Festival di Spoleto, Fondazione approva Budget 2023 | Confermato evento musicale ad Assisi - Tuttoggi.info

Festival di Spoleto, Fondazione approva Budget 2023 | Confermato evento musicale ad Assisi

Carlo Vantaggioli

Festival di Spoleto, Fondazione approva Budget 2023 | Confermato evento musicale ad Assisi

Mar, 17/01/2023 - 09:26

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Nel Budget poco meno di un milione destinato a Lirica e Teatro musicale. Sisti scioglie i dubbi sulla sede del Festival

Se qualcuno è curioso di sapere la mission del 66° Festival dei Due Mondi di Spoleto, che si terrà dal 23 giugno al 9 luglio prossimi, basta che prenda nota di quanto segue:

Altri mondi / Uomo-natura-animali / Conflitti

Queste dunque le linee direttrici nella ideazione della prossima edizione del Festival, messe nero su bianco nel Budget economico di previsione 2023 oggetto di discussione nell’Assemblea dei Soci della Fondazione, tenutasi il pomeriggio del 16 gennaio.

C’era attesa per questo appuntamento istituzionale che arrivava dopo un certo tramestio di notizie tra l’ufficiale, l’ufficioso e il probabile, salvo che…

La sede è mobile… qual piuma al vento ?

Molte comparsate pubbliche e qualche gesto maldestro avevano destato più di un sospetto su cosa si stesse preparando negli uffici festivalieri. E non solo nel campo squisitamente afferente alle scelte della direttrice artistica Monique Veaute che ha il potere di fare e disfare in tal senso, ma soprattutto in tema amministrativo /organizzativo, fino ad arrivare alla temutissima creazione di sedi secondarie dove produrre la manifestazione che dà lustro a Spoleto da più di qualche annetto.

Non è infatti un mistero glorioso che sia in corso lo studio in forma di “bozza” di uno Statuto più aderente alle necessità manifestatesi nel tempo. Uno dei nodi su cui peraltro sembra esserci una sostanziale convergenza è quella della nomina di un Direttore Generale che tenga salde le redini amministrative ed organizzative, mentre resta immutata la libertà creativa del Direttore Artistico.

Tanto è stato l’allarme dei giorni scorsi, che il sindaco in persona, Presidente della Fondazione, Andrea Sisti, è dovuto ricorrere ad una intervista istituzionale sull’edizione serale del TG3 Regionale per smentire spostamenti di sedi improvvide, intestandosi personalmente invece l’iniziativa della revisione dello Statuto.

Va da sé che nella stessa intervista il primo cittadino è tornato a proporre la candidatura del Festival a Patrimonio immateriale dell’Umanità – Unesco, legando la richiesta ad un concetto di capacità produttiva di spettacoli internazionali che offrano visibilità permanente alla manifestazione. In realtà sarebbe un po’ come parlare dell‘ovvio dei popoli, visto che il Festival, almeno fino all’arrivo dell’attuale direzione artistica, questo faceva.

In tutta franchezza, il dire che la sede del Festival e della sua Fondazione è Spoleto però non è tranquillizzante in modo definitivo, perché una sede legale, da carta intestata, non si nega a nessuno. Cosa diversa è affermare che la sede operativa della manifestazione è fissa a Spoleto ed è dotata di uffici funzionanti, con tanto di personale in carico alla Fondazione stessa (il Due Mondi da sempre ha necessità di chi ha esperienza di come si fa un Festival nella città di Spoleto), e che non possono essere bypassati da necessità logistiche di altro tipo.

Ma detto questo, la cronaca fa registrare l’approvazione unanime da parte dei Soci della Fondazione del Budget presentato dal duo Sisti-Veaute

Qualche cifra sul Festival 2023

Vista la natura perfettibile delle cifre esposte, si sa al momento che il valore totale della manifestazione cresce di quasi 200mila euro (6.255.886) rispetto al 2022 dove si era poco sopra i 6 milioni. Merito di un contributo ministeriale extra che si aggiunge alla gestione corrente.

