Furto al Santuario di Belvedere, rubate coroncine d'oro dalla statua della Madonna - Tuttoggi

Furto al Santuario di Belvedere, rubate coroncine d’oro dalla statua della Madonna

Davide Baccarini

Furto al Santuario di Belvedere, rubate coroncine d’oro dalla statua della Madonna

L'appello del vescovo Domenico Cancian "Questi particolari oggetti erano lì da secoli, restituiteli ai Frati”
Mer, 03/01/2018 - 14:05

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Furto al Santuario di Belvedere, rubate coroncine d’oro dalla statua della Madonna

Furto sacrilego al Santuario di Belvedere a Città di Castello, dove sono state rubate due “coroncine” religiose bagnate d’oro dalla statua della Madonna, accanto all’altare centrale dell’edificio.

Stupore e preoccupazione dei frati Cappuccini, il santuarista Padre Giuseppe Rosati e il Vescovo diocesano Monsignor Domenico Cancian che lancia un accorato appello a chi ha sottratto i monili sacri: “Questi particolari oggetti religiosi, che ornavano da secoli la statua della Madonna, erano un riferimento di grande significato per tutti noi e per numerosi fedeli. Un episodio che ci ha colpito a cui si può porre rimedio soltanto con la restituzione di quanto sottratto. Fate un bel gesto e restituiteli ai Frati di Belvedere”. Sul posto, avvertiti dai frati, sono intervenuti i carabinieri di Città di Castello.

Il Santuario, in cui si venera un’antichissima immagine della Madonna, si trova a circa 5 km da Città di Castello, lungo la S.R. Apecchiese. La chiesa sorge sul bel colle di Caprano, oggi chiamato Belvedere, e fu costruita in stile barocco negli anni 1669-84. Tra le opere più importanti conservate all’interno si ricorda il Martirio di San Vincenzo, dipinto da Giovanni Ventura Borghesi nel 1699. In fondo alla chiesa domina l’altare maggiore al cui interno è collocata l’immagine prodigiosa della Vergine Maria. Nel corso del tempo la devozione verso la Madonna di Belvedere andò via via aumentando ed il Santuario divenne uno dei centri mariani più conosciuti dell’Italia centrale e la sua fama arrivò fino a Roma, tanto che nel 1703 la sacra immagine fu solennemente incoronata con licenza del Capitolo Vaticano. Dal piazzale antistante la chiesa si gode uno splendido panorama non solo sulla città, con i suoi campanili, ma anche sull’Alta Valle del Tevere, dal monte della Verna fino a Monte Acuto, nei pressi di Umbertide.

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