Enel Gualdo Cattaneo, il futuro incerto dell'impianto - Tuttoggi

Enel Gualdo Cattaneo, il futuro incerto dell’impianto

Sara Cipriani

Enel Gualdo Cattaneo, il futuro incerto dell’impianto

La replica del Movimento 5 Stelle alle preoccupazioni occupazionali dei sindacati / Salute o occupazione: riconversione
Dom, 13/07/2014 - 17:23

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Dando seguito ad una dichiarazione congiunta  CGIL CISL e UIL dell’Umbria e le oo.ss. FILCTEM FLAEI e UILTEC regionali, unitamente alle RSU della Centrale ENEL di Bastardo in cui si esprime “grande preoccupazione per il futuro del sito produttivo, a causa della forte incertezza manifestata da ENEL rispetto agli scenari industriali futuri dell’impianto” in seguito alle nuove direttive Europee riguardanti le emissioni in atmosfera di questo tipo di impianti, arriva la replica e la richiesta di presa di posizione dell’amministrazione di Gualdo Cattaneo a cura del locale gruppo M5S:

“Ancora una volta assistiamo ad un maldestro tentativo di rilanciare la centrale termoelettrica “Pietro Vannucci” di Ponte di Ferro di Gualdo Cattaneo. L’impianto, che funziona a carbone, insiste su un territorio in cui da sempre si pratica un’agricoltura che si posiziona ai vertici delle eccellenze nazionali ed internazionali (ne sono testimonianza i numerosi premi nazionali ed internazionali riportati da produttori olivicoli e viticoli), è stato ed è fonte di inquinamento per l’intero territorio. I dati di questo inquinamento sono evidenti dai risultati dei biomonitoraggi ambientali redatti e condotti da Ecotech su incarico del Ministero dell’Ambiente e dallo studio condotto dal prof. Federico Valerio dell’Istituto Tumori di Genova.

I sindacati affermano che l’impianto è “completamente conforme alle attuali normative di legge in materia ambientale” ma dimenticano di dire che le emissioni nell’atmosfera sono diminuite perché l’impianto funziona in modo discontinuo e dimenticano inoltre di dire che i carbonili sono sempre stati e continuano a restare scoperti. Si preoccupano giustamente dell’occupazione che l’impianto garantisce ma in altre occasioni (chiusura di medie aziende sul territorio) per quale motivo non si sono unitariamente battuti per garantire una continuità occupazionale e produttiva?

Non bisogna dimenticareche nel territorio di Gualdo Cattaneo esistono anche molti lavoratori (settore agricolo, turistico e industria alimentare) che sono danneggiati dalla presenza di un impianto funzionante a carbone e che le emissioni del carbone, per quanto possano essere limitate, costituiscono sempre un problema per i cittadini che le respirano.

Ricordiamo inoltre al Consigliere regionale dell’UDC Sandra Monacelli che il vero rischio per l’impianto non sono le “ recenti normative europee che regolano le emissioni in atmosfera degli impianti produttivi”, queste normative servono a garantire la salute dei cittadini, ma le scelte politiche che hanno difeso a spada tratta la combustione a carbone nella centrale “Pietro Vannucci” minimizzando o negando l’impatto che le emissioni di tale combustione producono sulla salute e su un territorio a vocazione agricola. 

Il M5S di Gualdo Cattaneo è contrario e si oppone ad ogni operazione di rilancio della Centrale termoelettrica “Pietro Vannucci” di Gualdo Cattaneo che preveda qualsiasi ipotesi di combustione, biomasse e CSS compresi.

Comprendiamo benissimo quelle che sono le problematiche lavorative dei dipendenti dell’impianto “Pietro Vannucci” ma riteniamo che l’epoca della produzione di energia elettrica con fonti che prevedano la combustione sia da superare in modo definitivo. Chiediamo all’Enel e a tutte le istituzioni locali e nazionali un serio impegno per trasformare il sito di Ponte di Ferro da problema ambientale a centro di eccellenza nella sperimentazione di energia rinnovabile non derivante da combustione, come già avviene a Priolo Gargallo (SR), ad opera della stessa Enel.

In questo modo, non solo non vi sarebbero problemi per l’occupazione attualmente esistente, ma potrebbero essere creati altri posti di lavoro.

Solo in questo modo si potrà coniugare la vocazione agricola e turistica del territorio con la produzione energetica.

Chiediamo al Sindaco di Gualdo Cattaneo, Andrea Pensi, di pronunciarsi sull’argomento, di rendere chiara alla cittadinanza quale sia la posizione dell’Amministrazione che guida e di ribadire quanto espresso nell’Odg “Un polo energetico verde ne cuore verde d’Italia”, (ottobre 2011) in cui si parla di superamento del ciclo di produzione del carbone e si ricusa qualsiasi progetto di co-combustione di biomasse vegetali con carbone”.

Enrico Cerquiglini / Portavoce Consigliere del Movimento 5 Stelle di Gualdo Cattaneo

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