Fiera dei Soprastanti, ecco tutte le novità tra banchi e spettacoli di grande impatto | Questa sera taverne aperte

Fiera dei Soprastanti, ecco tutte le novità tra banchi e spettacoli di grande impatto | Questa sera taverne aperte

Gran finale con ‘esibizione di fuoco’ ed i fachiri con serpenti e coltelli | Parteciperà anche la Caritas mettendo a disposizione locali e prodotti

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E’ a pieno regime la macchina oganizzzativa per la preparazione della ventesima edizione della Fiera dei Soprastanti, il grande mercato barocco, tra i più attesi del cartellone degli eventi quintanari settembrini, in calendario domenica 2 settembre – dalle 17 sino alle 24  – nell’area di via Palestro, piazza XX settembre (meglio conosciuta come Piazza Spada), via San Giovanni dell’Acqua ed Orti Orfini.

Oltre cento tra banchi e bancarelle, in cui trovare ogni sorta di mercanzia e prodotti artigianali, con alcune eccellenze di livello nazionale.

Un itinerario suggestivo, che farà da cornice anche a ricostruzioni di scene di vita seicentesca, punti ristoro con carni alla brace, panini, prodotti da forno dolci e salati, frutta e appetitosi prodotti per deliziate tutti i gusti ed un pubblico di tutte le età.

Gli organizzatori della Commissione Artistica dell’Ente Giostra della Quintana, segnalano, tra gli altri, il distillatore con gli alambicchi, gli strumenti antichi, il trottolaio, la lavorazione delle candele, il rilegatore; le stampe e le incisioni; i cocci e gli oggetti in rame; e la possibilità di vedere artigiani al lavoro.

Il valore aggiunto di questa edizione, saranno senza dubbio, spettacoli ed esibizioni: dai Musici di Firenze alla compagnia Kronos, dai Grifoncelli a giocolieri di Foligno, e poi ancora, viandanti con animali al seguito e mendicanti.

Novità assoluta: i fachiri, con un indedito spettacolo da incantatori di serpenti e lanciatori di coltelli; ed un grande spettacolo di fuoco a conclusione della serata.

Importante anche il risvolto ‘sociale’ della Fiera dei Soprastanti, con banchi curati da cooperative sociali del territorio.

Da mettere in evidenza, la ‘partecipazione straordinaria’ della Caritas Diocesana, che per l’occasione aprirà i locali medievali dell’antico ‘Molino de Sotto’ a ridosso del canale delle Conce, dove ha sede l’Arca del Mediterraneo. La Caritas proporrà un banco di prodotti dolci e salati realizzati dalla cucina della mensa e proporrà due tavoli con lavorazioni artigianali. Il ricavata sarà destinato alle attività di sostegno ai bisognosi della città.

“Questa zona di Foligno sembra davvero fatta su misura per ospitare la manifestazione, ed il grande successo dello scorso anno, con presenze e riscontri da record, lo ha dimostrato. Per questo ventennale – dichiara Stefano Trabalza, inventore della Fiera nel 1998 e presidente della Commissione Artistica dell’Ente Giostra – abbiamo aumentato il numero delle scene di vita secentesca per ricreare autentici spaccati dell’epoca, ed abbiamo invitato tantissimi gruppi ed artisti di strada. Ringrazio tutti i miei collaboratori sempre più professionali e propositivi, le commissioni artistiche rionali. Un grande lavoro di mesi per realizzare questo eccezionale evento”.

Come accade dal 2001, si potrà acquistare pagando anche con il Quattrino, la moneta che aveva corso legale durante il Papato di Paolo V, disponibile negli appositi punti di cambio allestiti all’ingresso e all’interno della Fiera.

L’inaugurazione, con la partecipazione della Madrina, Federica Moro, è prevista alle ore 17 fino alla mezzanotte.

Intanto, da questa sera, in una città già imbandierata a festa, aprono i battenti…e le cucine, le dieci taverne rionali.

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