni di questi giorni apparse sui quotidiani locali, nel progetto degli ascensori di Galleria Kennedy è previsto l’utilizzo di  “micropali” anzichè pali da 80 cm. di diametro per sostenere gli impianti che dovranno essere costruiti. “In qualità di Consigliera Comunale ed anche Provinciale, mi sono immediatamente attivata per ottenere informazioni presso gli uffici provinciali competenti. Dalle verifiche, è emerso che ad oggi la documentazione prodotta dal Comune di Perugia e dal progettista dei lavori, risulta ancora incompleta, fatto che costituisce quindi il reale motivo dei ritardi. Ritengo non corretto divulgare notizie difformi dalla realtà dei fatti, soprattutto nei confronti di un Ente, la Provincia, che ha da sempre assunto un atteggiamento collaborativo. Invito pertanto il Comune di Perugia e chi di dovere a presentare con sollecitudine tutta la documentazione integrativa, così come richiesto dagli uffici provinciali, al fine di giungere alla corretta risoluzione di tutto l’iter autorizzativo. Inoltre, dal momento che a febbraio il vecchio ascensore dovrà essere dismesso, ed oltrepassare tale termine significherebbe anche perdere i finanziamenti statali di €. 600.000 destinati all’opera, chiedo che il Comune si adoperi con maggiore celerità nel richiedere una proroga al Ministero dell’Ambiente. La possibilità di perdere tali finanziamenti sarebbe un fatto molto grave per la città di Perugia, ed  andrebbe ad aggiungersi ai tanti disagi che i perugini stanno già tollerando ormai da troppo tempo”.

©Riproduzione riservata

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