Ennesima follia in Valtiberina, dove ormai la zona al confine umbro-toscano è letteralmente tormentata dai ladri. Sabato scorso (20 marzo) due malviventi hanno tentato un colpo in abitazione lungo la provinciale 221 a Monterchi, sventato dall’intervento fondamentale dei carabinieri.
Durante un normale controllo, intorno alle 19.30, militari hanno notato un’auto ferma ai lati della strada con all’interno due figure sospette. Una volta chiesti i documenti agli occupanti è successo di tutto: il passeggero ha aperto lo sportello e si è dato alla fuga mentre il conducente ha accesso il motore e invertito il senso di marcia con una manovra spericolata.
Nel ripartire l’auto – oltre a speronare e danneggiare la vettura di servizio del 112 – avrebbe trascinato per un centinaio di metri anche uno dei militari, attaccatosi alla maniglia per cercare di fermare il fuggitivo. Un atto di coraggio del carabiniere, che però è rimasto ferito con una prognosi di oltre 20 giorni.
Il malvivente è stato poi fermato e arrestato grazie all’arrivo di una seconda pattuglia. Si tratta di un 40enne di origini straniere (Europa dell’Est), che risiederebbe in Maremma. Questa mattina (24 marzo) per lui ci sarà il processo per direttissima al Tribunale di Arezzo, l’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale. Ancora libero, invece, il complice scappato a piedi.
Nell’auto dei ladri c’era tutto il kit dello scasso, dai piedi di porco alle pinze, fino alle radioline. I carabinieri vogliono ora cercare di capire se ci siano collegamenti tra quest’ultimo episodio e i furti – di cui uno particolarmente cruento – anche nella vicina Palazzo del Pero.