FESTIVAL DI SPOLETO: IL MAESTRO FERRARA INCONTRA I COMMERCIANTI (photo) - Tuttoggi

FESTIVAL DI SPOLETO: IL MAESTRO FERRARA INCONTRA I COMMERCIANTI (photo)

Redazione

FESTIVAL DI SPOLETO: IL MAESTRO FERRARA INCONTRA I COMMERCIANTI (photo)

Gio, 17/01/2008 - 09:51

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Si è svolto ieri sera presso i locali della Confcommercio di Spoleto, cerimoniere il Presidente Leonello Spitella, il primo incontro con le categorie produttive cittadine del M° Giorgio Ferrara dopo l'insediamento alla guida del Festival. Presenti il Sindaco, Massimo Brunini e Gilberto Stella nella sua qualità di VicePresidente della Fondazione Festival.

L'incontro era atteso dopo che per un periodo, certamente non breve, il rapporto dei commercianti con il Festival vecchia gestione aveva subito duri contraccolpi anche per questioni puramente economiche che coinvolgevano alcuni esercenti spoletini. Inoltre l'assenza di prospettive di sviluppo ed un programma decisamente non più all'altezza avevano definitivamente abbattuto la speranza di ritornare ai fasti di un tempo. E' su questa traccia che fa leva sia l'introduzione del Presidente Spitella che l'intervento del Sindaco, che, da brava guida Scout, segue come un ombra i passi del M° Ferrara in giro per la città e lo guida sui sentieri impervi. Presente nella sala riunioni di Confcommercio una nutrita rappresentanza di commercianti di tutte le zone cittadine, a significare che quando i buoi sono usciti dalla stalla non c'è Spoleto Alta o Bassa che tenga.

Si serrano le file e l'attenzione dei presenti alle parole di Giorgio Ferrara è tesa e molto simile alla tecnica commerciale di chi scruta il cliente per capire chi ha di fronte. Bene ha fatto dunque Leonello Spitella a volere con forza e quasi pretendere l'incontro, anche se effettivamente lo Scout Brunini ha capito al volo che senza questa categoria alcune cose in città non reggono. Un M° Ferrara un po' teso e guardingo all'inizio della riunione, come è normale che sia quando vai nella fossa dei leoni, ma decisamente molto più a suo agio dopo alcuni minuti di intervento al punto che in alcuni passi della sua presentazione si lascia scappare qualche inflessione romanesca che lo rendono meno Maestro e molto più “amico de noantri”. La platea apprezza ed anzi ascolta in religioso silenzio. Molta meno tensione di altri incontri dove alcuni “performer” del commercio spoletino si mangiano e digeriscono chicchessia. Gli argomenti? E' apparso subito evidente che il riserbo sul programma è d'obbligo anche se ormai è quasi tutto pronto e lo stesso verrà presentato entro il 2 di Febbraio. Altro non viene detto se non generiche indicazioni di gestione che ovviamente è impossibile codificare nel così breve tempo messo a disposizione a Ferrara per fare un Festival così importante. Una cosa è certa: i soldi ci sono e molti stavolta, quasi 7 milioni di euro! E' il Festival del rilancio, “l'anno zero” come dicono sia Brunini che Ferrara, e quindi le attese non andranno deluse. I nomi di chi viene non li dicono nemmeno sotto tortura. Mentre è pressante da parte del Mestro la richiesta di collaborazione e soprattutto la compartecipazione ad una sorta di “ornato pubblico” che dovrebbe abbellire la città anche laddove effettivamente l'impresa si presenta difficilissima per la presenza di cantieri ogni 5 metri ed alcuni anche abbandonati ed in contenzioso perenne (vedi Via Brignone e P.zza Fontana due punti nevralgici del centro). Il maestro chiede di indicare un colore che faccia da filo conduttore per tutta la città, magari nell'allestimento delle vetrine, e cita il colore “Rosso”. Immediate le battute sottovoce sulla scelta del colore ed il povero Ferrara se ne accorge, salvato in corner da una voce che propone l'Arancione. “Mi piace molto…bellissima idea”, stigmatizza il Maestro decisamente sollevato. Alcuni interventi della platea suggeriscono il ripristino di alcuni elementi che caratterizzavano l'animazione dei vecchi Festival, come la riapertura delle Boutiques o delle mostre estemporanee di pittura, che per molti Spoletini rappresentavano l'unico motivo di visita di Spoleto Alta. Chi non ricorda l'impossibilità di camminare in Via Saffi e Via del Duomo nelle edizioni fino ad una decina di anni fa. Impropriamente queste attività vengono definite da chi le propone “bancarellari” ed al Maestro si illuminano gli occhi: ” E chiamiamoli questi bancarellari, facciamoli tornare di corsa…”, intravedendo in questo una certa assonanza con le categorie più “ruspanti” del commercio romano. Gli si chiede se ci saranno collaborazioni con Todi Festival, che ha scelto Maurizio Costanzo come Direttore artistico (dopo la querelle con Gigi Proietti al Brancaccio di Roma), o magari con Umbria Jazz. Il M° Ferrara si distende sulla sedia, prende un respiro, da un occhiata fulminea a Brunini e proferisce quasi sibilando: “Siamo aperti a tutte le collaborazioni…ma francamente il Festival è molto, molto più importante di queste altre manifestazioni. Ci aspettiamo che siano loro a chiederci di collaborare”. Applauso a scena aperta! Platea finalmente sciolta, Brunini gongolante e Gilberto Stella, fino a quel momento seduto in prima fila e silenzioso, con sorriso a 32 denti. Il M° Ferrara è ormai “uno dei nostri”. E poiché il clima ormai volge all'euforia diffusa si alza una voce e chiede un po' sorniona: “Maestro, ma che fine ha fatto Francis Menotti? Non è che ce lo ritroviamo tra un paio di mesi con gli avvocati a bloccare la manifestazione?”. Ormai padrone della scena da indomito uomo di spettacolo, il Maestro fa le pause giuste e spara: “Se viene gli daremo le bancarelle!”.

E fine della storia!

carvan


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