Si è tornato a parlare dell'esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno oggi al tribunale di Spoleto. Oggetto dell'udienza davanti al giudice Augusto Fornaci è stata la perizia realizzata dall'ingegner Pecchioli, secondo il quale ci sarebbero delle responsabilità in capo all'operato dei tecnici della ditta Manili di Narni alla quale appartenevano i quattro lavoratori morti (tra cui anche il titolare). Proprio sulla base di questa perizia il titolare dell'azienda campellina ha chiesto ai familiari delle vittime ed all'unico superstite un risarcimento di 35 milioni di euro.
I legali dell'azienda narnese, però, contestano la perizia e chiedono la sostituzione del perito che ha realizzato l'accertamento per conto della Umbria Olii. Per loro, infatti, la perizia sarebbe viziata da irregolarità. Il giudice Fornaci si è riservato la decisione.
ARTICOLO CORRELATO
ESPLOSIONE UMBRIA OLI: CASSAZIONE DECIDERA' IL 9 FEBBRAIO SU RICUSAZIONE – clicca qui