Variazioni sensibili nel comparto Musica e Lirica / Teatro musicale dove a questo punto viene confermato il ritorno della grande Opera. A budget verranno predisposti infatti poco meno di 990mila euro per Lirica / Teatro musicale, e 523mila per la Musica.

Resta da capire quale possa essere la cifra esatta dedicata alla Lirica, unico metro di misura per comprendere che tipo di spettacolo andremo a vedere in giugno. Ci limitiamo a ricordare che le produzioni medie di lirica nella direzione artistica di Giorgio Ferrara viaggiavano su una forbice tra 600mila e 800mila euro.

Per il Teatro sono previsti 170mila euro circa, per la Danza 600mila e per altri eventi artistici poco più di 100mila euro. Il tutto per un totale di 2.402.178 di costo della Produzione artistica.

Assisi… val bene una messa!

Tra questi costi c’è anche la conferma, in assemblea soci, di uno spettacolo musicale ad Assisi. Al momento non è dato sapere se nel sagrato della Basilica francescana o all’interno della stessa. Motivo di una simile scelta sembrerebbe essere la presenza di un importante organo necessario per alcune partiture e un certo feeling con i frati assisani, molto ben disposti ad accettare gli spoletini in trasferta. Mentre invece pare confermata la incomunicabilità con i vertici della Diocesi spoletina, per l’utilizzo di alcune location, tra cui appunto il Duomo, il sagrato, Sant’Eufemia o la Terrazza Frau.

Su questo argomento pare ci sia stato più di un intervento in assemblea, che ovviamente ha visto chiedere spiegazione di come sia possibile delocalizzare uno spettacolo di un Festival nato specificamente per valorizzare la città e soprattutto per utilizzare le mille opportunità di spazi (organi inclusi…) presenti a Spoleto.

Come altre volte è accaduto, sembra che le risposte siano state non proprio dettagliate e convinte, mostrando una certa poca coerenza con le finalità della manifestazione. Più di un socio avrebbe dunque chiesto al sindaco Sisti, nella sua qualità di Presidente della Fondazione, di rivedere i termini dei rapporti in corso con la Diocesi guidata da mons. Renato Boccardo. Sugli organi mancanti si può dire senza dubbio che c’è stata una certa approssimazione perchè a Spoleto e zone prossime non mancano certo strumenti adatti per un concerto. Per maggiori informazioni chiedere agli Amici di Spoleto e alla Fondazione Antonini che abitualmente organizzavano una splendida rassegna di concerti per organo.

E’ pur vero che Mons. Boccardo ha sempre manifestata una certa diffidenza per i concerti nelle chiese, ma molto dipende dal programma musicale da svolgere. Evidentemente ad Assisi il programma è stato considerato degno di nota.

Bocche cucite e la pentola che non bolle

Su cosa bolle in pentola dunque non c’è molto altro, oltre quanto già accennato in altre occasioni pubbliche dalla stessa Monique Veaute. Avremo così i due concerti di apertura e chiusura, un programma di danza con qualche étoile stellare e forse anche due protagonisti famosi dello spettacolo che al momento però rimangono top secret. Salvo che qualche associazione di amiconi del Festival non riesca a strappare con l’insistenza qualche anticipazione, prima che ai giornalisti venga concesso di fare il loro lavoro in maniera compiuta.

Probabilmente all’appuntamento di Pasqua con la kermesse festivaliera avremo qualche spettacolo legato ad uno dei temi portanti della 66esima edizione.

E visto l’esito dello scorso anno, temiamo molto (in linea di principio) il ritorno del Teatro Musicale, pare anche quest’anno appaltato al duo Jean Candel – Samuel Achache. Anche se dobbiamo ammettere di esserci molto divertiti nella famosa scena della fuga della fetta biscottata all’Auditorium della Stella per Spoleto65.


Festival Spoleto, debutta Demi Véronique di Jean Candel e i suoi “bellini” | Fuga di una fetta biscottata


Ci consoleremo speriamo con l’Opera (pare in forma di concerto) di cui si dicono meraviglie. Forse!

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